ATTUALITA'
Il lungomare di Circe rinasce con piste ciclabili e servizi green da Sabaudia a San Felice
SAN FELICE CIRCEO – Un nuovo lungomare da Sabaudia a San Felice: il litorale di Circe. Il progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione Lazio è stato presentato questa mattina all’Oasi di Kufra dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli (nella foto con il sindaco Schiboni), dai sindaci di Sabaudia, Giada Gervasi e di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni, con la dirigente Area Economia del Mare della Regione Lazio, Maria Grazia Iadarola e il vicepresidente del Parco Nazionale del Circeo, Vincenzo Cerasoli.
IL PROGETTO – Sarà realizzato congiuntamente dai due comuni e prevede per Sabaudia il recupero delle aree pedonali e di sosta sul Lungomare, nel tratto compreso tra il Ponte Giovanni XXIII e Torre Paola, per un percorso che abbraccia 6 chilometri di litorale, dove è prevista la riqualificazione dei marciapiedi con annessa realizzazione di una passeggiata ciclopedonale su entrambi i lati utilizzando materiale ecocompatibile, illuminazione smart con sensore di passaggio e servizi green, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale e dell’ecosistema tutelato dal Parco Nazionale del Circeo. Tra questi ultimi, l’installazione di compattatori per la plastica e di rastrelliere per biciclette elettriche con pannelli solari. Per San Felice Circeo invece è stato progettato il piano di ammodernamento di viale Europa e il recupero dell’area di Torre Olevola con nuovi percorsi pedonabili, carrabili, e ciclabili; guide per disabili; una pista ciclopedonale; colonnine di ricarica bike, wheeelchair e auto; nuovi accessi alle spiagge libere, dove sorgeranno i “Lidi del mito”, una serie di aree attrezzate con pergole, moduli servizi e aree verdi di pubblica utilità.
I SINDACI SCHIBONI E GERVASI – “Il progetto finanziato, imponente e ambizioso, ha a cuore la sostenibilità ambientale, la vocazione turistica della città e, cosa più importante, la vivibilità in sicurezza del nostro meraviglioso mare che oggi più che mai deve confermarsi risorsa imprescindibile e volano per lo sviluppo economico dell’intero territorio – commenta la sindaca di Sabaudia, Giada Gervasi – Con questa programmazione Sabaudia potrà avviare definitivamente un processo di fruizione alternativa e sostenibile del lungomare, valorizzando e rendendo sempre più a misura di cittadini e turisti il suo patrimonio naturalistico”.
“Mare di Circe – commenta il sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni – fa parte di un percorso virtuoso iniziato quando ci fu assegnato il titolo ‘Città della cultura della Regione Lazio 2019’ che, tra le altre cose, ha portato anche alle nuove scoperte di Neanderthal presso Grotta Guattari. Il Circeo evoca racconti straordinari, miti e leggende; questo progetto coniuga l’inserimento non invasivo di elementi altamente tecnologici in un’area vincolata paesaggisticamente e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Natura, epica, tecnologia e sostenibilità si fondono in un unicum urbanistico.”
GLI ALTRI COMUNI – Sono in tutto 15 i Comuni del litorale laziale che riceveranno i fondi del bando nato per sostenere gli “investimenti straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale” e di questi, sette lungo la Riviera di Ulisse: a Formia, Gaeta, Minturno, Ponza e Ventotene. Poi ci sono Cerveteri, Montalto di Castro, Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Fiumicino, Pomezia e Ardea per un totale di 27 milioni di cui 21 finanziati dalla Regione Lazio per un importo che varia dal 54 %al 90% per progetto. L’idea è quella di favorire la costruzione di nuove piste ciclabili e percorsi pedonali, migliorare i lungomare, valorizzare le aree di pregio, riqualificare i parchi. Tutti i progetti puntano al miglioramento del livello di benessere di turisti e residenti, e al rafforzamento della qualità dell’offerta culturale, turistica e ambientale.
UNA PISTA CICLABILE DA PESCIA A MINTURNO – “Io ho un sogno – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – se ce la facciamo entro il 2023, ma dovremo lavorare gomito a gomito con i comuni: una pista ciclabile che colleghi tutti i comuni del litorale da Pescia romana a Minturno. L’obiettivo è rendere il Lazio, anche lungo le sue coste, la regione leader di un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità”.
“L’impegno della Regione per il litorale prosegue, perché l’economia del mare è una risorsa importante capace di generare ricchezza, lavoro di qualità e innovazione. I progetti presentati oggi dai Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo che riceveranno un contributo complessivo dalla Regione di circa 4,5 milioni di euro contengono tante opportunità straordinarie per far ripartire l’economia di questi territori con nuove funzioni e servizi di qualità rivolti al cittadino. Progetti che rispondono in modo concreto alla strategia che la Regione ha avviato per un nuovo paradigma di sviluppo più sostenibile, capace di ridare speranza e futuro ai giovani, all’ambiente e ai cittadini che lo abitano”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli.
Il bando ha premiato gli interventi che prevedevano l’uso di nuove tecnologie per migliorare l’accessibilità pubblica e l’innalzamento della qualità dei servizi offerti, oltre a quelli che vedevano un coinvolgimento delle Università. Inoltre sono stati privilegiati i progetti attenti alla sostenibilità ambientale e che quindi prevedevano misure come: promozione del risparmio energetico, utilizzo di materiali eco-compatibili, riduzione dell’inquinamento luminoso, riduzione/riciclo dell’uso della plastica e del consumo dell’acqua potabile e uso di materiali riciclati.
ATTUALITA'
Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”
LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.
Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”, spiega la prima cittadina.
“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori, anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.
“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo. Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.
ATTUALITA'
Una ragazza di Minturno tra gli Alfieri della Repubblica: è Angelica Maria Masella
MINTURNO – C’è anche una ragazza di Minturno tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha gli Attestati d’onore a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è infatti “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.
E’ Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno, scelta “per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano”. “Angelica – prosegue la nota della Presidenza della Repubblica Italiana – è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione”.
A Angelica è arrivato il plauso del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: “Si tratta di un traguardo speciale. Il suo impegno è una testimonianza preziosa: Angelica è diventata un punto di riferimento fondamentale per un compagno più fragile, aiutandolo a conquistare maggiore autonomia e condividendo con lui ogni momento del percorso scolastico. È proprio questa sua attenzione verso gli altri a renderci orgogliosi: la capacità di trasformare la solidarietà in un gesto spontaneo, naturale, capace di lasciare il segno e far crescere l’intera comunità, ricordandoci che la vera forza sta nel sapersi tendere la mano. Complimenti Angelica! Siamo fieri di te!”
ATTUALITA'
Latina capofila della rete nazionale delle Città di Fondazione: le prime adesioni
A Latina si consolida l’ipotesi di una Rete nazionale delle Città di Fondazione, con il capoluogo pontino indicato come capofila del progetto dedicato alla valorizzazione delle città del Novecento. L’iniziativa è stata al centro del convegno “Città di Fondazione, tra visioni urbane e futuro”, ospitato al Circolo cittadino di Latina e promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il circolo culturale “Sante Palumbo”. L’incontro ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi ed esperti del settore, oltre alla Fondazione Latina 2032. L’idea di una rete stabile tra le città di fondazione è stata lanciata dal sindaco di Latina, Matilde Celentano, che ha indicato l’obiettivo di mettere in connessione realtà accomunate da un’identità urbanistica del Novecento, tra cui Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Guidonia e Colleferro, con l’ambizione di costruire un sistema culturale e turistico di respiro nazionale e internazionale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il Patto di Amicizia tra Latina e Tresignana, che include anche Tresigallo, città simbolo dell’architettura metafisica. L’accordo, già approvato dal consiglio comunale di Tresignana, nasce da un percorso avviato durante il Festival dell’Architettura del Novecento e punta a rafforzare le connessioni storiche e culturali tra territori con esperienze urbanistiche affini.
Diverse amministrazioni presenti hanno manifestato interesse ad aderire al progetto, tra cui il Comune di Alghero e rappresentanti dei Comuni di Pontinia e Pomezia, aprendo di fatto a un primo nucleo operativo della futura rete. Un ulteriore momento di confronto è già previsto per il 12 settembre a Fertilia, dove potrebbe avvenire la sottoscrizione delle prime adesioni ufficiali.
Tra i temi condivisi, anche la valorizzazione della memoria storica, la promozione del patrimonio culturale e artistico, la tutela delle identità locali e la costruzione di progettualità comuni in vista del centenario della città di Latina. L’incontro ha registrato la partecipazione di architetti, rappresentanti istituzionali e operatori culturali, confermando l’interesse crescente attorno a un modello di cooperazione tra città di fondazione che punta a trasformare la storia urbanistica del Novecento in una leva di sviluppo futuro.
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