CRONACA
Latina, anche l’idromassaggio nella casa popolare sottratta ai De Rosa: la Questura riconsegna all’Ater 14 appartamenti
LATINA – Quattordici alloggi popolari occupati senza titolo sono stati riconsegnati all’Ater e tra questi uno da 90mq occupato da molto tempo da esponenti della nota famiglia criminale dei De Rosa. Usato come punto di osservazione per controllare dall’alto l’arrivo eventuale delle forze dell’ordine in tutta la zona di Viale Kennedy, era stato ristrutturato, ogni stanza dotata di aria condizionata, in bagno realizzata una vasca a idromassaggio con tanto di scalette interamente rivestita di tessere di mosaico e stucchi al soffitto.
Un momento simbolico quello di oggi al civico 26 di Viale Kennedy, sottolineato da una breve cerimonia che si è svolta alla presenza del Questore Spina, del viceprefetto Talani, del Presidente dell’Ater Marco Fioravante e del direttore della stessa Azienda Paolo Ciampi.
Così, l’attività di contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive di immobili di proprietà di enti pubblici, cominciata ormai alcuni anni fa con un protocollo d’intesa, continua a dare i suoi frutti sotto la guida del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza che nel caso De Rosa ha coordinato le indagini degli investigatori della Questura di Latina e ha poi chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese un decreto di sequestro preventivo.
Molti degli occupanti abusivi sono conosciuti alle forze dell’ordine per i precedenti penali e in alcuni casi sono stati destinatari anche di misure di prevenzione personale e alcune occupazioni andavano avanti da molto tempo, con gli occupanti fermi nel proposito di non lasciare gli appartamenti nonostante le attività promosse dall’Ater per rientrare in possesso degli alloggi. Ora toccherà all’Ater effettuare i lavori necessari per poi destinarli a chi è in possesso dei necessari requisiti, secondo le graduatorie stabilite dal comune di Latina in base alle leggi regionali.
“La riappropriazione di immobili occupati abusivamente si inserisce in un contesto più ampio di contrasto a fenomeni criminali che spesso sono collegati alla presenza degli occupanti illegittimi che compromettono e condizionano la sicurezza degli altri condomini e, allo stesso tempo, di attivazione di un circolo virtuoso per il ripristino della legalità in quei territori influenzati da dinamiche disoneste”, ha sottolineato il Questore Spina.
L’attività di sgombero e riconsegna non è terminata e anzi proseguirà per restituire altri immobili sottratti illegittimamente a cittadini onesti in stato di bisogno che chi ne hanno diritto.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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