verso il 4 settembre

Campagna elettorale a Latina per le 22 sezioni annullate, Bianchi: “Clima surreale”

L'intervento del presidente di Fare Latina

LATINA – “Surreale, questo è il primo aggettivo che mi viene in mente pensando al clima che si respira a Latina in vista delle prossime elezioni del 4 settembre”.  Lo dichiara il presidente di Fare Latina Fabio Bianchi, in un lungo intervento di riflessione, ribadendo quanto già espresso a nome del movimento politico dalla candidata alla carica di sindaco di Latina, Annalisa Muzio. “Sono elezioni che lasciano qualche dubbio e che speravamo potessero essere evitate azzerando tutto e tornando al voto in tutte le sezioni – sottolinea Bianchi –  Ma il nostro appello è caduto nel vuoto evidentemente perché le altre forze politiche non avevano interesse a fare rivotare tutta la città. E si vede perché questo, alla fine, è il tema di questa campagna elettorale triste, fatta di tanti insulti, molti slogan e davvero poca concretezza”.

LA NOTA DI BIANCHI – “Assistiamo tutti i giorni ad attacchi del centro destra nei confronti del centro sinistra, Zaccheo contro Coletta, tutti contro tutti, ma del futuro di questa città nessuno ne parla. Fare Latina, ancora una volta si pone al centro; si pone come movimento formato da cittadini, professionisti, imprenditori, uomini, donne e tanti giovani che hanno la speranza che il prossimo 4 settembre si possa andare a votare per staccare un biglietto per il futuro. Il futuro di una città, la seconda città del Lazio – rilancia ancora il coordinatore comunale del movimento Fare Latina – che ha bisogno di una programmazione a breve e lungo termine per potere finalmente ripartire dal punto di visto economico, dei servizi e del decoro urbano. Abbiamo bisogno di tornare a credere in persone che hanno a cuore il bene della città mettendo da parte faziosità e litigiosità che non portano a nulla, anzi che affossano ancora di più il già precario equilibrio in cui ci troviamo ormai da anni. In questi pochi mesi di consiliatura, andando a posizionarci non a destra o sinistra come molti vogliono fare credere ma nell’unica posizione possibile per potere cercare di lavorare, siamo riusciti a proporre, trovare i fondi e fare approvare, alcuni importanti progetti che erano poi i punti principali del nostro programma elettorale. Eh, già! Programmi elettorali – aggiunge ancora Fabio Bianchi – e chi ne parla? Siamo andati a leggere quelli dei nostri avversari politici. Da una parte il copia e incolla del programma di 15 anni fa, dall’altra quello di 7 anni fa pieni di cose mai fatte perché in campagna elettorale si promette di tutto. Peccato che, al contrario, bisognerebbe parlare solo di cose concrete che si è sicuri di potere realizzare. I cittadini di Latina sono rimasti scottati; ogni giorno nei vari gruppi della città su Facebook leggiamo gli sfottò sulla metropolitana, il porto, le terme ma anche sul teatro chiuso da diversi anni, sul bello a cui dovevamo abituarci che ancora nessuno vede, sul secondo tempo di una partita mai iniziata. Il 4 settembre, votare Fare Latina, può volere dire offrire ai cittadini la possibilità di dare più forza e più margine per lavorare al meglio a persone che hanno le idee chiare sul futuro di questa città e che in soli otto mesi sono riusciti a portare a casa ottimi risultati su temi importanti per tutti noi: turismo, valorizzazione e protezione delle nostre coste con la cabina di regia dei comuni costieri grazie alla nostra presenza anche in Provincia, disabilità e inclusione con la spesa in bilancio per il Disability Manager e con l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e poi il progetto per l’Affido Culturale, l’inserimento in bilancio dei fondi per la realizzazione della Beach Arena, una struttura per il rilancio del lungomare e per ospitare i grandi eventi che speriamo, presto, possano tornare nella nostra città. Una città vuota, morta dal punto di visto economico con un centro chiuso e negozi in affanno – continua ancora Fabio Bianchi – con le imprese e i grandi gruppi che vengono ad investire a pochi chilometri da noi in città più piccole della nostra dove però, evidentemente, le politiche comunali non bloccano le idee di sviluppo. E noi? Noi continuiamo a sperare che il centro destra esca dal suo mancato rinnovamento e che il centro sinistra capisca che per governare una città c’è bisogno di sapere scegliere, decidere in fretta, investire e sapere superare le lentezze burocratiche così come succede in tante altre città più virtuose delle nostra sotto ogni punto di vista. E allora il mio appello – conclude il coordinatore comunale di Fare Latina – è quello di invitare tutti i cittadini delle 22 sezioni in cui si tornerà a votare a scegliere il nostro movimento per fare la differenza, per dare ai nostri rappresentanti più margine di lavoro, più forza decisionale e più forza di vigilare ed andare ad incidere sulle decisioni che verranno prese dal prossimo sindaco e dal prossimo consiglio comunale. Usciamo, insieme, da questo stallo di una gestione lenta e senza coraggio, frutto di una eredità di una vecchia politica che non vuole rinnovarsi.”

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