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CRONACA

Sezze Scalo, esplodono i fumogeni dell’antifurto e arrivano i carabinieri: sei persone incappucciate in fuga

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LATINA –  Hanno tentato il colpo in un bar al confine tra Latina e Sezze Scalo, ma sono esplosi i fumogeni collegati all’impianto di allarme, un sistema antintrusione ingegnoso che qualcuno usa per rendere più difficile la vita dei ladri. Erano le tre della notte tra il 18 e il 19 agosto e il rumore ha richiamato una pattuglia dei carabinieri che perlustrava il territorio, impegnata in un servizio di prevenzione dei reati. A quel punto il gruppo di ladri si è visto in trappola e ha deciso di darsi alla fuga nei campi vicini, riuscendo a dileguarsi nonostante l’arrivo di altre auto dei carabinieri immediatamente attivatesi per le ricerche.

In azione c’erano sei persone che incappucciate e con i guanti si apprestavano evidentemente a fare razzia all’interno dell’esercizio pubblico. Sul posto hanno lasciato un’auto e un furgoncino risultati poi entrambi rubati a Latina.

L’azione  è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale e le immagini sono ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Latina guidata dal tenente Monica Loforese. Il fatto che il gruppo si spostasse anche con un furgoncino lascerebbe pensare che avesse progettato più colpi da realizzare in sequenza, forse il bare serviva come porta di accesso al vicino Centro Commerciale Emiliani. Le indagini proseguono per identificare il gruppo.

Dal Comando provinciale di Latina dei Carabinieri arriva l’invito alla cittadinanza a segnalare sempre al numero unico 112 eventuali persone o movimenti sospetti e, se si ha un sistema di allarme, di collegarsi alla centrale operativa delle forze di polizia per consentire un intervento il più rapido possibile.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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