CRONACA
Violenza a Latina Scalo, identificato l’aggressore: è un 31enne senza fissa dimora
LATINA – E’ stato identificato l’uomo che nella tarda serata di giovedì ha aggredito una coppia di sedicenni, picchiando lui e sequestrando e abusando di lei. I fatti si sono svolti nell’ex zuccherificio di Latina Scalo, divenuto poi Centro Intermodale, stabile da anni in stato di abbandono dopo il fallimento della società pubblica che lo gestiva. L’uomo riconosciuto da una foto segnaletica ha 31 anni e la sua descrizione corrisponde a quella di un romeno di 31 anni e la polizia lo sta cercando. L’inchiesta è coordinata dal pm Valerio De Luca che sta cercando di ricostruire con esattezza le varie fasi della vicenda per accertare i fatti: dal momento in cui i ragazzi sono entrati nell’ex zuccherificio, all’incontro con l’aggressore con il quale avrebbero parlato e che secondo quanto riferito dal ragazzo stava fumando crack, fino ai momenti del terrore. La polizia scientifica ha svolto un accurato sopralluogo nel sito industriale dismesso mentre la squadra mobile diretta dal vicequestore Mattia Falso sta svolgendo ricerche ininterrotte per arrivare alla cattura del ricercato.
Intanto l’intera comunità è sotto shock per quanto accaduto e si chiede la messa in sicurezza del sito abbandonato che si trova a due passi dalla stazione ferroviaria essendo stato realizzato come nodo di interscambio. Dentro è tutto distrutto, come ha documentato un video girato da Gabriele Tamborrelli che con il collega giornalista Fabrizio Scarfò è entrato nell’edificio per Il Messaggero: ci sono macerie di ogni genere e vecchi documenti. Un bene sul quale erano state investite risorse pubbliche e che non è mai entrato in funzione.
CRONACA
Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie
LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igienicità.Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione.Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.
CRONACA
Terracina: controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola. Sospesa l’attività e denunciata la titolare
Ispezione presso un’azienda agricola di Terracina dedita alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli, All’esito delle verifiche, il titolare dell’azienda, una 65enne del posto, è stata denunciata per i reati di mancata informazione e sorveglianza sulla sicurezza, mancata sorveglianza sanitaria e mancata redazione e valutazione del Documento di Valutazione dei Rischi . Nel corso dell’attività ispettiva, dei Carabinieri di Terracina, con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno verificato la posizione di tre lavoratori di nazionalità indiana, risultati tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma non in regola con le preventive comunicazioni di assunzione. Per tale violazione è prevista l’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” e la sospensione dell’attività. I Carabinieri hanno inoltre elevato ammende per un importo complessivo superiore a 5.500 euro e sanzioni amministrative per circa 11.700 euro.
CRONACA
Sezze: Trovata con la droga appena acquistata e con un coltello. I Carabinieri denunciano due donne
Sezze – Beccata dopo aver comprato droga e per di più era in possesso di un coltello a serramanico. A Sezze i Carabinieri hanno denunciato, in stato di libertà, una donna di 48 anni del posto, per porto di armi od oggetti atti ad offendere e la donna dalla quale era stata comprata la droga, una donna di 51 anni anche lei del posto, già nota alle forze di polizia, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. A casa la donna trovati due bilancini intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento dello stupefacente nonché una pistola ad aria compressa. La 48enne è stata anche segnalata alla Prefettura anche come assuntrice di sostanze stupefacenti.
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