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Calandrini (FdI): “Presentato un DDL per rendere autonome le sezioni staccate dei Tar ”

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LATINA – Rendere le sezioni staccate dei Tar dei veri e propri tribunali amministrativi, mettendo fine a una disparità di trattamento che non rispecchia la realtà. Questa la logica alla base del disegno di legge presentato dal Senatore Nicola Calandrini come primo firmatario e sottoscritto anche dal Senatore Antonio Iannone.

“La normativa a oggi prevede che le sezioni staccate siano delle semplici articolazioni territoriali periferiche del Tar avente sede nel capoluogo di regione – spiega Calandrini  – Tuttavia la realtà è mutata: le sedi staccate hanno una mole di lavoro a volte superiore a quella dei tribunali amministrativi, un’autonomia sia contabile che di bilancio, per non parlare dei poteri di chi li dirige, oggi inquadrato come semplice consigliere di tribunale amministrativo pur essendo, di fatto, un presidente a tutti gli effetti. Credo che i tempi siano maturi perché, anche formalmente, a queste sezioni venga riconosciuto il ruolo che di fatto già rivestono”.

Discorso a parte quello inerente Latina: “La sezione staccata pontina rappresenta un’unicità nel panorama nazionale. Si tratta infatti di un’articolazione territoriale dell’unico Tar Italiano chiamato a dirimere questioni inerenti le istituzioni centrali. Il Tar del Lazio ogni anno giudica circa 16 mila ricorsi, una mole di lavoro, e un numero di competenze, non equiparabili a quelle degli altri tribunali amministrativi. La sede staccata di Latina, quindi, non solo agisce già in autonomia ma avrà tutte le carte in regola, diventando tribunale amministrativo, per inglobare anche quei territori geograficamente e socio-economicamente equiparabili a quelli delle provincie di Latina e Frosinone per cui è già competente. Questo garantirebbe decisioni più veloci, minori spostamenti e soprattutto una razionalizzazione della mole di lavoro, davvero impressionante, che ricade sul Tar del Lazio”.

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CRONACA

Pesca con reti non conformi e abbandono di rifiuti lungo il fiume: sequestri e denunce tra Terracina e Priverno

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Controlli, sequestri e denunce tra Terracina e Priverno, dove le Guardie Ittiche Volontarie della FIPSAS hanno portato avanti un’operazione di monitoraggio lungo i principali corsi d’acqua dell’Agro Pontino.

Il pattugliamento ha interessato diversi comuni, tra cui Pontinia, Sabaudia e Sonnino, con controlli su canali e fiumi come il Sisto, l’Amaseno e l’Ufente. Il bilancio parla di 18 pescatori controllati e 6 sanzioni per un totale di circa 400 euro, legate principalmente alla mancanza di licenze e tesserini.

L’episodio più significativo è avvenuto lungo il Canale Botte, dove alcuni pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre utilizzavano lo “jacco”, una rete vietata perché altamente impattante sull’ecosistema. Alla vista degli operatori si sono dati alla fuga, abbandonando attrezzature e pescato, che è stato recuperato e, quando possibile, reimmesso in acqua. Ancora più grave la scoperta sulle sponde del fiume Ufente, nel territorio di Terracina, dove sono stati rinvenuti fusti di vernice e solventi abbandonati tra la vegetazione, con parte del materiale già sversato sul terreno a pochi metri dal corso d’acqua. Il materiale è stato sequestrato e segnalato alla Procura della Repubblica, che ha avviato accertamenti per risalire ai responsabili. All’interno dei contenitori sarebbero stati individuati elementi riconducibili ad attività edilizie della zona.

L’operazione evidenzia ancora una volta la fragilità dell’ecosistema locale e il ruolo fondamentale svolto dalle Guardie Ittiche volontarie, impegnate quotidianamente nel controllo del territorio nonostante risorse limitate.

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CRONACA

Terracina, il vecchio traghetto rompe gli ormeggi per le forti raffiche di vento: emergenza in porto

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TERRACINA – Il forte vento che imperversa da ore sulla provincia di Latina ha causato la rottura degli ormeggi del vecchio traghetto Maria Maddalena che si è intraversato nell’area portuale. L’unità della Laziomar, ormai dismessa, da tempo si trova in stato di abbandono nel porto e questa mattina ha urtato prima la banchina, poi spinta dalle raffiche si è girata bloccando di fatto l’approdo e comunque rendendo pericolose le operazioni nell’area. Anche il recupero della nave non sembra cosa facile con le condizioni metomarine in atto.

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ATTUALITA'

Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”

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LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.

Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”,  spiega la prima cittadina.

“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori,  anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.

“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo.  Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.

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