APPUNTAMENTI
A Ventotene la VI edizione del Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo
VENTOTENE – Si sta svolgendo a Ventotene con eventi e incontri fino a sabato 14 ottobre, il Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo, un Manifesto per i nuovi cittadini europei e le diaspore nella cooperazione. La sesta edizione, realizzata da GenerAzione Ponte con il sostegno di Compagnia di San Paolo ed il patrocinio del Comune di Ventotene – spiegano gli organizzatori – racconta un contesto socio-politico internazionale i cui gli equilibri sono in evoluzione, per offrire spunti di riflessione e di approfondimento garantiti dai contributi delle persone invitate a discuterne, tentando di trovare un nuovo modo per recuperare quel concetto di utopia in grado di generare un nuovo slancio per guardare oltre, al di là delle crisi sanitarie pandemiche, delle guerre e dell’incertezza che pervade il futuro.
Vista la guerra in Ucraina, visti i cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo a livello geopolitico, l’edizione di quest’anno anticipa nel calendario la Giornata Mondiale delle Nazioni Unite (24 ottobre) e si prepara alla presentazione del nuovo Piano Mattei che il governo italiano lancerà a inizio novembre. A pochi mesi dalle elezioni del Parlamento Europeo, le discussioni offriranno anche lo stimolo a immaginare quale sarà il ruolo dell’Unione Europea e il tipo di influenza che avrà nei prossimi decenni nell’area del cosiddetto “Mediterraneo allargato” e a livello globale.
Le sessioni di dibattito saranno rivolte principalmente a giovani studenti, politici anche di seconda generazione oltre che appartenenti a diaspore in Europa, che in questi anni hanno contribuito a creare un racconto collettivo di pratiche vincenti in grado di rappresentare una cultura europea fondata sui valori della pace e dell’accoglienza.
IL PROGRAMMA
Dopo la conferenza stampa e l’avvio dei lavori giovedì, il programma entra nel vivo con tre giornate dense di appuntamenti.
13 ottobre, venerdì
h. 10.00/11.30 | TOUR – Il Confino e la nascita del “Manifesto” di Ventotene
a cura di Mario Leone, direttore Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli”
h. 18.00/19.30 | SESSIONE 1 Conferenza
“Next-Gen Cooperation”: Europa
Stefano Veneroso, Fondazione Compagnia di San Paolo – Obiettivo Persone
Vito Borrelli, Commissione Europea – Erasmus Mundus programme
Mina Sharifi, promotrice iniziativa “Diritto allo studio in Afghanistan”
SiMohamed Kaabour, presidente CONNGI
Ana Ciuban, vicepresidente CODIASCO
Luca Palamara, giornalista Euronews
modera Amer Al-Taie, direttivo Generazione Ponte
h. 21.30/23.00 | PIAZZA CASTELLO – libreria “Ultima spiaggia” di Ventotene
Presentazione del libro “Il Secolo mobile”
con l’autore Gabriele del Grande
modera Veronica Fernandes, giornalista redazione Esteri di Rainews24
introduce Federico Fossi, UNHCR – Agenzia dell’ONU per i rifugiati
14 ottobre, sabato
h. 10.00/13.00 | SESSIONE 2 Conferenza
“Next-Gen Cooperation”: Mediterraneo allargato
Soumaila Diawara, scrittore e professore Università “La Sapienza” di Roma
Siid Negash, consigliere comunale città di Bologna
Ouidad Bakkali, parlamentare della Repubblica Italiana
Abderrahmane Amajou, presidente CODIASCO
Cristina Giudici, scrittrice e giornalista Nuove Radici
Eric Jozsef, giornalista Libération
modera Francesco Miacola, presidente Generazione Ponte
A seguire, dibattito e microfono aperto
h. 18.00/19.30 | SESSIONE 3 Workshop
“Next-Gen Cooperation”: Diaspore e nuovi cittadini
h. 21.30/23.00 | PIAZZA CASTELLO – serata musicale
Music, Gnawa Music, Poetry con Ouail El Azhari, Samantha Scalvi, Mohamed
Bouhafsa e letture di Fedoua El Attari
Il Festival ha ricevuto il “Premio Altiero Spinelli 2019” istituito dalla Commissione Europea per le attività di sensibilizzazione, dedicato a migliorare la comprensione dell’UE
da parte dei cittadini e ad aiutarli a sviluppare un senso di identità europea. Un prestigioso riconoscimento che ci incoraggia a proseguire nel lavoro di coinvolgimento di giovani
europei, migranti, rifugiati e seconde generazioni, per diffondere il significato storico ed il messaggio di unità e pace promosso dal Manifesto di Ventotene
APPUNTAMENTI
Referendum, all’Hotel Europa il Comitato per il No con esperti e magistrati di Cassazione
LATINA – Un dialogo per comprendere il valore del referendum del 22 e 23 marzo all’interno della riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale: è questo l’obiettivo dell’evento dal titolo “Minore indipendenza della magistratura, minore tutela per i cittadini”, che si terrà sabato 14 marzo, alle ore 17 presso l’Hotel Europa (a Latina in via E. Filiberto 14), organizzato dal Comitato a difesa della Costituzione per il “No” al referendum (articolazione territoriale Roma e Lazio) con le associazioni “Per Latina 2032” e “Latina Bene Comune”, che coinvolgerà esperti e professori del settore.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Licia Pastore. Intervengono e dialogano con la cittadinanza: Miriella Cervadoro, già Presidente di Sezione Corte di Cassazione; Adriano Iasillo, già Presidente di Sezione Corte di Cassazione; Adamo Nicola Pepe, Sostituto Procuratore Generale della Corte dei conti; Olga Pirone, Sostituta Procuratrice Generale della Corte di Cassazione; Massimo Siclari, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre. Un ringraziamento a Melia Mangano, Vicepresidente di Per Latina 2032, per la scelta dei relatori.
Numerosi i temi e i passaggi che saranno toccati dalla discussione. A cominciare da come la riforma influisca anche sulla partecipazione dei cittadini al voto. Tra separazione di carriere per i magistrati, il sorteggio per la scelta del CSM e il ruolo dell’Alta Corte: durante l’evento si spiegherà come la riforma non tocchi solo le professioni coinvolte, ma anche il coinvolgimento degli altri organi della Repubblica. Saranno quindi esplorate le ragioni, i limiti e i contesti del disegno di legge approvato. Per capire in prospettiva anche le possibili future riforme che prevedono l’istituzione di un Premierato e una nuova legge elettorale con ampio premio di maggioranza.
APPUNTAMENTI
Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione
Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione, un percorso immersivo dedicato alla preparazione spirituale alla Pasqua. L’iniziativa accompagnerà i visitatori alla scoperta degli ultimi giorni della vita di Gesù attraverso un racconto che unisce storia, fede e simboli della tradizione cristiana.
La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, celebra la Resurrezione di Gesù e la vittoria della vita sulla morte. Il percorso del museo ripercorre i momenti centrali della Settimana Santa: dall’ingresso a Gerusalemme alla Via Crucis, fino alla crocifissione e alla Resurrezione.
Durante la visita saranno approfonditi anche alcuni dei simboli più significativi della Passione: le croci, il titulus crucis, la corona di spine e i chiodi che, secondo la tradizione, furono ritrovati nel 325 dopo Cristo da Elena di Costantinopoli. Nel racconto trovano spazio anche le figure storiche coinvolte nel processo a Gesù, come Erode Antipa e Ponzio Pilato, insieme al ruolo del Sinedrio.
Un riferimento particolare sarà dedicato anche alla Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione. L’abbazia conserva una copia autentica non venerabile del telo.
Il percorso tocca inoltre il tema dell’Eucaristia e del sacrificio di Cristo, approfondito nella teologia di Tommaso d’Aquino, che interpretò il mistero eucaristico come atto di fede legato alle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.
L’evento, organizzato da padre Pablo Scaloni e padre Javier Nobile dell’Istituto del Verbo Incarnato, si terrà nel chiostro dell’abbazia nelle giornate del 22 e 29 marzo, dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e la visita guidata dura circa trenta minuti. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di pioggia.
APPUNTAMENTI
Restauro terminato, riapre il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta
GAETA – Sarà restituito alla fruizione pubblica il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta. La cerimonia organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina – che ha diretto il restauro – con il Comune di Gaeta, si terrà venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento, al termine di un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, tra i simboli più rappresentativi di Gaeta.
Oltre al restauro conservativo delle strutture, sono stati adeguati gli accessi e i percorsi di visita, migliorati gli apszi di accoglienza, creati pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.
Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.
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