ATTUALITA'
Il lungo viaggio solidale di Cristian e Furia partito da Roccasecca dei Volsci
ROCCASECCA DEL VOLSCI – E’ partito da Roccasecca dei Volsci e ha percorso il perimetro d’Italia, isole comprese, Il viaggio solidale di Cristian Moroni e della sua inseparabile cavalla Furia. Un’idea maturata durante il lockdown e cominciata nel 2020 quando il cavaliere parte dai lepini pontini, con un sacco a pelo, qualche vestito e pochi soldi in tasca, che finiscono al quindicesimo giorno, quando comincia a chiedere ospitalità e cibo nelle località che attraversa, trovando persone disponibili ad accogliere lui e a sfamare Furia.
“Quindici mesi di percorso fisico e mentale – racconta la giornalista Silvia Vecchi che ne segue le avventure – che Cristian Moroni documenta attraverso video realizzati da solo con uno smartphone, in cui non ci sono filtri, si ride e si piange, nella realtà di chi ha scelto di inseguire i propri sogni. Le testate nazionali cominciano a parlare di lui, i follower aumentano, la gente comincia a riconoscerlo per strada e ad acclamarlo, ma Cristian resta sempre il ragazzo che dorme in tenda e non mangia se non ha mangiato prima Furia”.
E’ a questo punto che fonda la Onlus “Cristian e Furia ODV”, con sede a Roccasecca dei Volsci, e riparte a febbraio 2023 per effettuare il periplo delle isole maggiori, cominciando dalla sua terra di origine, la Sardegna dove organizza cene solidali ogni 20/30 km. Tutto il ricavato va la sera stessa nelle mani delle realtà locale scelte dal cavaliere, come Caritas, associazioni, o rifugi per animali. In Molise è stata realizzata la cinquantesima cena con quasi 20 mila euro donati alla ricerca e a chi ne aveva bisogno.
“Il perimetro della Sardegna è stato effettuato in quattro mesi – racconta Silvia – proprio lì Cristian ha incontrato una coppia di amici che non vedeva da anni, con un figlio affetto da fibrosi cistica, una malattia genetica sconosciuta al cavaliere, che lo ha molto toccato e lo ha spinto a sposare la causa, organizzando buona parte delle cene per raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Fibrosi Cistica. Dalla Sardegna Cristian e Furia sono rientrati in Toscana, poi Liguria ed il Trentino per raggiungere Predoi, il paese più a nord dell’Italia e scendere attraverso gli Appennini per arrivare in Sicilia, toccare il punto più a sud dell’isola e conquistare il primato di aver ma soprattutto aver aiutato migliaia di persone pur non avendo nulla”.
Il viaggio sta proseguendo nel sud Italia e non si fermerà “perché il cavaliere – spiega Silvia – sta già lavorando alla prossima avventura oltreoceano”.
ATTUALITA'
Il vescovo Crociata e la preghiera per la pace: «Gesù ci indica la via della pace: il dono di sé e il servizio»
Un momento di preghiera e riflessione sulla pace nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, che sabato scorso si è riunita nella chiesa di Chiesa di San Luca, a Latina, in occasione dell’ordinazione diaconale del seminarista pontino Agostino De Santis. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo Mariano Crociata, che ha voluto richiamare con forza il tema della pace, accogliendo anche l’invito alla preghiera promosso da Papa Leone XIV. Nel corso dell’omelia, Crociata ha sottolineato la drammaticità del tempo presente, segnato da conflitti che producono sofferenze diffuse e rischiano di avere ripercussioni sempre più ampie. Un richiamo forte alle parole del Pontefice, che ha condannato le violenze e ribadito come nessun interesse possa giustificare il sacrificio di vite innocenti. Il vescovo ha poi indicato ai fedeli la strada da seguire, richiamando il messaggio evangelico: la pace come frutto del dono di sé e del servizio agli altri. Un percorso opposto a quello segnato da violenza e sopraffazione, che – ha ribadito – non può portare ad alcuna forma di convivenza autentica. La celebrazione si è conclusa con un momento di preghiera dedicato alla pace, condiviso dall’intera comunità.
ATTUALITA'
Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”
LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.
Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”, spiega la prima cittadina.
“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori, anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.
“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo. Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.
ATTUALITA'
Una ragazza di Minturno tra gli Alfieri della Repubblica: è Angelica Maria Masella
MINTURNO – C’è anche una ragazza di Minturno tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha gli Attestati d’onore a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è infatti “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.
E’ Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno, scelta “per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano”. “Angelica – prosegue la nota della Presidenza della Repubblica Italiana – è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione”.
A Angelica è arrivato il plauso del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: “Si tratta di un traguardo speciale. Il suo impegno è una testimonianza preziosa: Angelica è diventata un punto di riferimento fondamentale per un compagno più fragile, aiutandolo a conquistare maggiore autonomia e condividendo con lui ogni momento del percorso scolastico. È proprio questa sua attenzione verso gli altri a renderci orgogliosi: la capacità di trasformare la solidarietà in un gesto spontaneo, naturale, capace di lasciare il segno e far crescere l’intera comunità, ricordandoci che la vera forza sta nel sapersi tendere la mano. Complimenti Angelica! Siamo fieri di te!”
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