ATTUALITA'
Capitale della cultura 2026, Latina e Gaeta tra le 10 finaliste: tutti i commenti
LATINA E GAETA – Dopo la notizia che sia Latina che Gaeta sono rientrate tra le dieci finaliste per Capitale italiana della cultura 2026, sono tantissimi i commenti che si susseguono in queste ore
PALAZZO – «Non posso che essere felice nell’apprendere che le città di Latina e Gaeta sono rientrate tra le 10 finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026. Il fatto che su 10 candidature, due siano proprio nella provincia di Latina, rappresenta già un primo importante riconoscimento al valore che il territorio pontino è in grado di esprimere», lo dichiara l’assessore all’Ambiente, alla Transizione Energetica e allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. «Una competizione entusiasmante che spinge ad esaltare il nostro patrimonio storico e culturale. Una bellissima opportunità – conclude l’assessore – per far conoscere all’Italia e al mondo le nostre ricchezze. Che vinca il migliore!».
ADINOLFI – “Tra i dieci progetti finalisti candidati a Capitale italiana della cultura 2026 rientrano quelli di Latina e Gaeta. La comunicazione, diramata nella mattinata odierna dal Ministero della Cultura, conferma la bontà del lavoro svolto dalle due amministrazioni comunali della provincia pontina, alle quali va il mio plauso, ma ancor di più l’inestimabile valore culturale che le due città hanno dimostrato di avere e che, attraverso il contributo finanziario di un milione di euro a cui aspirano con la vittoria del titolo, vogliono valorizzare e potenziare con prospettive di sviluppo nel breve e lungo periodo. Diverse per storia, caratteristiche geomorfologiche e urbanistiche, attitudini e patrimonio culturale e paesaggistico, Latina e Gaeta hanno dato prova di aver grande coraggio e ambizione, riconoscendo la necessità di mettere a sistema tempi e risorse e scalzando il pregiudizio della ‘cultura fine a se stessa’, legata solamente a intrattenimento o estetica. Diversamente le due città hanno ritenuto fosse arrivato il momento di investire nella cosiddetta industria culturale, abbracciando la cultura che crea impresa, produce e contribuisce al pil locale, creando occupazione e sempre nuove opportunità per i cittadini. Una direzione che auspico possa proseguire indipendentemente dalla vincita del titolo, nella consapevolezza di come oggi più che mai ci sia la necessità di assicurare crescita generalizzata ai territori, coinvolgendo le realtà in essi già presenti e stimolando nuove nascite, nell’ottica di un continuo e rinnovato sviluppo del tessuto socio-economico e produttivo”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato della Lega Matteo Adinolfi.
TIERO – “Una bellissima notizia per tutta la nostra provincia. La giuria per la selezione della città Capitale italiana della Cultura 2026, presieduta da Davide Maria Desario, ha scelto i 10 progetti finalisti e tra questi ci sono quelli presentati da Latina e Gaeta. Si tratta di un riconoscimento importante per tutto il nostro territorio. Siamo l’unica provincia che ha due candidate al titolo di Capitale italiana della Cultura. Da esponente politico istituzionale esprimo viva soddisfazione per il doppio successo registrato da due splendide città ‘faro’ del territorio pontino. Ritengo altresì necessario creare una grande sinergia tra queste ed in generale tutte le realtà della provincia. Bisogna estendere le attività culturali, turistiche e promozionali a tutte le meraviglie che la nostra provincia ha da mettere in campo. Oltre al capoluogo e a Gaeta, possiamo annoverare delle autentiche ‘perle’ del mar Tirreno, come pure possiamo contare sulle straordinarie bellezze paesaggistiche del litorale e dei monti Lepini. Abbiamo tante realtà anche storiche, che possono connettersi all’altro grande pilastro da potenziare per un nuovo sviluppo economico, il turismo. Sarà sempre più fondamentale concepire il comparto turismo/cultura al pari delle realtà industriali classiche. Il turismo e la cultura sono certamente trainanti per la nostra economia. Dovremo farci promotori dell’idea di un territorio turisticamente e culturalmente accogliente, sostenendo gli interventi necessari legislativi ed amministrativi per favorire ed incentivare le potenzialità di un settore che può rappresentare un solido futuro per un’area ricca di storia, bellezze paesaggistiche ed eccellenze enogastronomiche”. Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI e presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio
CALANDRINI – “Latina con il suo “Bonum facere” e il Comune di Gaeta rientrano tra le dieci finaliste nel concorso nazionale per l’aggiudicazione del titolo di Capitale italiana della Cultura. Un risultato che da pontino mi riempie di gioia e orgoglio e da rappresentante delle istituzioni mi rende ancora più consapevole del fatto che la strada intrapresa sia quella giusta. Due Comuni della stessa Provincia che, al di là di quella che sarà la scelta finale, vengono premiati, per delle proposte serie, concrete e soprattutto perché rappresentanti di unicità e potenzialità che abbiamo il dovere di continuare a valorizzare e far conoscere in tutto il mondo” Accoglie così la notizia dell’approdo in finale delle due candidature pontine il Senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. “Evidentemente entrambe le proposte erano serie, concrete, apprezzabili. Soprattutto i due territori dimostrano di far parte di una provincia ricca, densa di unicità attorno alle quali è ora necessario fare sistema. Ancora una volta è un ente esterno che certifica quanto di grandioso possediamo nel nostro territorio. Ora spero che i detrattori facciano un passo indietro e invece di denigrare e criticare continuamente comincino a contribuire allo sviluppo di questo territorio. Non siamo una provincia perfetta – conclude Calandrini – i problemi ci sono ma ai problemi si possono trovare soluzioni. Criticare è più semplice ma anche più infruttuoso. Auguri alle due città e alle due amministrazioni in lizza per il ruolo di Capitale Italiana della Cultura. Comunque andrà, questo territorio ha già vinto”.
ATTUALITA'
San Felice Circeo, completato il primo stralcio dei lavori di riqualificazione di Torre Olevola
SAN FELICE CIRCEO – E’ stato completato il primo stralcio dei lavori di riqualificazione di Torre Olevola, la storica torre costiera che ospiterà il Museo Multimediale delle Torri Costiere del Lazio. Acquistato dal Comune di San Felice Circeo, l’edificio è inserito tra le Dimore Storiche del Lazio.
“L’intervento ha avuto come obiettivo principale la salvaguardia e la messa in sicurezza dell’intero manufatto, arrestando il degrado che negli anni aveva interessato la struttura e prevenendo possibili cedimenti e distacchi di materiale – spiega in una nota il Comune – . I lavori hanno riguardato il recupero del solaio di copertura, con il ripristino del massetto e della pavimentazione, la realizzazione di un nuovo sistema di impermeabilizzazione e coibentazione e il restauro delle strutture sommitali della torre. Prima dell’avvio delle opere è stata eseguita un’importante attività di rimozione dei materiali deteriorati, dei detriti accumulatisi nel tempo, della vegetazione infestante e del basamento in calcestruzzo armato realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per l’installazione di un piccolo cannone. Sono stati inoltre restaurati il parapetto in laterizio e intonaco e il torrino di guardia, mentre sono stati installati nuovi parapetti per garantire la piena sicurezza del monumento”.
Tra le scoperte, durante il restauro, anche l’antico sistema di scolo delle acque meteoriche, realizzato in pietra e rimasto nascosto per decenni sotto le superfetazioni moderne. “L’elemento è stato accuratamente restaurato e riportato alla sua funzione originaria, restituendo alla torre un’importante testimonianza della sua configurazione storica”, secondo il progetto curato dall’architetto Luca Calselli, che ha anche diretto i lavori dell’impresa Caporini Costruzioni, in stretta collaborazione con il Responsabile del Progetto e con il funzionario delegato del Ministero della Cultura.
«Con il completamento di questo primo intervento – dichiara la sindaca Monia Di Cosimo – restituiamo dignità e sicurezza a un monumento che rappresenta un tassello fondamentale della storia del nostro territorio. Torre Olevola non è soltanto un bene architettonico di grande valore, ma un luogo identitario che racconta secoli di storia del Circeo e dell’intera costa laziale. Il nostro obiettivo è quello di restituirlo ai cittadini e ai visitatori come spazio di cultura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico, attraverso la realizzazione del Museo Multimediale delle Torri Costiere del Lazio. Ringrazio la Regione Lazio per aver creduto in questo progetto e tutti i professionisti che, con competenza e passione, hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo.»
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle Dimore e dei Giardini Storici, previsto dalla Legge Regionale 20 giugno 2016, n. 8, promosso dalla Direzione Regionale Cultura e Lazio Creativo – Area Valorizzazione del Patrimonio Culturale (Atto n. G13435 del 12 ottobre 2023).
ATTUALITA'
Latina, bus fermi per due giorni, a piedi anche i pazienti oncologici: li salva un’associazione
LATINA – Il blocco dei bus attuato improvvisamente dagli autisti del servizio di trasporto pubblico locale di Latina lunedì 3 e martedì 4 agosto al culmine di una vertenza con l’azienda Csc Mobilità (che ha trovato una soluzione nella serata di ieri), ha lasciato a piedi anche i pazienti oncologici arrivati dai vari centri della provincia per le terapie al Goretti. A salvarne letteralmente un piccolo gruppo è stato il presidente dell’Associazione di promozione sociale di Latina Ringrazio Prego Dono, Paolo Manfrè che ha ricevuto la chiamata di una donna ferma a Latina Scalo e ha deciso di raccogliere la sua richiesta.
Manfrè ha interrotto le sue attività, è salito sul pulmino dell’associazione e si è diretto alla stazione dove ha trovato non solo la donna con cui aveva parlato poco prima attraverso la Caritas, ma anche altri pazienti che necessitavano del trasporto in ospedale. “C é qualcuno che deve andare in Ospedale?”, ha domandato. Il sì è arrivato da un gruppo di persone che erano radunate alla fermata.
“Ho chiesto a tutti i presenti nel Pulmino, di fare almeno una foto per testimonianza e per dire ai vari Comuni di svegliarsi – scrive in un post sui social Manfrè – Almeno per le Persone che vengono da fuori, fate un servizio gratuito per l’ospedale”.
ATTUALITA'
Il Comune di Latina assume 22 assistenti sociali, lavoreranno in tutto il distretto Lt2
(interviste a cura di Elisabetta De Falco)
LATINA – Grazie al Fondo Nazionale Povertà, arrivano a Latina 22 nuovi assistenti sociali che, come prevede la legge, opereranno al servizio del capoluogo e dell’intero distretto socio-sanitario Lt2, che comprende anche i comuni di Pontinia, Sabaudia, Sermoneta e Norma.
L’assunzione delle 22 professioniste (sono tutte donne) è avvenuta con concorso finanziato con le risorse statali in aggiunta ai 14 assistenti sociali operativi nel territorio del distretto. Cinque delle nuovi assistenti sociali sono state assegnate all’area Famiglia e minori, quattro nell’area Disabilità e non autosufficienza anziani, tre nell’area Povertà ed esclusione sociale, tre all’Ufficio di Piano, due nella Uoc Disabilità e non autosufficienza, una alla Uoc Servizi emergenza, due alla Uoc Immigrazione ed emergenze e una al Punto unico di accesso.
“Voi siete il volto umano delle istituzioni. Il ruolo dell’assistente sociale è complesso, delicato e di fondamentale importanza civica. Sarete il primo punto di contatto, l’ancora di salvezza e il punto di riferimento per tante famiglie, anziani, giovani e persone che attraversano momenti di fragilità ed emergenza sociale. Con il vostro ingresso andiamo a rinforzare la rete di protezione e di solidarietà in tutta Latina e nel distretto socio-sanitario. Avete superato una selezione rigorosa e impegnativa; ora quelle qualità le metterete al servizio della nostra comunità. Vi auguro di cuore buon lavoro e un sereno inizio di questo nuovo cammino professionale”, ha detto la sindaca Celentano parlando di un traguardo storico raggiunto grazie all’impegno degli uffici.
“L’immissione in ruolo delle 22 nuove funzionare – ha dichiarato l’assessore Chiarato – rappresenta un traguardo fondamentale per la macchina amministrativa dell’Ente. Un risultato raggiunto grazie ad un costante supporto amministrativo e organizzativo da parte del Dipartimento Personale, che ha gestito una procedura concorsuale complessa per garantire trasparenza, efficienza e la copertura di posti strategici per la nostra comunità. Diamo forza alla pianta organica e offriamo stabilità a 22 professionisti di alto livello.”
“Accolgo oggi con profondo senso di responsabilità questo importante patrimonio di competenze – ha affermato l’assessore Galardo – L’ingresso delle nuove assistenti sociali ci permetterà di strutturare ed erogare i servizi sociali del futuro in modo capillare e tempestivo, rispondendo con maggiore efficacia ai bisogni e alle fragilità del nostro territorio e rafforzando l’integrazione con i comuni del distretto socio-sanitario.”
“Aver custodito e guidato con dedizione la delega ai servizi sociali fino allo scorso marzo – ha affermato infine l’assessore Nasso – mi rende oggi particolarmente orgoglioso. Abbiamo lavorato duramente per porre le basi, avviare e sviluppare questo importante percorso concorsuale. Vedere oggi queste 22 professioniste prendere servizio è la dimostrazione che il lavoro programmato porta a risultati concreti per il bene della nostra comunità”.
Alla cerimonia di benvenuto hanno partecipato anche Nicola Catani, presidente della commissione consiliare Welfare, la dirigente del Dipartimento Affari generali e personale, dottoressa Manuela Zuffranieri, con la funzionaria Alessandra Melito, la dottoressa Flora Viola, caposervizio Ufficio di piano distrettuale, e la dottoressa Roberta Berrè, caposervizio Politiche sociali, entrambe del Dipartimento Welfare.
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