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“Storie di città” un’antologia di quattordici racconti nata per dare voce ai quartieri Nuova Latina e Nascosa

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LATINA – Venerdì 22 dicembre alla 17, nella sala del Bar tabaccheria Bacco e Tabacco in Largo Cirri, sarà presentata un’antologia di quattordici racconti nata per dare voce ai quartieri Nuova Latina e Nascosa (ex Q4 e Q5) di Latina. Si intitola “Storie di città” ed è il frutto dell’omonimo concorso indetto in estate dall’associazione Quartieri Connessi in collaborazione con la casa editrice Atlantide Editore.
Alla sua prima edizione, il concorso,  presentato nell’ambito di “Altre Storie”, rassegna culturale che l’associazione organizza da diversi anni proprio nei quartieri Q4 e Q5 – «è stato pensato per valorizzare, armonizzare e rappresentare, attraverso l’arte del raccontare, quel microcosmo che è il quartiere, habitat urbano per eccellenza e aggregato sperimentale del vivere insieme», scrive Ferdinando Cedrone, presidente dell’associazione Quartieri Connessi, nell’introduzione al volume. Di questi popolosi quartieri, che contano oltre ventimila abitanti e hanno ormai una propria identità, si sono fatti interpreti molti autori, diversi per età, personalità, esperienze. I loro scritti sono stati accuratamente vagliati da una giuria – i cui componenti sono stati scelti da Quartieri Connessi e da Atlantide Editore – che ha infine selezionato tredici racconti (alcuni scritti a quattro mani), tutti ambientati nei quartieri Q4 e Q5.

Sono quelli scritti da: Lucrezia Altobelli, Tiziana Datti, Nicolò Datti, Ivan Di Marco, Massimo Maggi, Lola Giuliano, Marco Mastroleo, Giulio Capirci, Nicolò De Simoni, Marianna Parlapiano, Bianca Maria Centra, Lorenzo Iannelli, Massimiliano Feola, Eleonora Cipolla e Daniele Favale sono gli autori che compaiono in questa antologia. Fuori concorso, a chiudere il volume, un racconto di Francesca Suale, dell’associazione Quartieri Connessi, e in apertura del libro la testimonianza di Antonella Finotti sulla genesi dei quartieri Q4 e Q5 che, come si legge in un passaggio della stessa, «prese il via nella seconda metà degli anni Settanta e rappresenta un caso emblematico, uno dei primissimi in Italia a registrare l’instaurarsi di un rapporto diverso fra Ente locale e cittadini e/o imprenditori interessati alla costruzione di edifici sui terreni di loro proprietà ricadenti in parte del Piano regolatore».
Il libro inoltre è corredato dai contributi fotografici dell’Archivio IRA – Italo Ranieri Architetto, su gentile concessione di Emilio Ranieri, che documentano l’origine dei quartieri regalando suggestioni attraverso le immagini della “creazione” lì dove non c’era nulla, e da una carrellata di scatti più attuali, tratti dall’archivio del portale www.q4q5.it o realizzati da residenti dei quartieri, come nel caso delle foto di Paolo De Simoni.
Alla presentazione prenderanno parte gli autori, l’editore Dario Petti, gli scrittori Francesca Suale e Robin Corradini. Ferdinando Cedrone, presidente di Quartieri Connessi, introdurrà l’evento.

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“Le Aspergirls”, la psicoterapia diventa racconto e scoperta

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aspergirls

Un libro che nasce da una stanza di terapia e arriva al pubblico come strumento di consapevolezza, conoscenza e apertura. Sarà presentato il 21 gennaio alle ore 18:00, presso il circolo cittadino Sante Palumbo, a Latina, Le Aspergirls. Storia di una psicoterapia, storia di una scoperta, volume scritto “a quattro mani” dalla psicologa e psicoterapeuta Claudia Visone e da Serena Bramante, nome di fantasia scelto dall’autrice per tutelare l’identità della paziente, vera protagonista del racconto.

L’incontro vedrà la partecipazione di professioniste del mondo della psicologia, della psichiatria e dell’educazione, a conferma di quanto il tema delle neurodivergenze, e in particolare dell’autismo al femminile, rappresenti oggi una frontiera ancora parzialmente inesplorata, ma sempre più urgente.

Il libro prende forma dal lungo percorso psicoterapeutico di Serena, iniziato in giovane età con una sintomatologia ansioso-depressiva e attacchi di panico. Una sofferenza profonda, inizialmente letta e trattata all’interno di una cornice diagnostica tradizionale, che nel tempo si arricchisce di nuovi significati, attraversando fasi complesse, tra lavoro sull’attaccamento, sul trauma e sulla memoria. Un percorso che, come raccontato durante la presentazione, sembra però a un certo punto arrestarsi, come se qualcosa restasse irrisolto, nonostante l’utilizzo di strumenti terapeutici consolidati.

Le Aspergirls si sviluppa come un dialogo a due voci. Da una parte quella clinica della dott.ssa Visone, che riflette sul percorso terapeutico, sulla diagnosi, sulle implicazioni del trauma in una donna neurodivergente. Dall’altra la voce di Serena, spesso affidata a immagini, simboli e associazioni, che restituisce al lettore l’esperienza vissuta dall’interno: il senso di invisibilità, la fatica dell’adattamento, il dolore, ma anche la progressiva emersione dell’identità.

Durante la presentazione, affidata alla moderazione della psicologa e psicoterapeuta Sandra Maffei, alcuni brani saranno letti dalla voce narrante della dott.ssa Carla Marchionne, docente di scuola primaria, permettendo al pubblico di entrare emotivamente nel mondo di Serena.

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La storia umana e sportiva di Fabrizio Di Somma nel libro “Quando il limite diventa orizzonte FD+”

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LATINA -Domenica 25 gennaio, ore 17 nel foyer del teatro Gabriele D’Annunzio, sarà presentato il libro “Quando il limite diventa orizzonte FD+” di  Elisa Averna che racconta la storia del grande sportivo di Latina Fabrizio Di Somma –  atleta guida e CT della Nazionale italiana paralimpica  – scomparso all’età di 54 anni.

LA STORIA – Nato a Latina il 15 gennaio 1971 e cresciuto a Borgo Piave, Fabrizio Di Somma parallelamente alla carriera sportiva, ha prestato servizio come Agente Scelto del Corpo Forestale dello
Stato presso il Parco Nazionale del Circeo e successivamente nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, assegnato al comando provinciale di Latina. La sua carriera agonistica è stata costellata di successi: nel tandem nel paraciclismo, è stato guida di atleti di primo piano, conquistando numerosi titoli italiani, europei e mondiali. Il momento più alto arriva alle Paralimpiadi di Sydney 2000, dove ottiene una medaglia d’argento e due di bronzo, gareggiando in tandem con Silvana Valente, atleta di cui è stato guida dal 1998 al 2001. In seguito ha affiancato Emanuele Bersini, dal 2002 al 2007, e Maurizio Romeo, dal 2008 al 2010.
Risultati che lo consacrano come uno dei riferimenti del movimento paralimpico nazionale. Nel 2000 viene Nominato Ufficiale e Cavaliere della Repubblica, riconoscimento dell’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ma Fabrizio è stato anche Medaglia d’ Oro al valore tecnico e Atletico Dopo il ritiro dalle competizioni, Di Somma non si allontana dallo sport. Dal 2011 entra nello staff tecnico della Nazionale Italiana Paralimpica di ciclismo e handbike, contribuendo a una stagione di grandi successi: dalle dieci medaglie di Londra 2012 ai risultati mondiali e paralimpici fino a Tokyo 2021. Lavora a fianco di alcuni dei nomi più rappresentativi dello sport paralimpico italiano, trasmettendo esperienza, metodo e una visione dello sport come strumento di crescita umana prima ancora che agonistica. Si è spento il 21 marzo 2025.

Il libro non è solo una biografia, ma è un lascito personale a tutti e  un dono pensato per la figlia Carolina.

A Latina per la presentazione saranno presenti personaggi come l’ex ciclista professionista Filippo Simeoni, Fabio tripoli oro alle paralimpiadi di Pechino, Mario Valentini tecnico che ha voluto Fabrizio dapprima come atleta guida e poi nel suo staff, ed alcuni atleti allenati da Fabrizio. In mostra il medagliere, il tandem olimpico e il dipinto originale di Davide De Filippo nell’edizione di copertina.

“Quando il limite diventa orizzonte FD+” è un titolo che ben rispecchia il temperamento di Fabrizio – spiegano  i promotori dell’iniziativa – Lui non ha mai considerato il limite come un punto di
arrivo. Per Fabrizio Di Somma il limite è sempre stato una direzione, un orizzonte da spostare più in là. Da questa visione nasce “Quando il limite diventa orizzonte”.

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“Monte Inferno”: a Latina la presentazione del libro-dossier sulla discarica di Borgo Montello

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LATINA – Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di informazione e confronto su una delle vicende ambientali più rilevanti e inquietanti del territorio pontino. Così l’associazione Anima Latina presenta il prossimo “Salotto” di Maurizio Guercio e Benedetta Bruni, dedicato alla riflessione civile e culturale. Nel corso dell’appuntamento, in programma lunedì 12 gennaio al Caffè TuriRizzo alle 18, Orlando Lucchetta presenterà il suo “Monte Inferno”, vero e proprio dossier sulla discarica di Borgo Montello, la quarta più grande d’Italia.

“La discarica, ufficialmente chiusa, rappresenta ancora oggi una questione aperta: la fase di bonifica non è mai iniziata, lasciando sul territorio un’eredità ambientale, sanitaria e sociale che continua a interrogare cittadini e istituzioni – dicono gli organizzatori  – . Eppure ai tempi immediatamente successivi alla bonifica integrale era un territorio stupendo, chiamato -non a caso- la Val d’Oro… la valle del fiume Astura, terre sane, ricche di fiorenti aziende agricole. Il libro ricostruisce fatti, documenti e responsabilità, restituendo una memoria critica di ciò che è stato e di ciò che, ancora, non è stato fatto. “Monte Inferno” non è un romanzo né un saggio accademico: è un’indagine civile che mette al centro il diritto alla verità, alla salute e alla tutela dell’ambiente e di un territorio importante del Comune di Latina”.

La presentazione sarà l’occasione per riportare l’attenzione pubblica su una vicenda spesso relegata al silenzio, ma tutt’altro che conclusa.

L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori dell’informazione, alle associazioni e a chiunque ritenga che la chiusura formale di una discarica non possa sostituire la necessità di una reale bonifica.

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