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POLITICA

Sentenza Metro, Ciolfi (M5S): “Il Comune vince una causa da 31 milioni, ma silenzio assordante”

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LATINA –  «Sulla questione della metro leggera e la sentenza della Corte d’Appello che ha respinto la richiesta di risarcimento presentata dalla società concessionaria dell’opera registriamo il silenzio assordante del Comune». Ad evidenziarlo è la capogruppo del M5S in Consiglio comunale, Maria Grazia Ciolfi.
«Nessun commento pubblico dalla maggioranza rispetto a quella che per l’amministrazione è una vittoria. Al netto della possibilità di un ricorso in Cassazione, – sottolinea Ciolfi – ben 31 milioni di euro potrebbero essere defalcati dall’ultima stima dell’avvocatura comunale sul fondo contenziosi, di oltre 100 milioni e quindi, vinta la causa con Metrolatina, decurtato di quasi un terzo. Una boccata d’ossigeno per il Comune, ma nessuno degli attuali esponenti che governano la città si è sentito finora di dire qualcosa, forse perché i giudici hanno certificato un bluff e una precisa responsabilità politica: il progetto non stava in piedi, non aveva copertura finanziaria perché non era mai stata prevista dall’Ente».
Per la consigliera questa vittoria dell’avvocatura comunale anche al secondo appello apre a un ragionamento più ampio sulle transazioni: «Uno strumento che l’amministrazione Celentano ritiene
prioritario per sanare i conti comunali, come dimostra quella con la Latina Ambiente, portata in tutta fretta in Consiglio Comunale tra Natale e Capodanno. Una transazione che secondo la maggioranza fa risparmiare milioni di euro all’Ente, ma ogni causa è a sé, richiede una valutazione specifica e non sempre transigere è la scelta più vantaggiosa per l’Ente: ce lo dimostra proprio questa sentenza sulla metro. Serve cautela».
«Come M5S – continua Ciolfi – non siamo contrari in via pregiudiziale all’istituto della transazione, tuttavia riteniamo che debba essere utilizzato nel rispetto della convenienza economica e dei criteri di razionalità, congruità e prudente apprezzamento. È necessario darsi dei criteri generali di valutazione per decidere l’opportunità di transigere. Per tale ragione proprio oggi ho inviato una
richiesta al Presidente Faticoni per la convocazione della commissione Bilancio, inserendo all’ordine  giorno l’analisi dei criteri di valutazione del rischio contenziosi. L’assessora Nasti ci aveva assicurato questo tipo di lavoro in commissione, ma la commissione Bilancio non viene convocata da oltre un mese».
Ciolfi ritiene urgente convocarla anche per chiarire quanto emerso di recente dall’articolo pubblicato su un sito di informazione online locale, in cui si parla di un ulteriore debito milionario dovuto alla Latina Ambiente: «Con la società in fallimento è stata appena conclusa una transazione onerosa che ci avrebbe dovuto liberare da ogni pendenza. Se la notizia corrispondesse al vero, sarebbe una doccia fredda per l’amministrazione e per tutti i cittadini che sarebbero nuovamente costretti a pagare di tasca propria. Ci auguriamo che l’amministrazione voglia rassicurarci nella sede preposta, ovvero la commissione consiliare».

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro

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LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.

La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.

“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.

Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.

La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.

 

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