PRIMO PIANO
Uffici distaccati del Giudice di Pace, stanziamenti regionali anche per Gaeta, Fondi e Terracina
LAZIO – La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia Locale e agli Enti Locali Luisa Regimenti, ha approvato la delibera che stabilisce e disciplina i criteri e le modalità per la concessione del contributo annuale rivolto ai Comuni, singoli o associati, che hanno richiesto e ottenuto il mantenimento della sede degli uffici del giudice di pace.
Lo stanziamento complessivo è pari a 400mila euro. Possono presentare istanza di concessione di contributi gli Enti locali che hanno richiesto ed ottenuto il mantenimento della sede degli uffici del Giudice di Pace, nello specifico i comuni di Gaeta, Sora, Fondi, Terracina, Poggio Mirteto, Ferentino, Subiaco, Segni.
Il contributo è quantificato in relazione alla spesa complessiva, di natura corrente, sostenuta da ciascun Comune nell’annualità precedente a quella di presentazione dell’istanza, per il funzionamento degli uffici del giudice di pace e per l’erogazione del servizio di giustizia nell’ambito del circondario di riferimento.
Sono computabili, ai fini del calcolo della spesa complessiva ammissibile a contributo, la spesa per il personale amministrativo formalmente assegnato all’ufficio del giudice di pace, le spese per il funzionamento degli uffici, le spese per le utenze relative alle sedi dell’ufficio del giudice di pace, servizi di pulizia, le spese per la manutenzione ordinaria della sede degli uffici del giudice di pace, le spese per la locazione della sede degli uffici del giudice di pace.
«La legge 15 del 2023, a prima firma del consigliere Cosmo Mitrano, rappresenta un sostegno concreto ai Comuni per la promozione della giustizia di prossimità. Con la delibera sblocchiamo risorse preziose per avvicinare l’amministrazione della giustizia ai cittadini» sottolinea l’assessore Regimenti.
«I Comuni, anche quelli efficienti nella spesa, agiscono entro stretti vincoli di bilancio. Il contributo è una boccata di ossigeno per le casse dei Comuni interessati che potranno continuare ad offrire un servizio del quale beneficeranno anche i cittadini di altri Comuni. La Regione Lazio guidata da Francesco Rocca è e sarà sempre di più la Casa dei sindaci, un luogo di ascolto dove trovano risposte le esigenze delle comunità locali» conclude.
IN EVIDENZA
Giornata Mondiale del Rene: screening gratuiti all’ospedale di Fondi il 12 Marzo
FONDI – Giovedì 12 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi sarà possibile effettuare un check up della salute renale. L’iniziativa, promossa dalla FINTRED – Federazione italiana nefropatici trapiantati di rene e donatori, si terrà presso il Day Hospital di Medicina della struttura di via San Magno, dalle 9:00 alle 13:00. Sarà possibile effettuare consulenze gratuite con medici nefrologici, esami delle urine, controllo della pressione ed altro. Presso il point dedicato sarà disponibile materiale informativo e sarà inoltre possibile dialogare con gli esperti del reparto e dell’associazione per informazioni nutrizionali e per consulenze volte alla prevenzione. Per aderire è sufficiente presentarsi con un campione di urine del mattino. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Asl di Latina ed il Centro DIAVERUM. «L’impegno su questo fronte non è mai abbastanza – commenta il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – la prevenzione è il più potente ed efficace strumento per migliorare la salute della sanità pubblica con benefici immediati e diretti sulla qualità della vita della collettività».
OGGI IN PRIMA PAGINA
Frodo, il cane incastrato in un tubo di 10 metri, salvato dai Vigili del Fuoco
Latina – Si era infilato all’interno di un tubo di circa 10 Mt per lo scolo acque sotto ad un ponte di accesso alle case in via Piscinara: si tratta di Frodo il cane salvato ieri sera dal personale operativo dei Vigili del Fuoco di Latina, intervenuto dopo l’allarme arrivato al 112. Le operazioni di recupero del cane di crossa taglia, in buono stato ma spaventato, si sono protratte per diverse ore a causa del poco spazio presente. E’ stato necessario anche l’utilizzo di un mezzo speciale vvf per movimento terra e attrezzature varie per creare un varco necessario a far uscire l’animale. Successivamente Frodo, è uscito e visitato da un veterinario per poi essere riconsegnato ai proprietari.
CRONACA
Confisca definitiva da 1,5 milioni a imprenditore di Latina
Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.
Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.
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