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CISTERNA 1944. Il martirio, la rinascita, la memoria

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CISTERNA – Si intitola “CISTERNA 1944. Il martirio, la rinascita, la memoria” il nuovo libro di Mauro Nasi, Stefano Solferini e Pier Giacomo Sottoriva, con i contributi di Antonio Parisella, Quirino Mancini, Paolina Rinaldi, che verrà presentato sabato prossimo 25 maggio alle ore 11,00 nella corte di Palazzo Caetani di Cisterna di Latina.

Nella ricorrenza degli 80 anni dalla liberazione di Cisterna dall’occupazione nazifascista (25 maggio 1944), il libro vuole non solo ricostruire gli eventi bellici che interessarono la comunità locale ma anche accrescere la conoscenza e riflessione sul ruolo rivestito da questa città tanto martoriata, forse l’unica così a lungo, teatro di scontro tra due superpotenze nemiche. Tra le risposte possibili certamente la sua posizione strategica per la liberazione di Roma e per l’avanzata Alleata verso la liberazione: una storia di paese che è anche un pezzo della grande storia d’Italia.

Ma il libro è anche un tributo al sacrificio e alla tenace resilienza di un’intera comunità che ha sopportato indicibili patimenti e lutti per poi risorgere.

Senza dimenticare che le vittime sul campo erano esseri umani, spessissimo giovani, che hanno immolato la propria vita per la nostra libertà.

Infine una ricerca di testimonianze viventi – tra cui quella di Pier Giacomo Sottoriva, testimone dell’esodo, o del ranger Pasquale D’Amato catturato proprio a Cisterna durante il famoso tragico tentativo di infiltrazione di fine gennaio 1944 – oppure impresse nella città affinché possano sempre tenere desta la memoria e l’attenzione sul dramma della guerra e il valore della pace e libertà.

Il libro è stato editato dal Comune di Cisterna di Latina all’interno delle celebrazioni per l’80° degli eventi bellici e sabato interverranno il Sindaco Valentino Mantini, l’Assessora alla Cultura Maria Innamorato. Modera il prof. Antonio Parisella. Per tutto il giorno sarà possibile visitare la mostra documentaria della Terza Divisione di Fanteria US Army (quella che liberò Cisterna) a cura dell’associazione Terza Divisione di Fanteria US Army, Sezione nr.16 – Italia, e dalle 17 alle 19 effettuare visite guidate (partenze ogni 20 minuti) nelle Grotte Caetani con quadri viventi dei rifugiati a cura degli studenti dell’I.I.S. Campus dei Licei “M.Ramadù”.

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ATTUALITA'

Luca Trapanese (cittadino onorario di Minturno) presenta a Latina la sua Famiglia Imperfetta: “Io e Alba siamo una famiglia tradizionale”

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LATINA – Vive a Napoli, dove è stato assessore ai servizi sociali ed è attualmente Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Consigliere Regionale, ma tutti i fine settimana, Luca Trapanese, con la sua Alba, arriva a Scauri per trascorrere il tempo libero. Un luogo che li ha accolti e abbracciati tanto che il sindaco Gerardo Stefanelli ha voluto che Luca diventasse cittadino onorario di Minturno. Ieri, il politico, eletto con il M5S, attivista e scrittore italiano, è stato a Latina per presentare il suo ultimo libro “Storia di una famiglia imperfetta”, appuntamento voluto e organizzato da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini, ospitato dal Bar Poeta. “L’incontro  – commentano in una nota gli organizzatori si è trasformato sin dai primi minuti in uno spazio collettivo di profonda riflessione, calore e autentica inclusione, offrendo un dialogo intimo, partecipato ed emozionante con tutta la platea presente.

Ad aprire la serata sono stati i saluti e gli interventi istituzionali di Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita e il valore profondo dell’iniziativa, dichiarando: «Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità, sia alla base di una comunità sana e accogliente». Pierleoni ha poi aggiunto: «Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso la testimonianza di Luca Trapanese vogliamo ribadire che l’accoglienza e la valorizzazione della diversità costituiscono i pilastri per una società più inclusiva, sia nella quotidianità sia nel contesto lavorativo. La famiglia, infatti, al pari del lavoro e delle comunità, non si eredita ma va costruita giorno per giorno».

All’introduzione ha preso parte anche Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini: «Siamo molto felici di aver organizzato questo evento con Luca e con Etikey. La nostra associazione nasce per promuovere momenti di confronto come questi e per occuparsi di politica nel senso etimologico del termine, quindi della città e delle persone che la vivono. Parlare di temi che stanno a cuore ai cittadini, fare proposte e favorire la partecipazione attiva alla vita pubblica è la mission che ci siamo dati e pensiamo che questo incontro e questa collaborazione lo racconti al meglio. Per noi – ha concluso Cozzolino – è il primo evento pubblico ma ne seguiranno altri in altri comuni della provincia e su temi importanti che toccano direttamente la vita delle persone, volendo dare sempre una chiave di lettura positiva e progressista».

Attraverso le domande poste da Lucia Guarano, l’autore ha condiviso la sua storia e la decisione di adottare Alba, che oggi ha quasi 9 anni, la vicinanza della sua famiglia di origine e di quella acquisita strada facendo.  Raccontando il percorso di volontariato e l’esperienza con la disabilità che lo hanno guidato verso la decisione di  prendere con sé la bambina con Sindrome di Down che era stata lasciata in ospedale, e ha spiegato il suo legame con lei: «Mi hanno chiesto: se avessi la bacchetta magica, guariresti Alba? Ho risposto di no. Alba non è malata. Curerei un tumore, ma non cambierei nulla di lei, perché non sarebbe più lei».

L’incontro ha fatto emergere con forza i nodi politici e civili intorno al tema, e la battaglia educata, ma convinta che oggi l’autore porta avanti ritenendo urgente l’ aggiornamento legislativo: «Quando ho adottato Alba l’ho fatto solo spinto dal mio desiderio di paternità. Oggi mi batto perché con le leggi sulle adozioni siamo fermi a quarant’anni fa. Siamo l’unico Paese in Europa a non consentire alle persone single di adottare. Io ho potuto farlo solo perché Alba è disabile». L’autore ha inoltre scardinato i pregiudizi legati ai modelli rigidi tradizionali, affermando che «le persone si sono allontanate dalla politica perché la politica non è al passo con il Paese reale, con una società che è cambiata».

Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina

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Luca Trapanese a Latina con il suo “Storia di una famiglia imperfetta”

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LATINA – Lunedì 8 giugno, alle ore 18:30, il Bar Poeta di Latina ospiterà la presentazione dell’ultimo libro di Luca Trapanese, “Storia di una famiglia imperfetta”, un evento promosso e organizzato da Etikey Impresa Sociale e dall’Associazione Progressisti Pontini.

Il volume offre un viaggio intimo che attraversa le generazioni, mettendo al centro storie di vita reale in cui le “imperfezioni” si trasformano in una parte essenziale dell’amore e della crescita. Dopo la perdita della nonna, il protagonista Luca torna con la figlia Alba nella casa di famiglia, un luogo carico di ricordi e frammenti del passato da cui prende forma il racconto di una famiglia fatta di legami scelti, fragilità e straordinaria forza. L’autore, da anni un punto di riferimento nel panorama dell’attivismo sociale in Italia, è noto per la sua esperienza di genitore single adottivo di Alba, una bambina con la sindrome di Down, e usa la sua storia e la sua penna per promuovere una nuova e più ampia visione della disabilità e dei diritti civili.

L’appuntamento a ingresso libero si aprirà con i saluti e gli interventi di Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, e di Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini.

«Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità e fragilità, sia alla base di una comunità sana e accogliente – ha dichiarato Francesca Pierleoni, presidente di Etikey – Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso il racconto di Luca Trapanese vogliamo dimostrare che l’accoglienza, la valorizzazione delle diversità e la forza dei legami scelti sono i veri pilastri su cui costruire una società più inclusiva, tanto nella vita quotidiana quanto nel mondo del lavoro».

«Abbiamo creato l’associazione Progressisti Pontini con l’idea di realizzare un luogo accogliente e aperto a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo. – ha spiegato Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini – Pensiamo che questo primo appuntamento organizzato con Etikey e con Luca Trapanese dia il senso di quello che è la mission di questa associazione: creare occasioni di confronto  aperte a tutti per riflettere sulla società in cui viviamo e elaborare proposte politiche da sottoporre alle varie  amministrazioni».

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Libri, Caracola presenta Le Aspergirls

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LATINA – Caracola presenta Le Aspergirls, libro scritto da Claudia Visone e Serena Bramante (ed Armando Editore). L’appuntamento, promosso dall’associazione culturale-laboratorio creativo nella sua sede di Latina, in Via Reginaldo Giuliani 18, è per sabato 13 giugno alle 18,30 ad ingresso libero fino a esaurimento posti.

“Un libro  – spiega la presidente di Caracola Lab, Pina Di Viccaro –  nato dall’incontro tra una psicoterapeuta e una sua paziente. Un racconto a due voci che ripercorre un percorso di scoperta, consapevolezza e riconoscimento. Tra narrazioni personali e riflessioni cliniche, il libro affronta il tema delle neurodivergenze e, in particolare, della sindrome di Asperger nelle donne adulte, una realtà spesso invisibile e sottodiagnosticata. Una testimonianza autentica che dà voce a esperienze, emozioni e domande che spesso restano nascoste. Vi aspettiamo per condividere insieme questa occasione di crescita e sensibilizzazione”.

Caracola Lab è un’associazione culturale e un laboratorio creativo nato ad aprile del 2024 per promuovere la lentezza e la condivisione attraverso attività manuali come uncinetto, maglia, cucito, lettura e pittura. Il nome “Caracola” deriva dal portoghese (che significa chiocciola) ed è stato scelto, insieme al logo, per simboleggiare l’importanza di rallentare i ritmi in una società frenetica, offrendo un luogo dove incontrarsi, socializzare e creare.

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