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CRONACA

Formia, il giudice dà ragione agli ausiliari della sosta: cambia l’inquadramento contrattuale dopo i ricorsi della Uiltucs

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FORMIA – E’ arrivata la sentenza sulla vertenza degli ausiliari del traffico di Formia. Il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino, accogliendo i ricorsi presentati dai lavoratori attraverso  la Uiltucs ha infatti riconosciuto il livello superiore con le differenze di retribuzione, condannando la società SIS (Segnaletica Industriale Stradale) che prima gestiva l’appalto, al pagamento delle differenze retributive dal momento dell’assunzione fino al termine del rapporto.

“Da tempo abbiamo promosso una campagna di attenzione al “lavoro povero” dichiara il segretario del sindacato di categoria Gianfranco Cartisano sottolineano che “dopo la giusta e corretta risposta del Tribunale  di Cassino  anche  gli altri lavoratori e lavoratrici Ausiliari del Traffico della Provincia  debbono essere inquadrati  con il giusto salario ed il giusto livello. La Sentenza del Tribunale di Cassino è una risposta chiara che ha dato ragione ai lavoratori ed alle nostre posizioni, è solo l’inizio di un percorso per il ripristino della dignità di questi lavoratori per il giusto e corretto  inquadramento contrattuale”. La questione dell’inquadramento contrattuale infatti riguarda anche i lavoratori degli altri comuni compresa Latina.

“Nel Comune di Latina  – spiega Cartisano – abbiamo l’esempio più eclatante della provincia, anzi per meglio dire, una platea di lavoratori Ausiliari del Traffico di Latina sottopagati, come categoria abbiamo bisogno di intervenire anche sul Comune di Latina per definire modalità nella fase del bando di gara, nella specifico quello di Latina previsto a breve, nelle gare di appalto, lo rivendichiamo da tempo”. Una questione analoga a quella delle gare per  Assistente Bagnante: “Abbiamo bisogno  – aggiunge Cartisano – di vincolare e regolamentare l’applicazione del giusto contratto nazionale di lavoro, le paghe, le tabelle contrattuali, il giusto salario debbono essere determinate nei bandi di gara, la Uiltucs Latina oltre ad intraprendere purtroppo quasi spesso percorsi vertenziali per il giusto riconoscimento dei livelli di inquadramento è attenta da tempo, in questo caso della Gara “Strisce Blu e Parcheggi, al Comune di Latina abbiamo fatto richiesta di confronto  affinché venga stabilita ed inserita  la regola e la norma principale sul  corretto contratto nazionale da applicare dal soggetto aggiudicatario”.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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