SANITA'
Neuroscienziati a congresso a Ponza, Pierallini, IRCCS San Raffaele: “Tecniche avanzate di RM per studiare la sostanza bianca del cervello”
PONZA – Alcuni tra i maggiori esperti di neuroscienze si ritroveranno a Ponza per partecipare al congresso «Incontri clinico-radiologici di neuroscienze “Michela Bonamini”», XIV edizione di una tre giorni di dibattiti e formazione scientifica che si svolgerà al Grand Hotel Santa Domitilla, dal 13 al 15 giugno 2024 organizzato dall’Ircss San Raffaele.
Il focus è incentrato sugli studi di diagnostica della sostanza bianca del cervello, “la rete di fibre nervose che permette lo scambio incessante e massiccio di informazioni” e che “insieme a quella grigia, costituisce il sistema nervoso centrale”. Dalla nascita – spiegano gli esperti dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che è anche policlinico universitario di rilievo internazionale e di alta specializzazione – essa è soggetta a modificazioni ed è fondamentale indagarne, anche tramite tecniche avanzate di diagnostica, il processo di maturazione la cosiddetta mielinizzazione e il sopraggiungere delle varie malattie a cui può andare incontro durante la vita: dalla sclerosi multipla alle malattie infettive, tossico-metaboliche, ischemiche e degenerative, fino alla malattia di Alzheimer. Sono questi i temi su cui gli esperti si confronteranno.
“Molto utile nello studio della sostanza bianca sono in particolare le tecniche avanzate di RM e soprattutto la trattografia ottenuta con il tensore di diffusione: lo stiamo testando presso l’IRCCS San Raffaele dove utilizziamo queste informazioni per costruire un percorso riabilitativo personalizzato, quasi sartoriale” spiega il Dott. Alberto Pierallini, Direttore del Servizio Diagnostica per Immagini dell’IRCCS San Raffaele e organizzatore dell’evento. L’incontro, che vanta anche quest’anno il patrocinio del San Raffaele e dell’AINR – l’Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica, è infatti una straordinaria occasione per presentare e condividere le novità sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico per i maggiori esponenti delle neuroscienze italiane, radiologi, neuroradiologi, neurologi e neurochirurghi.
“Nel cervello l’acqua libera negli spazi extracellulari ha dei movimenti casuali e quasi impercettibili ma che vengono in un certo modo orientati dalle barriere esistenti: si tratta, appunto, dei fasci di fibre della sostanza bianca” prosegue Pierallini. “Ricostruendo a colori e in maniera tridimensionale queste informazioni, attraverso l’imaging, si ottengono delle mappe dettagliate dei fasci o dei tratti cerebrali, in particolare del tratto cortico-spinale. Questa riproduzione può essere di grande aiuto per una corretta programmazione di un intervento neurochirurgico, perché mostra chiaramente l’eventuale infiltrazione o dislocazione da parte di un tumore. Inoltre consente di effettuare correlazioni con il danno neurologico dopo un ictus o un intervento neurochirurgico e fornisce importanti informazioni predittive sul recupero neuroriabilitativo” conclude l’esperto.
SANITA'
Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna
LATINA – Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna all’interno del Poliambulatorio di Via Monti Lepini. La struttura è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico di ultima generazione. L’adeguamento tecnologico, unito ad una riqualificazione degli ambienti, è stato realizzato con un finanziamento PNRR di 190.000 euro. “Un altro rilevante progresso per essere sempre più vicini agli utenti e fornire risposte celeri ed efficienti nella presa in carico e nell’assistenza, in tutto il territorio provinciale. Un obiettivo strategico perseguito con risultati concreti e tangibili che stanno migliorando costantemente la qualità dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.
L’apparecchiatura è caratterizzata da elevata flessibilità di movimento e da un sistema completamente computerizzato, che consente una gestione efficiente degli esami e un’elevata qualità delle immagini diagnostiche.
Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30.
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Una mediatrice culturale specializzata in lingue indiane per la Asl di Latina
LATINA – Una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu. E’ la nuova figura in servizio presso la Asl di Latina per supportare le equipe mediche e infermieristiche nella interpretazione dei bisogni dei pazienti e Facilitare la comprensione linguistica e culturale tra operatori sanitari e pazienti stranieri, nell’ottica della continua ottimizzazione dei percorsi di accesso all’assistenza sanitaria, in un’area quella pontina dove la comunità indiana è molto presente. La novità grazie al progetto Fari4Lazio.
“Un passo avanti – spiega in una nota l’azienda sanitaria – per garantire una sempre più completa offerta sanitaria e il rispetto collettivo del diritto alla salute, in linea con quanto previsto dal progetto Fari4Lazio, che ha l’obiettivo di fornire risposte efficaci e tempestive ai bisogni di salute fisica e mentale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità e di minori stranieri non comunitari, attraverso azioni di sistema nei territori delle Aziende Sanitarie Locali partner, tra le quali anche la Asl di Latina”.
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Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente
FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.
Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.
La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.
“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.
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