CRONACA
Aprilia, accusato di scambio politico mafioso e concorso esterno, il sindaco Principi si è dimesso. Arriverà il commissario
APRILIA – Sono arrivate nel pomeriggio di giovedì le dimissioni del sindaco di Aprilia Lanfranco Principi. Il primo cittadino agli arresti domiciliari nell’inchiesta della Dda di Roma con le accuse di scambio politico mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa, ha dato incarico ai suoi legali di protocollare un documento che ufficializza il passo indietro. Principi lascia il suo incarico, come si legge nell’atto di riferimento n° 71424 del protocollo dell’ente.
“Per l’estremo amore e rispetto che nutro nei confronti della mia città, comunico le mie dimissioni dalla carca di sindaco di Aprilia”. Con queste parole contenute in una lettera protocollata in comune nel primo pomeriggio di ieri, Lanfranco Principi si è dimesso da sindaco di Aprilia. Per i prossimi 20 giorni Vittorio Marchitti sarà sindaco facente funzioni poi arriverà un commissario prefettizio.
Intanto si apprende che il principale indagato nell’inchiesta che ha portato all’operazione di Dia e Carabinieri condotta mercoledì, patrizio Forniti è latitante insieme con sua moglie Monica Montenero. I due al momento degli arresti erano spariti.
CRONACA
Morto in cantiere nel 2009, ai domiciliari il responsabile della sicurezza
LATINA – E’ stato condannato in via definitiva per omicidio colposo e arrestato un uomo di 57 anni di Latina. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma e dispone l’espiazione della pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per fatti avvenuti a novembre del 2009, quando, all’interno di un cantiere, si verificò il decesso di un uomo. L’arrestato che era responsabile dei lavori, è stato condannato per non aver adottato le necessarie misure di sicurezza sul lavoro, idonee a prevenire l’evento e si trova ora ai domiciliari
L’incidente era avvenuto mentre erano in corso lavori in un capannone in ristrutturazione alle porte di Latina.
CRONACA
Confisca definitiva da 1,5 milioni a imprenditore di Latina
Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.
Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
-
TITOLI7 ore faI quotidiani di Latina in un click – 10 Marzo 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 9 Marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 8 Marzo 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 7 Marzo 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 6 Marzo 2026
-
NOTIZIARI2 ore faGr Latina – 10 marzo 2026 ore 12
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 Marzo 2026
-
NOTIZIARI6 ore faGr Latina – 10 marzo 2026 ore 8




