ATTUALITA'
Incidente alla rotatoria di Via del Lido, Licata (Udc): “Criticità strutturali che non possiamo più ignorare”
LATINA – Dopo l’incidente nel quale un 38enne di Sermoneta ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto alla rotatoria tra Via del Lido e Via Nascosa, riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale di Latina dell’Udc Emiliano Licata (in foto al centro tra i consiglieri del gruppo) che prova a dare un contributo all’acceso dibattito che si è innescato subito dopo la notizia. “La rotonda di via del Lido è tristemente nota per la sua pericolosità. Si tratta di un punto del nostro sistema viario che, nella sua configurazione attuale, non riesce a garantire la sicurezza necessaria per automobilisti, ciclisti e pedoni. Gli incidenti che si verificano qui sono il risultato di criticità strutturali che non possiamo più ignorare”, scrive Licata che poi allarga lo sguardo: “Non possiamo limitarci a interventi isolati. La sicurezza stradale deve essere affrontata in maniera sistemica, con una revisione complessiva degli incroci più pericolosi della città”.
QUI L’INTERVENTO INTEGRALE – “La nostra comunità è stata nuovamente colpita da una tragedia stradale. Un grave incidente sulla rotonda di via del Lido, poco prima della Nascosa, ha portato via un’altra vita. Un altro evento doloroso che ci ricorda, in modo inequivocabile, come l’affrontare con determinazione la questione della sicurezza stradale a Latina sia un’urgenza non più rimandabile.
Come Consigliere Comunale, ho recentemente espresso la mia preoccupazione per le condizioni delle nostre strade, sollecitando interventi concreti per migliorare la sicurezza. Tuttavia, quanto fatto finora non è ancora sufficiente. È necessario intensificare gli sforzi, adottare misure immediate e a lungo termine, e sviluppare un approccio integrato che coinvolga l’intera comunità.
La rotonda di via del Lido è tristemente nota per la sua pericolosità. Si tratta di un punto del nostro sistema viario che, nella sua configurazione attuale, non riesce a garantire la sicurezza necessaria per automobilisti, ciclisti e pedoni. Gli incidenti che si verificano qui sono il risultato di criticità strutturali che non possiamo più ignorare. La soluzione non può limitarsi a interventi temporanei. Serve un ripensamento complessivo della rotonda, con segnaletica luminosa ben visibile e una cartellonistica chiara. Inoltre, l’installazione di dispositivi di rallentamento, come bande sonore e attraversamenti pedonali rialzati, è fondamentale per obbligare i conducenti a moderare la velocità.
Va riconosciuto che l’amministrazione ha già intrapreso azioni concrete. Diverse Commissioni si sono occupate degli incroci pericolosi, ma è evidente la necessità di approfondire ulteriormente questi temi. Le soluzioni attuate devono essere costantemente monitorate e integrate da nuovi interventi, in base ai risultati ottenuti e alle esigenze della comunità.
Parallelamente, l’Amministrazione sta lavorando allo sviluppo delle piste ciclabili, un passo avanti cruciale per la sicurezza stradale oltre che per la mobilità sostenibile. Le piste ciclabili separate dal traffico veicolare offrono maggiore sicurezza ai ciclisti e contribuiscono a creare un ambiente più sicuro per tutti gli utenti della strada. La promozione della mobilità sostenibile deve quindi rimanere una priorità.
Il miglioramento della sicurezza stradale non passa solo attraverso interventi infrastrutturali. Dobbiamo promuovere una cultura della guida sicura e responsabile, che parta dalla consapevolezza che ogni comportamento alla guida può avere conseguenze gravi, se non fatali. In quest’ottica, a mio avviso non è da escludere l’installazione di autovelox cittadini. Questi strumenti non devono essere visti come semplici mezzi per incrementare le entrate comunali, ma come un metodo efficace per educare i cittadini al rispetto dei limiti di velocità. La loro presenza deve servire a dissuadere comportamenti pericolosi, contribuendo a prevenire incidenti e a rendere le nostre strade più sicure.
Inoltre, è fondamentale riconsiderare l’arredo urbano in un’ottica di sicurezza. Le strade devono essere progettate per indurre una guida prudente e rispettosa, e l’installazione di alberature e arredi urbani può contribuire a questo obiettivo, migliorando al contempo la vivibilità dei quartieri.
Non possiamo limitarci a interventi isolati. La sicurezza stradale deve essere affrontata in maniera sistemica, con una revisione complessiva degli incroci più pericolosi della città.
Un’attenzione particolare deve essere riservata alle aree intorno alle scuole, dove è urgente installare dispositivi di sicurezza che proteggano i nostri bambini e ragazzi durante il tragitto quotidiano.
La sicurezza stradale non è un lusso, ma una necessità imprescindibile per la qualità della vita nella nostra città. Non possiamo più permetterci di rimandare gli interventi necessari.
Il gruppo consiliare UDC continuerà a lavorare affinché la sicurezza stradale resti una priorità assoluta per l’Amministrazione Comunale e per tutta la nostra Comunità. Le tragedie come quella di ieri non devono più ripetersi. È nostro dovere, come Cittadini e Amministratori, garantire che le strade di Latina siano sicure per tutti”.
ATTUALITA'
Terracina, dragaggio del porto, affidata la bonifica bellica
TERRACINA – Un passo in avanti verso il dragaggio del Porto di Terracina, per il quale l’Amministrazione Comunale ha ricevuto un contributo dalla Regione Lazio di 400 mila euro. È stato infatti affidato il Servizio di Bonifica Bellica Sistematica Subacquea per ordigni residuati bellici inesplosi nel fondale del porto di Terracina, un’indagine preventiva obbligatoria per poi poter intervenire sulla barra sabbiosa. L’importo dei lavori ammonta a 45.750 euro.
Sono in corso intanto le procedure per la caratterizzazione delle sabbie e l’adeguamento batimetrico – spiegano dal Comune – , indagini anche queste propedeutiche all’intervento di dragaggio. A ottobre scorso è stato affidato il Servizio Professionale per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il Progetto Esecutivo e la direzione dei lavori per le attività di indagini preliminari per le opere di somma urgenza relative alla messa in sicurezza per l’accesso al porto.
«L’affidamento di questa indagine rappresenta un passaggio importante e necessario per poter procedere all’intervento di dragaggio del porto. Un percorso complesso che prosegue grazie anche alle interlocuzioni che da subito abbiamo avviato con tutti gli attori interessati», ha dichiarato il Vicesindaco Claudio De Felice.
«Il nostro porto è e deve restare uno snodo strategico di collegamento con le isole pontine per i passeggeri e per le merci, ed è nostro dovere garantire la sicurezza a tutti i fruitori», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.
ATTUALITA'
Commercialisti, rieletto Efrem Romagnoli. Succede alla sorella Raffaella
LATINA – Si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina, eletto per il mandato 2026-2030. Nuovo Presidente è stato rieletto Efrem Romagnoli e i nuovi Consiglieri sono Adelia Davoli (Vice Presidente), Valerio Raffaelli (Segretario), Dante Stravato (Tesoriere), Marina Sai (Delegato al Comitato Pari Opportunità), Andrea Stabile, Carlo Onori, Graziella Capodiferro, Donato Forlenza, Veronica Gacci e Manolo De Novellis.
Supplenti sono invece Simona Caracci, Annachiara Nocco Cicerano, Sandro Calvani, Amedeo Tuderti, Mauro Rezzini
L’elezione ha riguardato anche il Comitato Pari Opportunità, espressione dello stesso gruppo, nelle persone di: Simona Gentilini, Marina Sorge, Antonella Torcivia, Francesco Pariselli, Alessandra Fanti, Aldo Palazzese, e il Collegio dei Revisori, con Raffaele Iannaccone (Presidente), Monia Carrozza e Luigi Maragoni (componenti effettivi).
“E’ una grande soddisfazione non solo per l’ampiezza del risultato in termini numerici, ma anche per la continua e rinnovata fiducia riposta dai colleghi nei nostri confronti”, ha commentato Efrem Romagnoli che era già stato a lungo presidente dell’Ordine e succede alla sorella Raffaella. Per il neo eletto si tratta del “segno della capacità di ascoltare tutti i territori – in Consiglio sono rappresentati Latina, Fondi, Aprilia, Terracina, Sabaudia e Priverno – e di interpretare i bisogni degli iscritti, sia con una attenta programmazione locale che con prese di posizione a livello nazionale. Nota è la nostra contrarietà al testo di riforma della professione, voluto dal Consiglio Nazionale, che riteniamo inadeguato rispetto alle esigenze della categoria. Permettetemi, infine, anche a nome del Consiglio, di ringraziare tutti i colleghi dell’Ordine di Latina per il sostegno ricevuto”.
ATTUALITA'
Borgo Podgora celebra i suoi 99 anni e si prepara al Centenario con idee e progetti
LATINA – Si è tenuto giovedì sera 5 marzo a Borgo Podgora l’ evento celebrativo per i 99 anni della frazione, promosso dall’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora presieduta da Daniele Visentin. Il borgo è infatti il primo nucleo abitato della zona nato nel 1927 come “Villaggio operaio a Sessano”. All’evento, concordato con la Fondazione Latina 2032, ha partecipato la sindaca Matilde Celentano, il consigliere del Cda Massimo Passamonti in rappresentanza del presidente della Fondazione Vincenzo Zaccheo, l’assessora Annalisa Muzio e i consiglieri Valletta, Coletta e Isotton. Un evento molto sentito che ha aperto la strada alle celebrazioni del centenario di Borgo Podgora che si terranno nel 2027.
Lʼincontro pubblico si è tenuto al Centro Sociale Don Giovanni Lerose con il titolo “Verso il Centenario di Borgo Podgoraˮ. “Il Comune e la Fondazione hanno partecipato in segno di attenzione e vicinanza alla comunità del borgo, assicurando il proprio supporto e sostegno al percorso di avvicinamento al centenario, che rappresenta un passaggio significativo non solo per Borgo Podgora ma per lʼintera città di Latina”, spiega in una nota il presidente Visentin. Lʼevento è proseguito con un momento suggestivo di accensione della luce sulla torre idrica – resa possibile grazie alla sponsorizzazione tecnica della giovane azienda pontina To – Be Srl, leader nel campo delle tecnologie di illuminazione – uno dei pochi edifici di fondazione ancora presenti nel borgo, che sarà oggetto di progetto urbano.
Lʼintervento del Presidente, Daniele Visentin, ha sottolineato come lʼassociazione sia nata con lo scopo di preparare il centesimo anniversario della fondazione di Sessano, mettendo al centro la sua storia: prima tra tutte una storia da riscoprire facendo approfondite ricerche in tutti i campi che interessano e hanno interessato il Borgo in questi 100 anni, come le famiglie, la politica, la cultura, lʼeconomia, lo sport, l’urbanistica e lʼarchitettura, ricerche necessarie per comprendere il passato per poterlo trasmettere alle future generazioni. C’è poi una storia da celebrare attraverso eventi, simboli di questi 100 anni intorno ai quali la comunità del borgo si possa riconoscere. Infine, cʼè una storia da progettare per decidere insieme quale sviluppo dare al territorio attraverso lʼurbanistica, il decoro urbano, lʼarchitettura e lʼambiente. Tutto questo – spiega il presidente – è possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le realtà del borgo ed invita tutti a dare il proprio contributo, le proprie idee e la propria partecipazione diventando soci o semplicemente partecipando agli incontri del gruppo di lavoro.
Particolarmente apprezzato è stato il contributo di due giovani professioniste del luogo, lʼarchitetta Giulia Mosca e lʼingegnera Fabiana Piva, che, con il loro progetto chiamato “il nodoˮ, hanno individuato 4 punti cardine del borgo per ricreare un percorso visuale ed architettonico di progettazione urbana, con la creazione di una nuova piazza, un luogo per unʼistallazione commemorativa, una nuova fontanella e nuovo arredo urbano, e il restauro della Torre idrica, edificio di fondazione, con un nuovo spazio pubblico. Con il supporto del dott. Francesco Paolo Russo e dellʼarch. Maurizio Zerella, anchʼessi giovani professionisti del territorio, hanno presentato alcune prime riflessioni e simulazioni progettuali dedicate al futuro del borgo, offrendo il proprio lavoro in forma volontaria come segno di partecipazione civica e di attenzione verso la città e il borgo.
“Lʼincontro di Borgo Podgora – conclude Visentin – rappresenta uno dei primi momenti di partecipazione pubblica nel percorso che accompagnerà Latina verso il centenario della sua fondazione, un cammino che dovrà coinvolgere lʼintera comunità, a partire proprio dai borghi e dalle persone che ne custodiscono la storia e i valori”.
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