CRONACA
“Noi, in gabbia da sempre”: i volontari del canile di Latina lanciano la campagna di adozione dei “veterani”
LATINA – I volontari dell’Associazione Amici del Cane di Latina odv che gestiscono da oltre 30 anni il canile di Chiesuola hanno lanciato la campagna sui social “Noi, in gabbia da sempre” che vuole porre l’attenzione sugli invisibili del canile: “Sono i cani adulti e di taglia grande che nessuno adotta mai“, dicono. In occasione della Giornata Mondiale degli Animali che cade il 4 ottobre, l’associazione ha scattato e pubblicato carrellata di foto dei “veterani”. “Entrati in canile da cuccioli, o peggio adottati e poi scaricati, come fossero oggetti, i cani adulti spesso passano la loro intera esistenza dentro un box senza conoscere il calore di una famiglia e di una casa. Anni passati a sperare di essere finalmente adottati, a cercare le attenzioni di chi viene per portare via con sé un amico a quattro zampe e preferisce sempre un cucciolo o un cane di taglia piccola”, dicono le volontarie.
L’IDENTIKIT – Sono spesso cani di 6, 7 o più anni, che spesso hanno conosciuto solo il freddo e la solitudine di un box, alcuni non perdono mai la speranza, altri si abbandonano allo sconforto e non chiedono nemmeno più le attenzioni dei visitatori – raccontano le volontarie del canile – Ma tutti, superata la prima timidezza, sono dolci, allegri e giocherelloni, pronti ad amare. Durante la scorsa estate sono venuti a mancare alcuni “nonnini” del canile, cani anziani che hanno vissuto tutta la vita dentro una gabbia e sono diventati i beniamini delle volontarie. Questo dolore ha spinto gli Amici del Cane di Latina a cercare con ancora più determinazione una casa per i cani adulti, per donare qualche anno di amore e felicità a questi angioletti pelosi.
ERRATE CONVINZIONI – Ci sono tante errate convinzioni sui cani adulti che vivono in canile – proseguono dalla Odv – : molti pensano che per loro sia più difficile ambientarsi in una casa dopo tanti anni in gabbia, oppure che non sappiano camminare al guinzaglio o fare i bisogni fuori. Niente di più sbagliato! Sono cani intelligenti, pieni di voglia di amare che doneranno a chiunque li porti via con sé affetto, coccole e momenti felici.
L’APPELLO – L’invito delle volontarie dell’Associazione Amici del Cane di Latina è quello di venire in canile a conoscerli, di innamorarsi dei loro occhi che parlano, superare la loro prima timidezza e donargli finalmente la vita che meritano.
LE FOTO – È possibile vedere le loro fotografie e scoprire la loro storia su Facebook nell’album “Noi, in gabbia da sempre”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=936844865142837&set=a.936890231804967
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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