CRONACA
Detenzione di materiale pedopornografico: nuova condanna per l’ex prof Frateschi
Un’altra condanna per Alessandro Frateschi, 51 anni, ex professore di religione al Liceo Scientifico Majorana di Latina ed ex diacono. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Roma lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione, con rito abbreviato, per detenzione di materiale pedopornografico. La sentenza arriva a seguito di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Latina che, il 21 aprile 2023, avevano effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo. Sul materiale informatico sequestrato — computer, hard disk e dispositivi vari — gli investigatori avevano rinvenuto migliaia di immagini e video a contenuto sessuale raffiguranti minorenni. La procura aveva contestato anche l’ingente quantità del materiale detenuto, aggravante prevista dalla legge. Nel corso dell’udienza, Frateschi ha cercato di difendersi sostenendo che quei file sarebbero stati scaricati involontariamente tramite download automatici mentre navigava su siti di incontri per adulti. Una tesi che però non ha convinto il giudice, che ha inflitto una pena inferiore ai due anni richiesti dall’accusa, rappresentata dal pm Vittoria Bonfanti. Questa nuova condanna si aggiunge a quella ben più pesante pronunciata lo scorso luglio, quando Frateschi è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata su un minorenne e di tentata violenza nei confronti di altri studenti. Secondo quanto ricostruito dalla procura, l’ex docente avrebbe abusato del suo ruolo nella scuola per instaurare rapporti confidenziali con gli alunni, per poi proseguire le interazioni su social network con contenuti a sfondo sessuale. Per questi fatti, Frateschi è stato condannato a 12 anni di reclusione.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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