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Prima “spallata” all’ex Icos: al via la demolizione dell’ecomostro sulla Pontina – IL VIDEO

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LATINA –  Una pinzatrice meccanica ha dato oggi la prima “spallata” all’edificio ex Icos avviandone la demolizione. Dopo la preparazione del cantiere e la bonifica preliminare, la cerimonia questa mattina alla presenza del presidente dell’Ater Enrico Dellapietà, della sindaca di Latina Matilde Celentano, degli assessori comunali Massimiliano Carnevale e Annalisa Muzio, del direttore dell’Ater Monacelli,  dei rappresentanti degli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, la Presidente, Teresa Alvino e il consigliere Maurizio Proietti con il progettista Carlo Patrizio e l’impresa aggiudicataria dei lavori.  Ci vorranno due mesi circa perché l’ecomostro che si affaccia sulla Pontina sia raso al suolo, recuperando i materiali riciclabili che saranno smaltiti a parte, mentre parte del materiale di risulta resterà nel sito, sotto l’edificio a tre piani previsto dal progetto “A Gonfie vele” che promette di dare nuova vita ad una importante porzione del capoluogo. Il sistema meccanico scelto per la demolizione a pinze frantumatrici idrauliche è supportato da tecnologie di nebulizzazione ad acqua che garantiscono in ogni fase della demolizione, la tutela dell’ambiente.

“Oggi è un giorno atteso da tempo, un giorno di rinascita. Prende finalmente il via la demolizione dell’ex Icos, lo scheletro abbandonato che per anni ha accolto chi entrava in città. Con questo intervento entriamo nella fase operativa del progetto Pinqua, intitolato “A gonfie vele, in direzione ostinata e contraria”, frutto di un accordo tra l’Amministrazione comunale – proprietaria dell’area – e ATER, soggetto attuatore del programma – ha detto la sindaca Matilde Celentano – . L’ex Icos lascerà spazio a un edificio moderno, polifunzionale e sostenibile, che rappresenta un importante passo avanti nella rigenerazione urbana. Qui sorgeranno nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi riqualificati per la comunità e un asilo nido da 60 posti.
Un intervento concreto, atteso e necessario, che segna un momento storico per tutta la città di Latina”.

“Un giorno storico per la nostra città, dopo oltre vent’anni riusciamo a demolire questo scheletro che era un pessimo biglietto da visita per la nostra città e porteremo i cittadini in quello che fino ad oggi è stato uno spazio vuoto”, ha detto Dellapietà illustrando anche i tempi e le modalità dell’intervento che si avvia oggi

“Questo è un lavoro di ricucitura urbana, che parte dal passato, abbraccia il presente e tende lo sguardo verso la città del futuro –  ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina, Annalisa Muzio – Non stiamo solo intervenendo su aree degradate — ha aggiunto l’assessore Muzio — ma stiamo ricucendo la città, rendendola più equa, più bella e più vivibile. Quello che sta accadendo oggi con l’ex Icos è solo l’inizio: Latina è tra i primi quattro Comuni in Italia ad aver attivato concretamente progetti di rigenerazione urbana di questa portata. E questo deve renderci orgogliosi.”

Il vicesindaco Carnevale come assessore ai Lavori Pubblici ha sottolineato che “si deve fare sinergia per progetti come questo, ricordando anche gli altri progetti messi in campo con l’Ater, tra cui quello che riguarda il quartiere Nicolosi.

«La demolizione dello scheletro dell’ex Icos a Latina, costituisce un momento storico per l’intera comunità. Lo stato di abbandono e degrado del fabbricato, per molti anni, ha danneggiato l’immagine della città. Oggi, grazie alla collaborazione istituzionale, è stato possibile riscattare questo degrado e consentire una fase di rigenerazione urbana per Latina», ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche abitative, alle Case popolari, alle Politiche del mare e alla Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli ricordando che “il progetto “A gonfie vele” rappresenta una sintesi efficace della direzione in cui si sta evolvendo l’edilizia residenziale pubblica, dimostrando come, grazie alla sinergia istituzionale, le città possano diventare laboratori di innovazione urbana”.

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Il vescovo Crociata e la preghiera per la pace: «Gesù ci indica la via della pace: il dono di sé e il servizio»

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vescovo crociata

Un momento di preghiera e riflessione sulla pace nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, che sabato scorso si è riunita nella chiesa di Chiesa di San Luca, a Latina, in occasione dell’ordinazione diaconale del seminarista pontino Agostino De Santis. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo Mariano Crociata, che ha voluto richiamare con forza il tema della pace, accogliendo anche l’invito alla preghiera promosso da Papa Leone XIV. Nel corso dell’omelia, Crociata ha sottolineato la drammaticità del tempo presente, segnato da conflitti che producono sofferenze diffuse e rischiano di avere ripercussioni sempre più ampie. Un richiamo forte alle parole del Pontefice, che ha condannato le violenze e ribadito come nessun interesse possa giustificare il sacrificio di vite innocenti. Il vescovo ha poi indicato ai fedeli la strada da seguire, richiamando il messaggio evangelico: la pace come frutto del dono di sé e del servizio agli altri. Un percorso opposto a quello segnato da violenza e sopraffazione, che – ha ribadito – non può portare ad alcuna forma di convivenza autentica. La celebrazione si è conclusa con un momento di preghiera dedicato alla pace, condiviso dall’intera comunità.

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Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”

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LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.

Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”,  spiega la prima cittadina.

“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori,  anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.

“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo.  Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.

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Una ragazza di Minturno tra gli Alfieri della Repubblica: è Angelica Maria Masella

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MINTURNO  – C’è anche una ragazza di Minturno tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha gli Attestati d’onore a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è infatti “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

E’ Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno, scelta “per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano”. “Angelica  – prosegue la nota della Presidenza della Repubblica Italiana – è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione”.

A Angelica è arrivato il plauso del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: “Si tratta di un traguardo speciale. Il suo impegno è una testimonianza preziosa: Angelica è diventata un punto di riferimento fondamentale per un compagno più fragile, aiutandolo a conquistare maggiore autonomia e condividendo con lui ogni momento del percorso scolastico. È proprio questa sua attenzione verso gli altri a renderci orgogliosi: la capacità di trasformare la solidarietà in un gesto spontaneo, naturale, capace di lasciare il segno e far crescere l’intera comunità, ricordandoci che la vera forza sta nel sapersi tendere la mano. Complimenti Angelica! Siamo fieri di te!”

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