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Circuito dell’Agro Pontino, trionfo per la rievocazione storica promossa dal Circolo Pontino della Manovella
LATINA – E’ stata un successo la rievocazione storica del Circuito dell’Agro Pontino andata in scena sabato 11 e domenica 12 ottobre nel centro di Latina. Una due giorni carica di storia, cultura e passione per i motori, durante la quale cittadini e visitatori hanno avuto l’occasione di immergersi in una esposizione di estremo valore e il privilegio di vedere da vicino gioielli rari dell’industria automobilistica italiana e internazionale, tutti rigorosamente marcianti. Presenti vetture costruite tra gli anni 1909 e 1945 e, in aggiunta, qualche modello sport con data di costruzione entro l’anno 1950 e alcune moto.
L’iniziativa, promossa dal Circolo Pontino della Manovella in stretta collaborazione con l’ASI – Automotoclub Storico Italiano e il Comune di Latina, con il patrocinio della Camera dei Deputati e della Regione Lazio, ha preso il via nel pomeriggio di sabato con l’esposizione delle auto nella splendida cornice dei giardini comunali, dove si è tenuto anche il concorso di eleganza: il primo posto, come auto più bella di questa edizione 2025 del Circuito, è stato assegnato alla MG Saloon di Francesco Congiu; il premio Coupè è andato alla Fiat Balilla di Claudio Molinari, il premio Open Air alla Fiat 1500 Cabriolet Pininfarina appartenente a Carlo Giannini, il premio Berlina alla Bianchi S9 Camogli di Spiridigliozzi Cosimo Damiano. Assegnato anche il Premio Speciale, conferito alla Fiat 522 c di Luca Zottola. Premiate anche le due ruote: la Moto Guzzi Sport 14 di Carlo Serangeli e la Moto Guzzi Sport 17 di Giuliano Ciotti.
Nella mattinata di domenica, invece, dopo l’esposizione sotto la torre comunale e la visita al Mug – Museo Giannini, si è svolta la sfilata in Piazza della Libertà.
Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Latina, Matilde Celentano: “La mostra delle auto d’epoca nei Giardini del Comune, così come l’esposizione in piazza del Popolo e la successiva sfilata in piazza della Liberà è stata un’iniziativa di successo, regalando al nostro centro storico un attraente tocco ‘glamour’. Un fascino irresistibile, che ha attirato la curiosità degli amanti delle quattro ruote provenienti da altre città e non solo. Sono molto orgogliosa di aver aperto, per il secondo anno consecutivo, le porte del Comune, in occasione della rievocazione del Circuito dell’Agro Pontino, promossa dal Circolo Pontino della Manovella in collaborazione con l’Asi (Automotoclub Storico Italiano) a cui vanno i miei ringraziamenti. Iniziative come queste sono una straordinaria occasione di promozione turistica e culturale per la nostra città”.
“La rievocazione storica del Circuito dell’Agro Pontino sta tornando a essere una felice tradizione della città di Latina e come Circolo Pontino della Manovella non possiamo che esserne felici. Il successo di questi ultimi anni e la grande partecipazione di pubblico ci dice che siamo facendo un ottimo lavoro. Vorrei ringraziare coloro che hanno preso parte all’iniziativa, i tanti spettatori, i collezionisti che sono giunti a Latina per l’occasione e tutto il gruppo di lavoro che ha consentito l’organizzazione e la perfetta riuscita dell’evento. Particolare riconoscenza va al vicepresidente Domenico Pilorusso, a tutti i soci del Circolo Pontino della Manovella e al Comune di Latina per il supporto offerto, al sindaco Celentano e al consigliere comunale Vincenzo Valletta che per primi hanno creduto in questa manifestazione, riconoscendone il valore e il prestigio. Se iniziative di questo tenore riescono ad organizzarsi è perché dietro c’è un grande gioco di squadra”, commenta il presidente del Circolo Pontino della Manovella, Aldo Compagni.
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Giovani, rispetto, comunità: al via la terza edizione del Latina Stori@Fest
LATINA – Prende i via oggi la terza edizione del Latina Stori@Fest (13-15 aprile 2026) al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio”. L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere delle nuove generazioni, affrontando temi cruciali come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione – spiegano dal Comune, che ha pensato al Festival come “spazio concreto di confronto tra istituzioni, scuola e giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e coesa”.
Nella giornata di apertura si terrà momento di confronto diretto tra giovani e istituzioni, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai rappresentanti della Polizia di Stato e della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni.
Momento centrale del Festival sarà l’incontro con il Presidente emerito del Senato e magistrato, senatore Pietro Grasso, che dialogherà con gli studenti sul tema della legalità e delle scelte individuali partendo dal Graphic Novel “Da che parte stai?” (ed Tunuè) in cui viene raccontata la storia del magistrato e della sua famiglia, ripercorrendo l’impegno nella lotta a Cosa Nostra, con gli omicidi e gli attentati di mafia che hanno colpito il cuore delle istituzioni.
“Con il Latina Stori@Fest – afferma la sindaca Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.
La terza giornata sarà dedicata a un tema strategico: come si comunica oggi ai giovani, con il coinvolgimento di docenti, esperti e imprenditori del mondo dell’editoria e dei media, per riflettere sui nuovi linguaggi e sulle modalità con cui le istituzioni devono relazionarsi con le nuove generazioni.
L’organizzazione dell’iniziativa è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina.
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I The Kolors accendono l’estate di Gaeta: concerto evento il 1° Giugno al Molo Santa Maria
Gaeta si prepara a vivere l’evento più atteso dell’estate 2026. È ufficiale: i The Kolors saranno protagonisti di un grande concerto in programma la sera del 1° giugno presso il Molo Santa Maria, in Piazza delle Capitanerie di Porto.
L’evento rientra nel calendario dei tradizionali festeggiamenti patronali dedicati ai Santi Erasmo e Marciano, appuntamento storico e profondamente sentito dalla comunità locale, che ogni anno richiama tantissimi visitatori tra celebrazioni religiose e spettacoli.
Grande soddisfazione è stata espressa dal APS Santi Patroni, promotore dell’iniziativa, che ha lavorato per portare in città un nome di primo piano del panorama musicale italiano. “Siamo orgogliosi di poter offrire a cittadini e visitatori un evento di questo livello in grado di unire tradizione e intrattenimento, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio. I Festeggiamenti quest’anno saranno impreziositi da un appuntamento che certamente va ben oltre l’ambito territoriale, quello del concerto dei The Kolors, il tutto frutto di grandi collaborazioni e sinergie che poi avremo modo di illustrare”.
L’annuncio ufficiale accenderà l’entusiasmo dei fan. The Kolors, band guidata da Stash continua infatti a collezionare successi, grazie a un sound in continua evoluzione che mescola pop, funk ed elettronica. Negli ultimi anni il gruppo ha conquistato le classifiche con brani di grande presa radiofonica, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.
La scelta della location, il suggestivo Molo Santa Maria affacciato sul mare, contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più speciale, trasformando il concerto in un’esperienza unica tra musica e panorama. Un connubio perfetto che promette di attirare pubblico non solo da Gaeta, ma da tutto il Lazio e oltre.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli organizzativi
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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura
Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.
La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.
Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.
L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.
Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.
Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.
Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.
Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.
Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina
Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.
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