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A Latina la tradizione del circo si rinnova: torna il Festival Internazionale del Circo d’Italia
Latina ha ufficialmente acceso i riflettori sulla 26ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia, con la conferenza stampa di presentazione che si è svolta nella suggestiva cornice della Cittadella del Circo. Un appuntamento che, più che un’introduzione al programma, è stato un vero e proprio inno alla bellezza e alla forza del circo, un’arte capace di stupire, ma anche di raccontare, unire, educare.
Da giovedì 16 a lunedì 20 ottobre la città di Latina vivrà un’esperienza unica fatta di arte, emozioni e un messaggio di pace sotto il grande chapiteau in via Rossetti. A prendere la parola, il Presidente dell’Associazione Culturale “Giulio Montico”, Fabio Montico: «Sarà un’edizione memorabile» ha assicurato.
Al fianco del Festival l’amministrazione comunale di Latina. «Non sono mai stata una grande appassionata di circo, ma questo Festival mi ha fatto cambiare idea – ha detto la Sindaca Matilde Celentano:
A rappresentare l’amministrazione c’è anche l’Assessore al Turismo Gianluca Di Cocco: «Il festival è cresciuto, è diventato un riferimento internazionale e un’occasione per Latina di essere protagonista… :
Al Tavolo della conferenza stampa, presenti anche il presentatore ufficiale del Festival Andrea Giachi, Renato Fuentes del Los Valentinos e il Presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili. Insieme hanno sottolineato il valore culturale e identitario del Festival per il territorio, evidenziando il suo ruolo come vetrina internazionale e come motore di aggregazione sociale ed economica. Il Festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia e del Comune di Latina.
Giovedì, nella prima serata del Festival, Coldiretti presenta per il secondo anno l’album di figurine “Tesori Pontini”. «È un onore essere qui per celebrare un Festival che da anni porta bellezza e cultura alla nostra città. Circo e agricoltura, pur diversi, condividono passione, dedizione e sacrificio. Entrambi rappresentano l’Italia autentica, fatta di lavoro, famiglia e tradizioni – ha detto Daniele Pili Presidente Coldiretti Latina – Come il circo emoziona e unisce, l’agricoltura nutre e tramanda saperi. Insieme lanciamo un messaggio di benessere, salute e speranza, perché mangiare bene e vivere con equilibrio è il vero spettacolo della vita». Fondamentale la rete dei partner internazionali e tecnici, che rende possibile un evento di questa portata: dalla Federazione Mondiale del Circo alla Coldiretti, fino ai prestigiosi nomi del settore spettacolo e ai numerosi sponsor privati che hanno scelto di sostenere l’eccellenza.
Il Festival, che si svolgerà dal 16 al 20 ottobre sotto l’imponente chapiteau, una struttura all’avanguardia, orgoglio dell’artigianato italiano, porterà in scena 24 numeri in competizione, provenienti da 15 nazioni e suddivisi in due spettacoli distinti, A e B, entrambi di altissimo livello. Ad affiancare gli artisti in gara, tre special guest che saranno presenti in ogni spettacolo: i clown Renato y Valentino dal Messico, il trio italiano Stiv e Roni Bello con Ottaviano Simili, e l’addestratore Alessio Fochesato con i suoi sorprendenti pappagalli.
La direzione artistica è firmata da Fabio Montico, mentre la conduzione degli spettacoli è affidata all’ormai inconfondibile voce e presenza scenica di Andrea Giachi. La musica sarà rigorosamente dal
vivo, grazie all’ensemble diretto da Fabiano Giovannelli e formato da musicisti di straordinaria esperienza.
La giuria tecnica internazionale, composta da venti professionisti provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, passando per Francia, Svizzera, Germania e Bolivia, garantirà uno sguardo competente e autorevole sulle performance, mentre la Giuria della Critica, affiancata da personalità culturali locali, offrirà un’ulteriore lettura artistica delle esibizioni.
Accanto agli spettacoli, torna anche il fitto calendario degli eventi collaterali. Dalla quattordicesima edizione del Circus Expo, curata da Lucia Orlacchio e pensata per mostrare i mille volti dell’arte circense, alla dodicesima edizione del Caffè Letterario, che quest’anno esplorerà con voce femminile il mondo delle “pagliacce” come forma di resistenza e poesia. Non mancheranno poi la Santa Messa Internazionale, celebrata nella pista del circo la domenica mattina, e il Torneo di calcio “Stelle del Circo”, un’occasione di sport, allegria e beneficenza che vedrà protagoniste anche le artiste circensi in una nuova partita tutta al femminile.
La macchina organizzativa è complessa e collaudata: dietro ogni acrobazia, ogni luce, ogni dettaglio, c’è un esercito silenzioso fatto di tecnici, assistenti, ragazzi di pista e appassionati che, anno dopo anno, rendono questo evento un punto di riferimento mondiale. La locandina, come da tradizione, è un’opera d’arte firmata da Clelia La Gioia, che con il suo tratto ha saputo catturare ancora una volta lo spirito del circo come luogo di magia e verità.
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A San Felice Circeo torna la ciclostorica dell’Agro Pontino, in arrivo la Rurale 2026
Domenica 25 ottobre 2026 torna La Rurale, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Una pedalata che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riscoprire il fascino del ciclismo di un tempo insieme alle bellezze paesaggistiche e culturali del comprensorio pontino.
La manifestazione è organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, di tutti i comuni attraversati dai percorsi ed il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, e si inserisce nel Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.
La Rurale non è una competizione, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote. È ricerca, studio, restauro, condivisione e passione: dalla riscoperta delle biciclette custodite nelle cantine alla ricerca dell’abbigliamento vintage nelle soffitte, ogni dettaglio contribuisce a ricreare l’atmosfera del ciclismo eroico.
Proprio questo è uno degli obiettivi degli organizzatori: invitare i partecipanti a riscoprire biciclette e capi d’abbigliamento di un’altra epoca, riportandoli in strada e restituendo loro nuova vita. Per questo, anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione, privilegiando abiti di ispirazione storica o vintage ed evitando indumenti tecnici moderni a vista.
Entrambi gli itinerari si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche e rimangono aperti al traffico veicolare e ai pedoni. Tutti i partecipanti sono pertanto tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice della Strada e le normali regole di prudenza e buon senso. È obbligatorio indossare un casco omologato.
L’edizione 2026 propone due itinerari, pensati per consentire a partecipanti con differenti livelli di preparazione di prendere parte alla ciclostorica. La partenza ufficiale è fissata per le ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.
CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM
Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, si sviluppa per circa 80 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo che attraversa alcuni degli scenari più caratteristici del territorio pontino, tra centri storici, colline, uliveti, pianure e ambienti naturali di grande interesse. Il percorso Ulisse passerà per Terracina ed il suo centro storico, per Campo Soriano, per le colline di Sonnino,toccherà la Pianura Pontina ed il Parco Nazionale del Circeo e la duna costiera di Sabaudia.
La partecipazione al percorso lungo è riservata ai maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, con tesseramento CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure con tessera giornaliera R.O. È inoltre obbligatorio un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità.
Per quanto riguarda le biciclette, sono ammesse biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, con caratteristiche tecniche coerenti con il periodo, tra cui le leve del cambio sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio e i cavi dei freni esterni al manubrio, a vista.
Sono ammesse anche biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, oltre a biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in autentico stile vintage. Non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro e biciclette da corsa moderne successive al 1987.
CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM
Per chi desidera affrontare un itinerario più breve, l’edizione 2026 propone il percorso “Circe”, lungo circa 38 chilometri, con un dislivello di circa 180 metri.
Pensato per cicloamatori e cicloturisti, il percorso è accessibile anche ai ragazzi a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. È richiesto un certificato medico per attività sportiva non agonistica, secondo quanto previsto dal regolamento.
A differenza del percorso lungo, l’itinerario corto ammette tutte le tipologie di biciclette. Gli organizzatori incoraggiano tuttavia l’utilizzo di modelli vintage, rétro o dall’estetica classica, per contribuire a mantenere viva l’identità storica della manifestazione.
La Rurale rappresenta un’occasione per vivere il territorio con un ritmo diverso, riscoprendo il valore della bicicletta come strumento di incontro, conoscenza e condivisione. Un appuntamento dedicato a chi ama le due ruote, la storia e le tradizioni, ma anche a chi desidera conoscere l’Agro Pontino attraverso un’esperienza autentica, all’insegna della passione e della mobilità sostenibile.
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Il castello baronale di Maenza si prepara per le feste: “Arriva il Natale delle Favole”
Si inizia già a respirare aria di Natala a Maenza dove il Castello medievale di Maenza sarà la meta dove arriverà “Il Natale delle Favole”, il progetto artistico ideato da Piero Zinna, con la direzione artistica di Art Maison, accolto e sostenuto dall’Amministrazione comunale per trasformare Maenza in una suggestiva destinazione natalizia dedicata a bambini, famiglie e visitatori di tutte le età.
“Dopo aver radunato alcuni dei suoi inseparabili elfi – spiega la direzione – Babbo Natale ha deciso di organizzare una festa straordinaria, convocando per l’occasione le principesse più amate delle fiabe. Gli inviti sono già partiti e le protagoniste dei racconti più famosi stanno già per raggiungere Maenza, pronte a trasformare il Castello in un autentico regno incantato.”
Non sarà un semplice villaggio di Natale, ma un’esperienza immersiva e un viaggio dentro le favole, dove il fascino del patrimonio storico incontra la magia delle scenografie, dei personaggi e dello spettacolo dal vivo.
La magia comincerà già nel cuore del borgo, lungo la storica scalinata che conduce al Castello, illuminata e decorata per accompagnare i visitatori verso un mondo fantastico. Varcato il grande portale d’ingresso, il pubblico si ritroverà nel Corridoio delle Favole, un percorso suggestivo che, come le pagine di un libro incantato, condurrà grandi e piccoli alla scoperta delle diverse ambientazioni.
Ci sarà il Regno del Ghiaccio, tra cristalli scintillanti, alberi innevati e una regina pronta ad accogliere i bambini; la stanza della Principessa Addormentata, con atmosfere misteriose, incantesimi e incontri teatrali; la romantica Sala della Bella, tra rose, luci dorate e suggestioni da gran ballo. Ma Babbo Natale ha pensato anche alle nuove generazioni: tra gli ospiti della sua grande festa troveranno spazio le eroine del K-pop Fantasy, protagoniste di un ambiente contemporaneo fatto di musica, colori, luci e performance, pensato per coinvolgere anche ragazzi e adolescenti. Ogni sala del Castello diventerà così un piccolo universo da esplorare, dove incontrare i personaggi, lasciarsi sorprendere e vivere in prima persona la magia delle storie più amate.
Naturalmente, il padrone di casa non poteva che riservarsi un ambiente speciale. Nella Stanza di Babbo Natale, tra alberi addobbati, regali, decorazioni e luci calde, i bambini potranno incontrarlo personalmente, raccontargli i propri desideri e consegnargli la tradizionale letterina. A completare l’esperienza sarà la suggestiva Terrazza di Babbo Natale, uno spazio panoramico impreziosito da luci e decorazioni, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e scattare fotografie ricordo.
“Il Natale delle Favole” nasce dalla volontà di creare un evento capace di andare oltre le tradizionali manifestazioni natalizie, trasformando il Castello e il centro storico di Maenza nei protagonisti di un grande racconto. Il progetto, con concept di Piero Zinna e direzione artistica di Art Maison, punta a valorizzare l’identità e il patrimonio architettonico del borgo attraverso allestimenti scenografici, giochi di luce e spettacoli, nel rispetto degli ambienti storici.
L’iniziativa condivisa dall’Amministrazione comunale, guarda anche alla promozione turistica e culturale del territorio, con l’ambizione di costruire un appuntamento riconoscibile e capace di crescere negli anni. L’obiettivo è offrire un’esperienza che sappia emozionare i bambini, coinvolgere i ragazzi, affascinare gli adulti e regalare alle famiglie un’occasione speciale da vivere insieme. Il Natale delle favole punta a coinvolgere anche le scuole della provincia proponendo delle giornate dedicate alle scuole prima dell’apertura ufficiale per permettere ai bambini di vivere in anteprima il fantastico mondo del Natale e delle Favole
“Il Natale delle Favole” è patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Maenza – Assessorato alla Cultura, Associazione Turistica Pro Loco di Maenza – APSArt ed MSP Italia e resterà aperto dall’8 Dicembre al 6 Gennaio con un ricco programma di eventi ed appuntamenti speciali che sono consultabili sul sito https://ilnataledellefavole.amaenza.com
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Al Mug Museo Giannini il tavolo da lavoro del maestro orafo Angelo Caon
LATINA – Grazie alla donazione arrivata da Manuela Caon, il Museo MUG di Latina, ha accolto nei suoi spazi in Via Oberdan il banco da lavoro e gli strumenti del maestro orafo Angelo Caon.
” Si tratta – spiega Luigi Ferdinando Giannini – di uno strumento prezioso che racconta la passione, la maestria e la dedizione di un artigiano che ha lasciato il segno nella nostra città e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il MUG Museo Giannini di Latina desidera valorizzare questa testimonianza, custode di gesti, esperienze e ricordi, e invita amici, colleghi, conoscenti e quanti hanno condiviso con Angelo Caon un tratto di strada”.
L’occasione sarà il 26 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 con un momento dedicato alla sua arte, alla sua professionalità e alla sua storia. La partecipazione è aperta “a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato a Latina il maestro orafo Angelo Caon”: “Brinderemo alla sua arte”, dicono dal Mug.
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