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Regione Lazio, passaggio di testimone: Alessandro Calvi nominato assessore al posto di Schiboni

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LATINA – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato il decreto di nomina di Alessandro Calvi come nuovo assessore della giunta regionale. Calvi subentra al dimissionario Giuseppe Schiboni nelle deleghe al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Nel corso dell’incontro per il rituale passaggio di consegne, il presidente Rocca ha ricevuto Calvi e Schiboni nel suo ufficio, augurando al neo assessore buon lavoro e formulando i più sinceri ringraziamenti a Schiboni per l’impegno profuso negli ultimi tre anni. Rocca ha inoltre espresso i migliori auguri a Schiboni per il suo nuovo e prestigioso ruolo nel consiglio di amministrazione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

«Ringrazio il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone e tutto il partito, per la fiducia che mi è stata accordata. Ho accettato il ruolo di assessore regionale del Lazio al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e Urbanistica conscio dell’impegno che impone e con la ferma volontà di dare risposte alle nostre comunità all’insegna del pragmatismo e dell’ascolto. Ricevo un’eredità importante e ringrazio l’ex assessore, Giuseppe Schiboni, per il grande lavoro svolto. Svolgerò questo incarico con serietà, senso delle istituzioni e massima dedizione, consapevole della responsabilità che comporta. Abbiamo tante sfide di fronte ma soprattutto abbiamo la determinazione ad affrontarle e a vincerle», ha dichiarato il neo assessore regionale del Lazio al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi.

L’ex assessore ha augurato al successore “i migliori auguri di buon lavoro”, sottolineandone l’esperienza e le capacità.

“A nome di tutta Forza Italia, comunale e provinciale, formuliamo al nuovo assessore della giunta regionale del Lazio, Alessandro Calvi, i migliori auguri di buon lavoro ed i complimenti per il prestigioso incarico ricevuto. Contestualmente ringraziamo l’assessore uscente Giuseppe Schiboni per il grande lavoro svolto con la serietà e l’impegno che gli sono propri. La provincia di Latina ha mantenuto un rappresentante nella giunta regionale all’insegna della continuità. Il curriculum di Alessandro Calvi non ha bisogno di presentazioni. Ha maturato esperienze di spicco in campo politico ed amministrativo. E’ stato assessore al bilancio e al commercio, oltre che più volte consigliere comunale del Comune di Latina ed ha ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale di Forza Italia sul nostro territorio. Siamo certi saprà coniugare questa esperienza in seno alla giunta regionale del Lazio dando alle nostre comunità le risposte che meritano in settori chiave quali il lavoro, la scuola, la formazione, e l’urbanistica”,  dichiarano in una nota congiunta il coordinatore provinciale di Forza Italia Latina, Giuseppe Di Rubbo e il coordinatore comunale di Latina, Stefano Cardillo

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Latina, operazione “Pac-Man”, droga, armi e esplosivi, 16 misure cautelari. Gli inquirenti: ” Quadro estremamente allarmante”

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LATINA – Maxi operazione della Polizia di Stato nella provincia di Latina. Dalle prime ore di oggi gli agenti della Squadra Mobile di Latina, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari e 22 perquisizioni nell’ambito dell’operazionePac-Man”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Le indagini hanno fatto emergere un quadro definito dagli investigatori “estremamente allarmante”, caratterizzato da traffico di droga, disponibilità di armi clandestine ed esplosivi, estorsioni violente e intimidazioni riconducibili a una vera e propria “guerra criminale” nel capoluogo pontino. L’indagine ha avuto origine nella notte del 14 settembre 2025, dopo un intervento della Squadra Mobile nei pressi delle Case Arlecchino di via Guido Rossa, a Latina, dove era stato incendiato il portone di uno stabile. Durante i controlli, gli agenti fermarono un’Audi Q3 con a bordo tre giovani, trovando nel bagagliaio un ingente quantitativo di hashish. Scattarono così gli arresti di un 19enne e di un 26enne del capoluogo pontino. Gli approfondimenti investigativi permisero poi di risalire, secondo gli inquirenti, a un pregiudicato latinense di 37 anni e a un suo complice 25enne, ritenuti i veri referenti del traffico di stupefacenti. Nel corso delle successive perquisizioni fu scoperto anche un garage utilizzato per custodire pezzi di auto rubate, presumibilmente destinati a frodi assicurative.

Secondo la Procura, dopo i sequestri effettuati dalla polizia, il 37enne avrebbe avviato una serie di pesanti intimidazioni ed estorsioni nei confronti di amici e familiari del giovane arrestato, nel tentativo di recuperare il danno economico subito. Le indagini hanno inoltre documentato ulteriori episodi estorsivi legati principalmente al recupero di crediti maturati nell’ambito dello spaccio di droga. Azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state portate avanti con metodi violenti e intimidatori, anche per conto di terzi, compreso un soggetto detenuto per altra causa.

Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio: una nella zona Q5 di Latina e un’altra nell’area di Borgo Piave. Le attività di cessione di cocaina, crack e hashish sarebbero proseguite senza sosta, anche con consegne a domicilio. Attraverso intercettazioni, videosorveglianza e analisi forensi dei telefoni cellulari, la polizia ha ricostruito un sistema di spaccio continuo, corredato da una vera e propria contabilità. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati oltre un chilogrammo di cocaina ad alta purezza e circa 2,7 chilogrammi di hashish nascosti in un container collocato su un terreno vicino all’abitazione di un pregiudicato 48enne ritenuto uno dei principali referenti dell’organizzazione. Uno degli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine riguarda il sequestro di un arsenale avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento nella disponibilità del 37enne a San Felice Circeo. La Polizia di Stato ha rinvenuto: 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni, 4 ordigni esplosivi, oltre due etti e mezzo di tritolo.

Secondo gli investigatori, la disponibilità di armi clandestine ed esplosivi dimostrerebbe la volontà del gruppo di affermarsi sul territorio attraverso la forza intimidatoria e la violenza. Nelle intercettazioni, gli indagati avrebbero persino parlato della pianificazione di un attentato, definito dagli stessi come un “atto di cronaca”, riferendosi agli episodi esplosivi che negli ultimi mesi hanno scosso Latina. L’inchiesta collega inoltre il gruppo a diversi episodi incendiari avvenuti a Latina, tra cui gli incendi di autovetture nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste tra l’11 e il 12 marzo 2026. Secondo gli inquirenti, gli incendi sarebbero stati utilizzati come strumento intimidatorio nei confronti di persone che non avevano saldato debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati: 15 pistole e 3 fucili, oltre 650 munizioni, 4 ordigni esplosivi, più di 6 chilogrammi di droga tra cocaina, crack e hashish.

” La nostra presenza qui vuole testimoniare che a fronte di una criminalità elevata c’è anche una risposta elevata da parte dello Stato” queste le parole del Procuratore Capo Gregorio Capasso

“La disponibilità di queste armi e di questi ordigni esplosivi è un dato particolarmente grave”, ha dichiarato la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli durante la conferenza stampa. “Gli indagati avevano la disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili per mettere in atto azioni intimidatorie e per mettere in pericolo la pubblica incolumità”. La Spinelli ha inoltre sottolineato la crescente diffusione del crack nel territorio pontino e il forte potere intimidatorio esercitato dagli indagati, capaci di attrarre anche giovanissimi nelle attività criminali. Grave anche la purezza della cocaina sequestrata che avrebbe fruttato un numero elevatissimo per il consumo locale.

L’importanza dell’inchiesta è stata sottolineata dal Questore di Latina Fausto Vinci che ha ringraziato per la loro presenza i vertici della Procura.

“E’  stato trovato anche un rilevatore di frequenze che si ritiene sia stato utilizzato, ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto per la bonifica di una intercettazione ambientale effettuata sull’autovettura in uso a uno degli indagati  ulteriore reato per cui si è intervenuti nel corso delle perquisizioni delegate il rinvenimento di un’autovettura rubata sulla quale era stata apposta anche una targa contraffatta  sono tutti fatti ovviamente che sono stati rilevati in occasione dell’attività odierna  e per cui quindi ovviamente saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi”

 

 

 

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CRONACA

Operazione della Polizia all’alba a Latina: arresti per droga, armi ed esplosivi

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Una vasta operazione della Polizia di Stato è scattata alle prime luci dell’alba di oggi a Latina. Gli agenti della Squadra Mobile stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina nei confronti di diversi soggetti indagati, a vario titolo, per reati legati allo spaccio di droga, al possesso di armi ed esplosivi, all’interno di un contesto caratterizzato da intimidazioni e ritorsioni. L’operazione ha interessato diverse zone della città e ha visto l’impiego anche delle unità cinofile e dell’elicottero della Polizia, che dalle prime ore della mattina ha sorvolato alcuni quartieri del capoluogo attirando l’attenzione dei residenti. Secondo le prime informazioni, gli investigatori hanno eseguito controlli e perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti vicini agli ambienti della criminalità locale, alcuni già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

AGGIORNAMENTO: Sedici misure cautelari e ventidue perquisizioni. È il bilancio della vasta operazione scattata all’alba a Latina da parte della Polizia di Stato. Pesanti i reati contestati a vario titolo agli indagati: estorsione, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione, evasione, danneggiamento seguito da incendio, oltre a spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in Questura alla presenza del Procuratore della Repubblica Gregorio Capasso e del Procuratore aggiunto Luigia Spinelli.

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CRONACA

Blatte e gravi carenze igieniche in un supermercato di Latina: attività sospesa dal NAS

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Controlli dei NAS Carabinieri in un supermercato di Latina, dove sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività commerciale. Durante l’ispezione i militari hanno trovato blatte vive e morte all’interno delle aree di vendita e stoccaggio, oltre a sporcizia diffusa sotto le attrezzature e muffa nella cella frigorifera del reparto macelleria. Secondo quanto emerso dai controlli, il deposito alimentare risultava inoltre privo di pavimentazione lavabile e presentava criticità strutturali nella controsoffittatura. Particolare attenzione è stata rivolta anche a una vasca di accumulo idrico da circa 5mila litri, risultata non ispezionabile e senza documentazione che ne certificasse la sanificazione periodica. Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati e avviati allo smaltimento circa 370 chili di alimenti tra verdure, preparazioni carnee, salumi e olive, risultati privi di tracciabilità e gestiti in violazione delle procedure HACCP. Sul posto è intervenuto anche il personale della ASL Latina che, confermando le criticità riscontrate, ha disposto la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Elevate inoltre sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro.

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