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Minori non accompagnati, ripartono i corsi per tutori. La Garante del Lazio: “Figura-faro, proviamo ad alleviare le sofferenze di questi ragazzi fragili”
LATINA – Ripartono lunedì 15 giugno alla LUMSA di Roma i nuovi corsi di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione strategica tra l’Ateneo romano e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, per preparare cittadini e cittadine di tutto il Lazio che lo vogliano, a diventare un punto di riferimento per i minori che arrivano in Italia senza una famiglia. Una risposta a esigenze concrete dei ragazzi più fragili. Tra gli iscritti anche tanti i cittadini della provincia di Latina che hanno partecipato alla prova preselettiva e ora potranno partecipare alla prima lezione in presenza a Roma e poi seguire il corso anche a distanza.
”Un impegno che unisce etica e legalità in un territorio in cui i minori non accompagnati sono sempre in crescita e queste figure sono carenti. Dietro questo importante traguardo c’è il grande lavoro di squadra della struttura di supporto al mio Ufficio, potendo contare anche sul recente insediamento della nuova dirigenza che ha collaborato fattivamente per dare rapidità ed efficacia operativa all’iniziativa”, spiega la Garante Monica Sansoni.
CHE COSA SI IMPARA – “Un corso molto completo, ci sono moduli psicologici, giuridici, sociologici e sanitari – aggiunge la Garante – . Quindi si vanno a toccare tutte le materie di diritto che un tutore deve conoscere, perché il tutore volontario di un MISNA è una figura faro per questo minore straniero che lo accompagna durante tutto il suo percorso personale, che siano visite mediche, che sia un disbrigo burocratico, che sia un’udienza in Tribunale dove il minore deve presentarsi, perché magari il giudice ha bisogno di stilare un nuovo decreto. Insomma è una figura importantissima, anche io sono docente all’interno del corso perché porto i casi pratici che in questi anni ho potuto completamente toccare con mano e sarò accompagnata da tutori formati da noi negli anni precedenti che racconteranno agli aspiranti proprio come funziona un tutore, cosa fa, e quello stato anche di empatia che si innesca tra il tutore e il minore straniero che è una parte molto delicata che io curo molto nel mio modulo criminologico perché avvicinarsi, sintonizzarsi con il minore è importante. Non guasta conoscere una lingua straniera, perché i ragazzi che arrivano da noi all’inizio non parlano italiano e quindi bisogna associarli almeno con il francese, con l’inglese e questo lo abbiamo cercato un po’ di attenzionare tra i numerosissimi curricula che ci sono pervenuti. Felice che molti cittadini del nostro territorio hanno partecipato, questo mi ha reso molto orgogliosa”.
LA RETE – I corsi si muovono nel solco della legislazione italiana ed europea sulla protezione dell’infanzia: ” Attraverso questo progetto, non adempiamo però solo a un dovere normativo, diamo vita a una rete umana qualificata e sensibile”, aggiunge Sansoni.
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A Norma in scena “Brigantesse, storie d’amore e di fucile” di Andrea Del Monte
NORMA – Domenica 13 settembre 2026, alle ore 18:30, a Norma in Piazza Roma va in scena lo spettacolo “Brigantesse, storie d’amore e di fucile”, progetto musicale e teatrale del cantautore e scrittore pontino Andrea Del Monte tratto dall’omonimo disco-libro.
Dopo i precedenti spettacoli ‘Rebus Banksy’ e ‘Puzzle Pasolini’ sempre organizzati dal Comune di Norma, Del Monte porta sul palco un viaggio storico e artistico intenso nato per ridare voce e dignità alle figure femminili dimenticate della storia italiana pre e post-unitaria, delle donne vissute sui Monti Lepini e nelle campagne del Sud Italia. Sul palco, l’esecuzione intima dei brani del cantautore sarà accompagnata dalla presenza del musicista Roberto Cardinali alla chitarra e dell’attrice Giselda Palombi, che darà corpo e voce ai testi e alle narrazioni dello spettacolo.
Il disco libro sulle brigantesse vede tra gli ospiti poeti, scrittori e storici del brigantaggio. Apre il disco la calda voce dell’attrice Sabrina Ferilli, già interprete della brigantessa Francesca Sipicciani vissuta nel Sud del Lazio.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito.
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Latina, una storia di sport e di amicizia: premiati i giovani calciatori di Hellas Bainsizza
L’assessore allo Sport Andrea Chiarato, questa mattina, ha incontrato e consegnato una medaglia ai giovani calciatori di Hellas Bainsizza, protagonisti di una storia di sport e di amicizia, con l’obiettivo di renderla un esempio per tutti. Presenti anche il mister Martino Di Giorgi e il presidenti Alessandro Giusti e Antonio Costa.
“La storia raccontata sulle pagine del Messaggero – afferma Chiarato – mi ha toccato profondamente e ho voluto conoscere Robert, Riccardo, Sebastiano, Valerio, Nicolò, Gioele, Christian, Flavio, Yacob e Aurora. Questi giovani, dai quali anche i grandi dovrebbero imparare, durante il Memorial Chiappini al campo Samagor di Latina, hanno scelto di giocare con tutta la loro squadra al completo anche se il regolamento prevedeva che se fosse rimasto in campo anche il portiere, di un anno più grande, avrebbero perso a tavolino. Per i ragazzi, classe 2018, non c’è stato bisogno di pensare: hanno voluto a tutti i costi giocare tutti, insieme, piuttosto che disputare la partita senza una parte fondamentale del loro percorso. Una storia di sport, di amicizia, ma anche di insegnamenti importanti e giusti. La squadra di calcio Hellas Bainsizza, infatti, si è formata in un borgo che ha bisogno di attenzione e dove lo sport ha un valore sociale importantissimo oltre che di svago e di benessere fisico. Ai componenti della squadra mancava il portiere e, per questo, il fratello di un compagno si è reso disponibile a giocare con loro per tutto l’anno anche se di un anno più grande. Dopo dodici mesi di attività, la squadra non ne ha voluto sapere di rinunciare a un compagno così importante, rimasto in squadra per loro, solo perché questo avrebbe significato perdere. E, per questo, i ragazzi che oggi ho conosciuto hanno scelto consapevolmente di sfidarsi ugualmente, anche se questo avrebbe significato perdere la finale. A nome dell’amministrazione mi congratulo con i ragazzi, con l’allenatore e con i presidenti della squadra per aver scelto di mettere al primo posto l’amicizia, il rispetto e il valore dello stare insieme, dimostrando che nello sport, prima ancora del risultato, conta il modo in cui si sceglie di giocare e di essere squadra. Una storia di sport, nel suo valore più autentico”.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi, a nome della società, hanno voluto consegnare una maglia dell’Hellas Bainsizza all’assessore Chiarato, come segno di riconoscenza e di affetto per l’attenzione dimostrata nei confronti della loro storia e della realtà sportiva del borgo.
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Cori, torna “Alcove – Dialoghi sulla scultura”: dal 19 settembre la seconda edizione
La scultura contemporanea torna protagonista a Cori con la seconda edizione di “Alcove – Dialoghi sulla scultura”, progetto espositivo e culturale curato da Ilaria Monti e Alberto Timossi. L’inaugurazione è in programma sabato 19 settembre alle 17, prima negli spazi di Studio Specus, in via Cavour 109, e successivamente al Museo della Città e del Territorio di Cori, in via Giacomo Matteotti. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026.
Nata nel 2025, la rassegna propone appuntamenti dedicati alla scultura contemporanea e al rapporto tra opere, spazio, paesaggio e patrimonio culturale. Il progetto è promosso da Studio Specus – Cantiere per l’arte contemporanea, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cori e la collaborazione delle associazioni Minima, Polygonal e Arcadia.
Per questa seconda edizione sono cinque gli artisti coinvolti: Claudia Di Francesco, Pino Genovese, Giovanni Longo, Veronica Neri e Francesco Petrone. Appartenenti a generazioni e percorsi differenti, porteranno a Cori ricerche diverse per materiali, discipline e modalità di interpretare lo spazio.
Anche quest’anno il percorso espositivo mette in dialogo due luoghi profondamente diversi: da una parte la Loggia rinascimentale del Museo della Città e del Territorio, all’interno del Complesso Monumentale di Sant’Oliva, dall’altra lo spazio ipogeo di Studio Specus, nel centro storico e sede dello studio dell’artista Alberto Timossi. Luce e ombra, materia, stratificazioni geologiche e architetture storiche diventano così parte del confronto con le opere.
Al centro del progetto c’è infatti anche il rapporto con Cori, che non viene considerata soltanto come sede della mostra, ma come elemento capace di influenzare la ricerca degli artisti. Architetture, memoria e paesaggio diventano parte del percorso espositivo e, in alcuni casi, stimolo per la realizzazione delle opere.
Il programma proseguirà domenica 20 settembre con Intervista all’oggetto, workshop gratuito di fotografia a posti limitati condotto da Giulia Barone, insieme alla direttrice del Museo Guendalina Viani e agli artisti di Alcove. L’attività si svolgerà tra i reperti delle collezioni museali e le opere contemporanee esposte nel loggiato, utilizzando la fotografia per creare un ulteriore dialogo tra oggetto, scultura, patrimonio e spazio.
La seconda edizione di Alcove sarà inoltre accompagnata da un catalogo con contributi critici, la cui presentazione è prevista successivamente.
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