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LA TERRA E IL VENTO, IL FILM
Sebastian Maulucci alla prova del primo “lungo”
Intervista al regista
LATINA – Si chiama La terra e il vento ed è il primo lungometraggio di Sebastian Maulucci. Il regista pontino, 31 anni compiuti da poco, lo ha presentato ieri a Latina in una conferenza stampa, in compagnia della coraggiosa produttrice, la professoressa Paola Populin e di Rino Piccolo, presidente della Latina Film Commission, che ha seguito le riprese realizzate a Sabaudia, Sermoneta e sui Lepini. Il film, appena finito di girare, sarà in sala a primavera del 2013 grazie ad Ar.Pa.film, la prima ditta di produzione cinematografica iscritta alla CCIA di Latina.
Special guest del film, Christiane Filangieri, amata dal pubblico televisivo per la serie “Ho sposato uno sbirro”.
“La Terra e il Vento è un film incentrato sulla situazione che vivono in i giovani di oggi in Italia – commenta il regista – una commedia all’apparenza spensierata, ma che in realtà è una lucida riflessione sul momento storico attuale incerto e problematico”. “Per riprendere il titolo del film – prosegue Maulucci – i protagonisti vivono in un limbo, divisi tra il rimanere legati alla Terra e fuggire invece come il Vento, restare in Italia o perdersi lontano, intrappolati in uno stato di perenne precarietà materiale, sentimentale e psicologica. E’ anche un film sulle scelte di vita individuali tra responsabilità e libertà, su quel momento dell’esistenza in cui si prendono decisioni che segnano il cammino di ognuno in maniera forse irreversibile”. ASCOLTA SEBASTIAN MAULUCCI audiosebastian]
Girato in location per lo più campestri (la campagna Toscana e la provincia di Latina, tra Sabaudia, Sermoneta e i Lepini) è un film sulle radici, sull’importanza di mantenerle vive e intense ma anche sulla necessità di staccarsene per poter andare avanti, evolversi come individui e collettività. Un film sull’Italia di ieri, quella dei padri, e l’Italia di oggi, quella dei figli. Ma è anche un’ affresco corale, un gruppo di famiglia in un interno nell’arco di una vacanza.
Prodotto dalla ARPAFILM, la pellicola è stata realizzata grazie a finanziamenti privati, sponsor, alla Latina Filmcommission e Camera di Commercio di Latina e al sostegno di Banca Intesa San Paolo – Latina. Un esordio importante per Arpafilm (che ha già all’attivo documentari, videoclip, e mediometraggi) che ha voluto scommettere sull’opera prima di Sebastian Maulucci, già attivo come regista e sceneggiatore di corti, documentari e spot pubblicitari.
CHI E’ SEBASTIAN MAULUCCI – Nato a Latina il 5 ottobre 1981, è autore di cortometraggi sceneggiature e documentari. Dopo la laurea in Lettere alla Sapienza frequenta i corsi di regia diretti da Marco Bellocchio nel 2002 – 2004, collaborando al film “Sorelle mai” presentato alla 67ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E’ stato assistente alla regia per Paolo Sorrentino nel film “L’amico di Famiglia”, in concorso al Festival di Cannes 2006. Nel 2007 si è diplomato in regia presso l’ACT Multimedia- accademia del cinema e televisione di Cinecittà realizzando il suo corto di diploma IL RITORNO,L’ADDIO, presentato durante la 65ma Mostra del Cinema di Venezia. Successivamente realizza SOTTOSUOLO,film documentario sulla realtà artistica di Latina, che dopo vari festival (finalista al VAMFEST 2009 – Vercelli) è uscito al Filmstudio di Roma grazie al patrocinio della Roma Lazio filmcommission e alla collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha realizzato inoltre spot pubblicitari di sensibilizzazione sociale per il Comune di Roma, Regione Lazio in onda su MTV Rai 2, Repubblica TV e Telesia -Tv Metro di Roma. Tra questi il più recente vede Mara Maionchi come testimonial di una campagna per la prevenzione dall’ HIV. Ha collaborato con Repubblica Tv per la rubrica Rataplan – il tg dello spettacolo. Vive e lavora a Roma.
CENNI SU ARPAFILM
AR.PA.Film è una giovane casa di produzione cinematografica che nasce con l’intento di raccogliere, coordinare e sostenere progetti di qualità ideati al di fuori delle logiche commerciali e strategiche del cinema usuale. Nell’ottica di una collaborazione creativa e non solo di fornitura di servizi e denaro nascono i primi progetti di produzione. Dalla condivisione, come produttore associato, della produzione di ‘Lunanomalia’, progetto di docufiction, Ar.Pa.film passa, immediatamente dopo, ad una sperimentazione: come prima produzione autonoma Ar.Pa. condivide, anche nella fase creativa, la realizzazione di un video sperimentale,’Guitarevolution’, percorso simbolico tra musica e letteratura. Guitarevolution è poi acquistato da Sky e inserito nella programmazione di Sky classica nel mese di ottobre 2011.
Ar.Pa.film è la prima ditta di produzione cinematografica iscritta alla CCIA di Latina.
Produzione indipendente dunque, con una attenzione particolare a nuove proposte creative che possano coprire una richiesta di mercato cinematografico, tuttora carente, destinata a un cinema professionale, serio e significativo (nel genere drammatico come nella commedia) rivolto ad un pubblico il più ampio possibile.
Una delle questioni fondamentali in questo periodo di crisi generale e soprattutto di crisi del cinema italiano è riflettere sulle possibilità produttive nuove. ‘In realtà il cinema italiano non è in crisi creativa.’ afferma il produttore Paola Populin, titolare di AR.PA.film ‘Esistono progetti di qualità che spesso restano sulla carta. Perché ciò accade? Perché per un’opera prima è estremamente difficile trovare sostegni economici se pur di elevato livello?
La questione fondamentale è che la figura del produttore vero e proprio, inteso nel senso di colui che investe in un progetto con la sua impresa, non esiste più. I film costano e nessuno se la sente di rischiare. I finanziamenti pubblici sono fondati ancora sul ‘Reference System’: li ottiene chi ha già all’attivo film e notevoli incassi al botteghino. I 300000 euro concessi come finanziamento ministeriale di base sono talora poco significativi per un film di milioni di euro e che prevede un rientro sicuro , ma sono fondamentali per produzioni indipendenti. È possibile realizzare un prodotto valido sia dal punto di vista del mercato sia da quello estetico senza investire milioni di euro. E un low budget, che può essere realizzato con una base da 300.000 a 1.000.000 di euro, può essere un prodotto di qualità.’
Le ultime produzioni di Ar.Pa.film, il lungometraggio, ‘La terra e il vento’, opera prima di Sebastian Maulucci e ‘Nobody’s perfect’, documentario di Fabiomassimo Lozzi nato dalla collaborazione con lo scrittore Antonio Veneziani, rappresentano in pieno la scelta editoriale della casa di produzione.
I due progetti sono destinati ad un pubblico diversificato, soddisfano le esigenze di uno spettatore vario e interessato e hanno alla base un lavoro di notevole spessore.
Al via dunque il nuovo percorso di Ar.Pa.film, aperto già a numerose altre proposte -realizzate in collaborazione con artisti e professionisti di fama consolidata- innovative e che possano davvero contribuire alla ricerca di una strada fruttuosa e produttivamente efficace nell’industria cinematografica.
APPUNTAMENTI
Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina
LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli. Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.
Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.
La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata
Durante la serata si esibiranno nell’ordine:
Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study
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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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