CRONACA
CAMPAGNA ELETTORALE AL VELENO
Minacce di morte all’onorevole Cetrone
Di Giorgi esprime solidarietà
LATINA – Minacce di morte all’onorevole Gina Cetrone. L’imprenditrice di Sonnino, consigliere regionale uscente del Pdl, ora ricandidata con il Movimento Fratelli D’Italia, denuncia di aver ricevuto negli ultimi giorni, prima insulti sul proprio profilo Facebook, poi, nelle ultime ore, messaggi telefonici con minacce di morte.
“Un’intimidazione esplicita e gravissima di qualche occulto soggetto – scrive in una nota Cetrone – che con i soli sistemi che conosce tenta di entrare a gamba tesa in una già difficile campagna elettorale”.
La consigliera, che sembra avere un’idea della provenienza dei messaggi, spiega di aver sporto denuncia contro ignoti, e di aver consegnato alle forze di polizia anche il cellulare sul quale sono giunti i messaggi per consentire agli inquirenti di arrivare in tempi brevi all’autore delle minacce.
“E’ chiaro – conclude Cetrone – che la grave minaccia non scalfisce la mia volontà di cimentarmi nella campagna elettorale. Vado avanti senza paura”.
SOLIDARIETA’ DA DI GIORGI – Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, esprime solidarietà a Gina Cetrone, consigliere regionale uscente e candidata alle elezioni regionali nelle liste di “Fratelli d’Italia”, che nei giorni scorsi è stata fatta oggetto di minacce telefoniche:
“A nome personale e in qualità di sindaco di Latina, desidero esprimere la mia vicinanza a Gina Cetrone, a cui mi legano rapporti umani molto belli. Nella sua storia personale, a livello imprenditoriale e politico, Gina ha dimostrato le sue grandi capacità, ricevendo stima e apprezzamento. Per questo la esorto ad andare avanti nel suo impegno pubblico al servizio della collettività, senza indugi e senza paura. Auspico che al più presto possano essere individuati i responsabili di queste minacce”.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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