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SCOMPARE PIETRO MENNEA
Al Centro Federale di Formia costruì i suoi record
Il ricordo – AUDIO

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Pietro Mennea

Pietro Mennea

LATINA – Si è spento Pietro Mennea il più grande volocista italiano, era malato  da tempo. Il campione aveva 61 anni.

La sua carriera sportiva è legata indissolubilmente a Formia dove arrivò nel 1968 , ammesso a disputare uno stage al Centro di Preparazione Olimpica del Coni “Bruno Zauli” dove cominciò a conoscere i primi sacrifici imposti dall’attività agonistica:  fu costretto a passare il capodanno del ’69 lontano da casa ed anzi a presentarsi in pista alle 8 del mattino del 1° gennaio.

Viste le grandi doti sportive, a Formia si trasferì definitivamente negli anni a seguire  sotto la guida di Vittori con il quale  – si legge sul sito dell’atleta – “avrebbe trascorso lunghi anni insieme, per 350 giorni l’anno, condividendo fatica, difficoltà, gioie e delusioni. Un binomio che, di lì a poco, avrebbe fatto la storia dell’atletica italiana”.

Oro ai Giochi di Mosca, il suo primato mondiale sui 200 metri ha resistito per 17 anni.

Ogni tanto tornava a Formia, si sedeva in tribuna e ripensava alla carriera, l’ultima volta fu due anni fa  IL RICORDO  DEL DIRETTORE del Centro Federale di Formia, Nicola Perrone mennea

IL RICORDO DI FORTE – Cordoglio, commozione e dolore da parte del sindaco Michele Forte e dell’intera Amministrazione Comunale di Formia alla notizia sconvolgente della morte di Pietro Mennea. “Un grande atleta ed una persona stupenda che attraverso le sue medaglie olimpiche ed i suoi record ha portato nel mondo anche il nome di Formia. Oggi è una giornata di lutto non solo per lo sport italiano ma anche per la nostra città che lo ha amato, adottato ed ammirato. A Pietro Mennea avevamo conferito il 19 settembre del 2009 – il premio Cicerone “Città di Formia” e la cittadinanza onoraria di Formia con l’attestato di riconoscimento «A Pietro Mennea, cittadino onorario di Formia, che ha esaltato con primati e vittorie lo sport ed i suoi valori».

Il primo cittadino in quella occasione ripercorse brevemente le tappe più significative della carriera di Mennea: “Negli anni Settanta abitavo proprio vicino alla struttura sportiva intitolata a Bruno Zauli la cui pista era quotidianamente percorsa da Mennea con costanza ed impegno. A Formia venivano a «scoprire» come si allenava tecnici e osservatori di tanti Paesi del mondo”
Il sindaco ha poi voluto ricordare le parole pronunciate in quella solenne cerimonia da Pietro Mennea.
«Se non fossi stato a Formia non sarei diventato il campione della velocità. La città di Formia, dove ho vissuto per una quindicina di anni ad allenarmi nella splendida scuola nazionale di atletica leggera, mi ha consentito di raggiungere i più prestigiosi risultati della mia carriera di atleta». Così Pietro Mennea rendeva omaggio alla città tirrenica.
Al sindaco e a tutti gli amministratori presenti Mennea regalò il suo ultimo libro intitolato «19″72», il tempo con cui vinse i 200 metri a Città del Messico. Era il nuovo record del mondo che ha resistito per ben 17 anni, ma va tenuto conto del fatto che fu ottenuto correndo a oltre duemila metri di quota. “ La freccia del sud” – come veniva soprannominato – detenne anche il record del mondo a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta.

 

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Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina

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LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli.  Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.

Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.

La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata

Durante la serata si esibiranno nell’ordine:

Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study

 

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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello

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LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.

«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».

Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.

Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.

 

Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.

«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».

Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».

L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».

Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».

La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.

«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».

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Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo

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(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini  e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)

LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina  Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso),  che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.

Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.

RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale  –  spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.

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