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CRONACA

BUCHE E ASFALTO FANTASMA
Esposto In Procura di Quartieri Connessi

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buche-thumb (1)LATINA –  La pessima condizione di molte strade cittadine ed extraurbane di Latina, con il manto disseminato di pericolose buche e l’asfalto che si disfa alla prima pioggia diventano materia per un esposto che l’associazione Quartieri Connessi  ha invitao al Procuratore della Repubblica di Latina Andrea de Gasperis. IL TESTO DELL’ESPOSTO esposto asfalto

L’iniziativa si realizza nell’ambito di  un programma di monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) co il quale l’Associazione intende “seguire la vita di alcuni manufatti al fine di verificarne i metodi di realizzazione e la durata”. In particolare il presidente Salvatore Antoci chiede di individuare e punire i colpevoli del “deterioramento precoce dell’asfalto di alcune strade, sottolineando che i “guasti prodotti dal malaffare dell’asfalto sono enormi, non ultimo l’assuefazione al degrado, tanto che ormai la maggior parte dei cittadini crede che è normale avere delle strade piene di buche e non si scandalizza più se l’asfalto di una strada appena costruita si rompe e si sgretola”.

“Dopo anni di attenta osservazione delle strade l’associazione Quartieri Connessi  – si legge in una nota  – ha visto emergere una tendenza consolidata che si può riassumere in due cicli, uno breve che di solito si ripete varie volte nel corso di un anno, e uno lungo che si ripete ogni 4 o 5 anni:

1. La Pubblica Amministrazione (PA) progetta la costruzione di una nuova strada o la manutenzione straordinaria di una strada esistente;

2. Viene dato l’appalto ad una ditta privata;

3. La ditta costruisce la strada, o effettua la manutenzione straordinaria, con scientifica sciatteria, cioè in modo tale che il manufatto si debba subito deteriorare. Questo risultato viene ottenuto usando metodi costruttivi volutamente sbrigativi e impiegando materiali di pessima qualità ed in quantità molto inferiore al normale. Nel caso di manutenzione straordinaria ad esempio, viene steso uno straterello millimetrico di nuovo asfalto direttamente sul vecchio fondo sgretolato e instabile;

4. I tecnici della PA collaudano l’opera e la ditta viene pagata;

5. Dopo pochi mesi si creano i primi avvallamenti, si aprono le prime fessure e compaiono le prime buche;

6. Quando piove, l’acqua si infiltra tra le crepe dello straterello d’asfalto e rammollisce la terra sottostante, poi passano alcuni camion ed il gioco è fatto: la strada è una mulattiera;

7. Monta la protesta dei cittadini, comincia la campagna di disinformazione con comunicati stampa del tipo “LA PIOGGIA PROVOCA LE BUCHE SULLE STRADE”;

8. Ci scappa qualche incidente, meglio se grave, meglio ancora se col morto;

9. Vengono stanziati d’urgenza dei soldi per tamponare l’emergenza e si da l’incarico di tappare le buche ad una ditta (magari la stessa che ha provocato il disastro!) con procedura a chiamata diretta (data l’emergenza chi perderebbe del tempo prezioso per indire una regolare gara d’appalto!?);

10. La ditta “ripara” le buche con delle palate d’asfalto gettate direttamente da sopra il camion;

11. I detriti vengono abbandonati sulla strada, o scaraventati sul ciglio o sul prato adiacente;

12. Le buche così “riparate” durano alcuni giorni, poi torna la pioggia e la strada si ritrasforma in mulattiera. A questo punto, o si torna al punto 7 (ciclo breve ripetuto varie volte in un anno) o si va al punto 1 (ciclo lungo che si ripete ogni 4 o 5 anni).

La differenza tra l’enorme quantità di soldi immessi in questi due cicli e il valore infimo delle strade che i cittadini sono costretti ad usare ogni giorno, sospettiamo possa rappresentare la colossale truffa ai danni dello Stato (e di noi cittadini tutti) che da vari decenni sarebbe perpetrata dalla potente associazione a delinquere tra politici, dirigenti e tecnici della PA e ditte private.

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CRONACA

Terracina, grave incidente sulla Pontina nel tratto di Terracina, coinvolti un trattore e due auto

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TERRACINA – Un incidente ha tenuto bloccata la SS 148 Pontina che è stata  interdetta al traffico, in direzione Roma, all’altezza del km 104 a Terracina. Nel violento impatto  – sulle cui cause sono in corso accertamenti – sono rimasti coinvolti tre veicoli tra cui un trattore che è finito nel fossato laterale. Ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenute le squadre del 118, i vigili del fuoco, l’Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità. La polizia locale ha avviato le indagini.

 

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CRONACA

Lutto in casa Zaccheo: è venuto a mancare a 83 anni Giuseppe fratello dell’ex sindaco di Latina, oggi i funerali

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LATINA –  È venuto a mancare all’età di 83 anni Giuseppe “Peppe” Zaccheo, nato a Sermoneta il 14 settembre 1942. Uomo profondamente dedito alla famiglia, che ha fatto dell’amore e del senso di responsabilità la guida della propria vita. Innamorato dei suoi nipoti Andrea e Irene, che erano per lui motivo di orgoglio e gioia infinita, sapeva regalare presenza e affetto sincero. Dopo la prematura scomparsa dei suoi genitori in un tragico incidente, insieme alla moglie ha finito di crescere e allevare i suoi fratelli, assumendosi responsabilità troppo grandi per la sua giovane età, ma affrontandole con forza, dignità e amore. Un esempio di generosità, sacrificio e umanità che resterà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. I funerali si terranno questo pomeriggio, giovedì 5 Marzo,  i funerali alle ore 15 nella chiesa di Latina Scalo.

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Cisterna, trovato borsone abbandonato contenente cocaina, indagini in corso

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Un quantitativo di cocaina è stato sequestrato dalla Polizia di Stato a Cisterna di Latina durante un’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, circa 214 grammi di cocaina, è stata recuperata all’interno di un borsone abbandonato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la borsa sarebbe stata lanciata da un’auto in corsa che si è poi allontanata dalla zona, senza però sfuggire ai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Dopo la segnalazione, gli agenti del commissariato di Cisterna di Latina si sono recati sul posto indicato e, al termine delle ricerche, hanno rinvenuto il borsone con all’interno alcune buste impregnate di una sostanza oleosa e con un forte odore di caffè, probabilmente utilizzato per coprire l’odore dello stupefacente. I test qualitativi effettuati sul posto hanno confermato che si trattava di cocaina per un peso complessivo di circa 214 grammi. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti. Sono ora in corso le indagini per risalire ai responsabili e ricostruire la provenienza della droga.

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