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CRONACA

Latina, 50 nuovi loculi provvisori al cimitero

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cimitero_latina2LATINA –  Il costo della manutenzione di sepolture di oltre settanta anni fa, a carico del Comune, di cui gli eredi sono sconosciuti, è uno dei tanti problemi del cimitero del capoluogo.  Loculi che potrebbero, secondo il consigliere Nicoletta Zuliani del Pd, essere recuperati e utilizzati, invece di realizzare altre postazioni provvisorie. “Siamo di fronte all’ennesimo atto del dramma del cimitero comunale di Latina. Con una nuova determinazione, redatta a marzo ma pubblicata il 22 luglio, l’amministrazione autorizza la costruzione di 50 nuovi loculi provvisori da parte del concessionario Ipogeo, cui seguiranno altre inumazioni, esumazioni e spostamenti di salme con costi a carico dei cittadini. Soluzioni provvisorie ma costi certi ed eterni”. A dirlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Nicoletta Zuliani e Marco Fioravante, che tornano a parlare del cimitero di Latina constatando ancora una volta l’intenzione de Comune di non risolvere la problematica, ma di continuare a cercare soluzioni provvisorie e costose per la collettività. Il problema è quello della mancata autorizzazione da parte del Comune per il completamento della costruzione del nuovo ipogeo e la necessità di inumare le nuove salme.

I consiglieri democratici si riferiscono alla pubblicazione della delibera 447/2014 sulla “Fornitura e allestimento di 50 loculi di tipo provvisorio presso il cimitero urbano” redatta dal Servizio manutenzioni del Comune. Nel testo si legge che si tratta di un intervento urgente, vòlto a garantire un servizio primario alla comunità cittadina, e che sarà effettuato dalla ditta Ipogeo srl, concessionaria del sito, in extra convenzione. Una spesa extra che il Comune considera a tutti gli effetti un “investimento”, con un impegno di spesa di 29.700 euro da inserire nel bilancio 2014. Ognuno dei 50 nuovi loculi provvisori costerà 540 euro, più Iva (10%).
Entrambi i consiglieri sottolineano il danno economico provocato dal Comune con le mancate autorizzazioni per la costruzione delle nuove sepolture: “Fino ad oggi – spiega Zuliani – abbiamo costretto il concessionario a costruire 600 sepolture provvisorie (€536.000) dalle quali inumiamo ed esumiamo salme per spostarle una volta ottenuto il posto definitivo. Inumare, esumare e spostare salme costa ogni volta 500 euro, per un totale di 86mila euro. Oggi diamo il via ad una nuova costruzione provvisoria, proseguendo così nella strada delle soluzioni provvisorie con costi permanenti e sempre più alti. A maggio è pervenuta all’amministrazione la proposta economica da parte della Ipogeo srl relativamente alla modifica del rapporto che lega i due soggetti che risulta, ad oggi, insostenibile economicamente soprattutto da parte dei cittadini che pagano due volte: come privati clienti della Ipogeo e come finanziatori di un’amministrazione che continua a pagare il concessionario per servizi che possono essere evitati”.
“Durante una commissione Trasparenza, nel febbraio del 2013 – ricorda invece Fioravante – il segretario comunale aveva affermato che la decisione definitiva di approvazione del progetto di ampliamento era competenza del Consiglio Comunale e non della Giunta. Da febbraio ad oggi non si è mai inserito, nell’ordine del giorno del consiglio, l’approvazione del progetto del cimitero. Proprio per questa mancanza il Comune di Latina sarà costretto a pagare, come minimo, un risarcimento di 459 mila euro. In sostanza, il Comune di Latina non ha adempiuto al suo dovere di approvare il progetto e la società concessionaria Ipogeo chiede i danni per l’impossibilità di iniziare i lavori entro i termini stabiliti nell’accordo”.

 

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CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

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CRONACA

Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo

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Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.

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CRONACA

In auto a Gaeta con un chilo d’oro e contanti, refurtiva di due truffe ad anziani: arrestati

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GAETA – Sono stati presi a Gaeta i presunti autori di  truffe commesse in provincia di Roma, a Pisoniano e Cerreto Laziale. Si tratta di due ragazzi di 18 e 22 anni, il primo romeno, il secondo di origini campane, fermati dalla polizia il 4 marzo sul lungomare perché visti sfrecciare a velocità sostenuta. Nel corso del controllo, uno dei due ha consegnato spontaneamente agli agenti una busta contenente denaro contante e numerosi monili in oro, ammettendo di aver appena perpetrato una truffa ai danni di un anziano nella provincia di Roma. Gli immediati riscontri effettuati dagli agenti di Polizia hanno consentito di accertare che, proprio in quelle ore, due persone anziane avevano denunciato ai Carabinieri truffe subite con modalità analoghe. Le vittime hanno descritto dettagliatamente sia i preziosi sottratti sia l’autore materiale del raggiro, successivamente riconosciuto tramite individuazione fotografica. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire ulteriori oggetti preziosi e documenti risultati provento di un secondo episodio di truffa.

Per i due è scattato l’arresto e il sequestro di denaro contante oltre a oggetti preziosi e monili in oro per un peso complessivo di oltre un chilogrammo.

Informata l’Autorità Giudiziaria competente, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tutto il materiale sequestrato è stato consegnato ai legittimi proprietari.

La Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino ha richiesto al Giudice la convalida dell’arresto e l’adozione di una misura cautelare personale. Le richieste sono state accolte e dopo la convalida dell’arresto e per i due indagati è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Roma.

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