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Elezioni a Latina, è ballottaggio tra Coletta e Calandrini: le prime dichiarazioni

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coletta calandriniLATINA – E’ ormai ufficiale il ballottaggio tra Damiano Coletta e Nicola Calandrini, il primo sostenuto da tre liste civiche, il secondo  da Fratelli d’Italia, Cuori italiani, Noi con Salvini e due liste civiche. I due candidati hanno rilasciato dichiarazioni quando è apparso chiaro il risultato delle urne, nonostante lo scrutinio non sia ancora terminato a causa del blocco di svariate sezioni, del cui risultato si occuperà ora la commissione circondariale elettorale essendo abbondantemente superate le 14 ore consentite per lo spoglio. Un fatto che non si era mai verificato, che ha bloccato decine di persone ai seggi, rallentato il lavoro degli uffici comunali, costretto a prolungare la presenza delle forze dell’ordine. In questo momento 4 sezioni sulle 19 rimaste ferme sono state sbloccate, mentre il resto è ormai sotto la gestione dell’ufficio elettorale. Ci sono presidenti e scrutatori in servizio da oltre 34 ore senza aver fatto un’ora di sonno.

GLI ULTIMI DATI

elezioni

Intanto i candidati che andranno al ballottaggio hanno rilasciato le prime dichiarazioni.

DAMIANO COLETTA

NICOLA CALANDRINI

 

elezioni_seggi

Ore 9,15 – Conduce Calandrini con Coletta subito dietro. Segue Forte. Ecco gli ultimi dati di 72 sezioni su 116

elezioni latina

LATINA – Ore 9,05 – Conduce Calandrini, dietro Coletta e Forte. Ecco gli ultimi dati di 69 sezioni su 116

elezioni latina

LATINA – Ore 8,30 – Nuovo sorpasso di Calandrini Ecco gli ultimi dati di 61 sezioni su 116

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Alle 7,50 conduce Coletta seguito da Calandrinitab

ore 7,31 Un duello all’ultimo voto quello tra Coletta e Calandrini quando sono ufficiali i risultati elettorali di 46 sezioni su 116. Coletta conquista 5900 voti contro 586o del candidato del centrodestra. Per Forte 5447.

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ore 6,50 – E’ sempre testa a testa, tra Damiano Coletta e Nicola Calandrini che secondo una prima ricognizione tiene a Latina Scalo e nei borghi, ma viene superato in molte sezioni del centro città. Alle 6,50 sono scrutinate 37 sezioni, ma il conteggio di cui dispongono i partiti e il Movimento Civico è andato avanti e la situazione vede appaiati l’outsider e il candidato del centrodestra, a discapito di Enrico Forte del Pd che resta indietro. Distanziato di dieci punti percentuali dal primo, il candidato di Forza Italia  Alessandro Calvi, ormai fuori dal ballottaggio.

Tra le altre liste la migliore performance è quella di Marilena Sovrani (4,12%) seguita a stretto giro da Giovanni Chiarato e da Angelo Tripodi. Casapound supera davide lemma, Salvatore De Monaco e Danilo Calvani

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ore 5,45 –  E’ già mattina e le sezioni scrutinate a Latina sono 22 su 116. Lo spoglio dunque appare ancora in alto mare. In questo momento Nicola Calandrini del centrodestra supera tutti e conquista il 24,93% dei voti seguito da Damiano Coletta con un 21,18%. Terza posizione per il candidato del Pd e consigliere regionale Enrico Forte con il 19,70%.

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ore 1,55   – A Latina sono stati chiusi i conteggi in sole 6 sezioni su 116. Avanti Damiano Coletta 588 con il 23,42, seguito da Enrico Forte con 555 voti e il 22,10, e da Nicola Calandrini con 517 pari al 20,59%. Staccato Alessandro Calvi. Dati parziali arrivano da altre sezioni confermando l’exploit del candidato civico.   tab

 

1,30 – Dovrebbero essere disponibili tra poco i dati delle prime 5 sezioni scrutinate a Latina che vedono un testa a testa Coletta-Calandrini, seguiti a stretto giro dal candidato del Pd Enrico Forte.

ore 1,15 – A Latina solo la sezione 115  ha terminato registrando Coletta (Lbc) a 144 voti; Calandrini (centrodestra) 133; Forte (Pd) 131,  Calvi 88 (FI). “Aspettiamo i risultati, ma negli ultimi 15 giorni si è respirata a Latina un’aria di cambiamento “, ha commentato Coletta.

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ORE 1,00  – A due ore circa dalla chiusura delle urne, non ci sono ancora dati ufficiali disponibili. A Latina l’unico seggio ad aver chiuso i conteggi  è quello istituito presso l’Icot, dove hanno votato 9 pazienti ricoverati. I primissimi dati confermano la sensazione registrata nell’ultima settimana di campagna elettorale di uno sprint del candidato civico Damiano Coletta. La corsa  – a stare sempre ai primissimi dati  – sarà all’ultimo voto tra lo stesso Coletta, il candidato del Pd Enrico Forte e quello del centrodestra Nicola Calandrini. Al momento sono comunque troppo pochi i dati a disposizione per qualunque tipo di previsione.

Lo scrutinio è lentissimo anche per il sistema di spoglio che prevede di effettuare contemporaneamente al conteggio per il sindaco quelli delle preferenze e dei voti di lista, prima di passare alla scheda successiva.

IMG-20160605-WA0014DEFINITIVO AFFLUENZA – E’ stata del 70,15%  l’affluenza a Latina (pari a 74674 elettori) quando sono pervenuti i dati di 116 sezioni su 116, un definitivo in frenata rispetto all’entusiasmo iniziale che aveva visto alle urne nella prima parte della mattinata un numero di elettori superiore di 6 punti percentuali rispetto alle precedenti amministrative. Nel 2011 aveva votato il 79,09 degli aventi diritto.

Le operazioni in avvio di scrutinio procedono con grande cautela e non in maniera spedita.

Segue definitivo sull’affluenza – TABELLA COMPLETA

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Alle ultime elezioni amministrative il dato sull’affluenza era stato il seguente: retrospettiva

alle 19 – A Latina alle 19 ha votato il 53,40% degli elettori. E’ la seconda rilevazione sull’affluenza alle urne con un record confermato per Roccasecca dei Volsci dove si è già recato a votare il 75% degli aventi diritto. La media provinciale è del 53,77%. (dati Ministero dell’Interno)

rilevazione 19 ok

 – ore 18, 45: Mentre si attende il secondo dato sull’affluenza, i dati che arrivano dai rappresentanti di lista delle sezioni del centro di Latina descrivono l’affluenza in aumento con file ai seggi e un dato oscillante a seconda delle sezioni tra il 47 e il 57%. Toccherà attendere ancora alcuni minuti per avere il dato ufficiale della Prefettura.

donna scaleIntanto si apprende che al seggio di Via Pasubio, le persone con disabilità motoria o gli anziani impossibilitati a salire le scale, devono votare con un sistema macchinoso perché non sono disponibili le chiavi dell’ascensore. Decine i casi. Ecco che cosa accade: la vigilessa di turno preleva nelle sezioni del primo piano la scheda facendosela vidimare con i documenti delle persone che hanno un palese impedimento, poi li accompagna nella sezione accessibile al piano terra per il voto; una volta esercitato il diritto, accompagnata dalla forza pubblica e dal presidente del seggio, torna al piano di sopra, dove la scheda elettorale viene inserita nell’urna corretta della sezione in cui è iscritto l’elettore. Tutto per una chiave.

 – Alle 12 hanno votato a Latina 23.803 aventi diritto pari al 22,36% nelle 116 sezioni. Alle scorse amministrative alla stessa ora la percentuale rilevata era stata di poco superiore al 16%. Ecco la tabella dell’affluenza in tutti i comuni pontini al voto.

affkluenza ore 12

E’ il primo dato disponibile sulle Amministrative nel capoluogo pontino. Seguiranno la rilevazione delle 19 e in chiusura dei seggi quella delle 23 . La raccolta dei risultati elettorali avrà inizio subito dopo la chiusura dei seggi elettorali e proseguirà sino al termine delle operazioni di scrutinio.

UNA DENUNCIA – E’ stato denunciato un rappresentante di lista che a Latina Scalo distribuiva materiale elettorale nei pressi del seggio.

CANDIDATI AI SEGGI – Molti dei  candidati sindaco hanno già votato a Latina: Alessandro Calvi, nel seggio di Via Cimarosa e Damiano Coletta in Via Sezze. Tra i primi al mattino presto hanno inserito la scheda nell’urna Orlando Tripodi, Marco Savastano,  Davide Lemma e Gianni Chiarato. L’unica candidata donna sindaco, Marilena Sovrani, ha votato intorno alle 11,15 nel seggio della scuola di Largo Cilea. Alle 12,15 ha votato a Latina Scalo Nicola Calandrini.Enrico Forte ha scelto di votare alle 14,10 nel seggio di Via Tuscolo.

A PRIVERNO – Fuori programma da brivido a Priverno dove le amministrative hanno rischiato di slittare a causa dell’errore nel nome di uno dei candidati sindaco. All’alba la prefettura ha dovuto far ristampare 13mila schede, e ordinare la distruzione delle altre. All’alba la nuova vidimazione. Le operazioni sono state presidiate dai carabinieri della Compagnia di Terracina guidata da Margherita Anzini in servizio con il luogotenente Antonio Calabresi.

In provincia di Latina al voto sono chiamati 208.076 elettori, di cui 2970 comunitari che ne hanno fatto espressa richiesta al comune di residenza entro aprile, per un totale, sul territorio, di 230 sezioni. Urne aperte dalle  7 di questa mattina e si potrà votare fino alle 23 per l’elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale nei Comuni di LATINA, CASTELFORTE, ITRI, NORMA, MINTURNO, PONTINIA, PRIVERNO, ROCCASECCA DEI VOLSCI, SPERLONGA E TERRACINA.

VIGILANZA  – Per quanto concerne la vigilanza alle sezioni elettorali, il Prefetto Pierluigi Faloni ha disposto, nell’ambito della riunione di coordinamento svoltasi il 25 maggio scorso, che fino al termine delle operazioni elettorali, vengano effettuati “a cura delle forze di polizia, attenti servizi di prevenzione e controllo, al fine di garantire che le consultazioni amministrative si svolgano in maniera ordinata e serena”.

MODALITA’ DI ESPRESSIONE DEL VOTO  (FONTE PREFETTURA DI LATINA)
– Nei comuni di CASTELFORTE, NORMA, ROCCASECCA DEI VOLSCI, SPERLONGA (popolazione inferiore a 5.000 abitanti) l’elettore può votare:
– per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
– per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo;
– tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata;
per un candidato alla carica di consigliere comunale scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nella riga stampata sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa.

Nei primi tre casi, il voto validamente espresso, si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata.
Nella quarta ipotesi, il voto validamente espresso per il candidato consigliere, si intenderà attribuito anche alla lista cui appartiene il candidato votato e al candidato alla carica di sindaco ad essa collegato
– Nei comuni di ITRI, PONTINIA e PRIVERNO (popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti) l’elettore può votare con le medesime modalità indicate per i comuni fino a 5.000 abitanti, ma avrà la possibilità di esprimere il voto di preferenza per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso) scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze per i candidati alla carica di consigliere, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

– Nei comune di LATINA, MINTURNO e TERRACINA (popolazione superiore a 15.000 abitanti) l’elettore può votare:
per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno. In tal caso esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno sia sul rettangolo recante il relativo nominativo sia sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso. Anche in questo caso, esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno solo sul rettangolo recante il relativo nominativo. In tal caso esprime un voto valido solo per il candidato sindaco e non anche per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;
Per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso) scrivendone il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. In tal caso, verrà espresso un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto; tracciando un segno sul contrassegno di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere (purché di sesso diverso) appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco.

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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”

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SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa,  108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.

L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.

Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei  – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.

Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.

In tutte le nostre iniziative  – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.

Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.

Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?

Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.

 

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Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”

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SABAUDIA  – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.

Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.

“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.

Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.

Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso  i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.

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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico

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Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.

A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.

Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.

Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.

Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.

Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.

A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.

 

 

 

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