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Petizione al Ministro per il carroarmato di Piana delle Orme

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shermannLATINA – E’ partita da due giorni e ha superato rapidamente quota 1100 firme, la petizione lanciata su Change.org dal Museo di Piana delle Orme per chiedere che venga lasciato al complesso museale di Borgo Faiti  il carroarmnato Sherman DD che la sentenza N° 9931/2016 del Tribunale di Roma ha deciso debba tornare allo Stato e dunque con ogni probabilità al Museo della Guerra di Salerno, la città dove fu ripescato a una profondità di 24 metri dopo 59 anni di oblio.  Fu l’inventore del Museo di Piana delle Orme, Mariano De Pasquale, a finanziare il recupero e ad investire (con il beneplacito della Sovrintendenza) e a investire poi una piccola fortuna per farlo restaurare con pezzi originali e con la consulenza dell’inglese Tank Museum. Ora lo Stato vuole indietro quel reperto bellico e il giudice ha stabilito che nulla è dovuto al museo di Latina neanche a titolo di rimborso spese o risarcitorio.

Con la petizione dunque si chiede al Ministro della Cultura Dario Franeschini che il pezzo venga comunque assegnato in esposizione al Museo di Borgo Faiti perché esso “ospita una delle più grandi collezioni oggi esistenti di mezzi, attrezzi, manufatti, veicoli ed oggetti, civili e militari, di particolare interesse storico-culturale …e che il carro armato Sherman DD è esposto all’interno del museo in una sezione a lui dedicata ed è stato completamente restaurato. A causa della sua lunga permanenza in mare necessita di continui ed onerosi trattamenti. Il museo, quindi, è in grado di assicurarne la custodia e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Il Museo Piana delle Orme è la struttura più idonea e competente in materia”.
Nella petizione si legge anche un po’ di storia  e una verità: “Oltre a questo museo, nessuno ha dimostrato interesse per il carro armato, nonostante la sua esistenza fosse più che nota. Il carro armato DD è stato salvato dalla corrosione e dall’indifferenza solo grazie all’opera e all’impegno del museo Piana delle Orme, contando esclusivamente sulle proprie risorse” a patrimonio culturale Italiano, i firmatari della presente petizione.
Ecco perché al ministro Dario Franceschini “si chiede che il Carro Armato Sherman DD venga assegnato al Museo Piana delle Orme per continuare ad essere esposto nel contesto del museo stesso”.

 

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Latina, torna il corso gratuito e aperto a tutti curato dai maestri presepisti

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LATINA –  Prenderà il via lunedì 9 novembre, dalle ore 18 alle ore 20, il corso gratuito dedicato alla realizzazione dei presepi, promosso dal Comune di Latina con “l’obiettivo di valorizzare e tramandare una delle tradizioni più antiche e significative del patrimonio culturale e religioso. Un’iniziativa che punta non soltanto a riscoprire un’antica forma di artigianato artistico, ma anche a offrire ai cittadini un’occasione di incontro, apprendimento e partecipazione, nel segno della creatività e della condivisione”, spiegano dall’Ente.

Le lezioni si svolgeranno presso i locali di Spazio Idea Kennedy, in viale J. F. Kennedy, per tutto il mese di novembre. Il corso sarà completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con la possibilità per i partecipanti di avvicinarsi all’arte presepiale, apprenderne le tecniche di base e sperimentare direttamente la costruzione e l’allestimento di un presepe.

A guidare i partecipanti saranno tre maestri presepisti, individuati attraverso un apposito avviso pubblico: Gennaro Marino, Mario Ruggero e Immacolata Marino. Saranno loro a mettere a disposizione competenze, esperienza e passione, accompagnando gli iscritti in un percorso pratico e creativo che consentirà di conoscere materiali, tecniche di lavorazione, modalità di composizione e dettagli necessari per dare vita a una rappresentazione della Natività.

“È un’occasione preziosa – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato – per imparare direttamente da esperti del settore un’arte antica che rappresenta un forte simbolo di identità e spiritualità. Il presepe non è solo una decorazione natalizia, ma un’espressione viva di valori profondi come la pace, la solidarietà e la speranza. L’amministrazione comunale ha voluto puntare, anche quest’anno e dopo il successo del precedente, a promuovere le tradizioni locali e a rafforzare il senso di comunità. Per questo, alla fine del corso tenuto dai maestri presepisti, i presepi realizzati verranno esposti in piazza del Popolo dopo anni di assenza. Proprio l’esposizione finale rappresenterà il momento conclusivo del percorso: le opere realizzate durante le lezioni saranno presentate alla cittadinanza, trasformando il lavoro dei partecipanti in una testimonianza collettiva di creatività, impegno e partecipazione. Un’occasione per condividere con l’intera comunità il risultato dell’esperienza e contribuire a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera natalizia nel cuore della città”.

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Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani

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Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.

I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.

«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.

Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.

«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.

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Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi

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LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.

L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.

Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci,  e il suo commento: “Grato” .

 

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