CRONACA
Cimitero e avvisi sulle tombe, i Consumatori a Ipogeo: “Ora basta o sarà class action”
LATINA – L’avviso su carta gialla affisso sui loculi del cimitero dal gestore Ipogeo nei giorni scorsi come sorta di messa in mora indirizzata ai familiari dei defunti per chiedere di definire le rispettive posizioni contrattuali, non è piaciuto a nessuno. Ai destinatari in primis, ai quali si impone in sostanza di pagare per rinnovare una concessione che in origine, e prima della nuova convenzione con il Gestore Ipogeo (firmata con il Comune nel 2008) aveva durate variabili anche novantennali e quindi nella totalità dei casi non ancora scadute. E non è piaciuta ai Consumatori che sono su tutte le furie e minacciano la class action: “In assenza di una soluzione metteremo a disposizione le nostre professionalità per l’avvio di azioni di classe per la tutela degli interessi dei cittadini”. Dal canto suo Ipogeo si trova in presenza di concessioni demaniali e teme che lo Stato possa chiedere conto delle mancate regolarizzazioni.
“L’iniziativa di apporre dei post it sulle tombe ha sollevato dubbi e perplessità oltre che legali anche morali”, dicono Massimo Cusumano del Codacons e Laura Ardia di Federconsumatori che definiscono l’atteggiamento di Ipogeo “arrogante”. Il punto è che Ipogeo chiede il rinnovo delle concessioni a 30 o 60 anni e annuncia che in caso contrario procederà forzosamente alla liberazione delle tombe, portando i resti nell’ossario comune senza tenere conto che ci sono titolari di concessioni ancora non scadute. “Un’estumulazione forzata oltre che illegale che riteniamo del tutto immorale”, rimarcano i Consumatori.
Se il Codici chiede che intervenga la Procura, Codacos e Federconsumatori rimarcano che il Gestore non può più nascondersi dietro agli articoli del Regolamento Cimiteriale, perché è “cosa contraria a tutte le leggi vigenti, vedi l’art. 11, comma 1, delle Preleggi del Codice Civile che afferma che “la legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo” se non in casi particolari e ben definiti, non certo per le estumulazioni come vorrebbero farci credere. Ne segue che la durata delle concessioni storiche è variabile e dipende dalla normativa vigente all’epoca della tumulazione. Affermare il contrario con assoluta certezza non è corretto”.
L’assessore ai lavori pubblici del Comune Emilio Ranieri dal canto suo ha spiegato in una nota che “l’Amministrazione sta perfezionando il regolamento con i consumatori e un percorso amministrativo per dipanare le vicende legate al project financing, alla convenzione e ai possibili contenziosi”. «Sono convinto – prosegue l’assessore – che riusciremo a risolvere la questione e comprendo il disagio delle famiglie che si sono viste recapitare l’avviso. Il nostro primo pensiero è sempre rivolto ai cittadini ed è per questo che ci siamo attivati tempestivamente e che stiamo seguendo il caso con estrema attenzione». Ranieri ha anche annunciato che sarò consultato un legale specializzato.
Per i Consumatori l’unica soluzione al problema invece “è e deve essere Politica e deve aprirsi un tavolo tecnico con tutte le parti in causa perché si trovino delle soluzioni nel rispetto della legalità e dei sentimenti delle persone”.
CRONACA
Latina, resta in carcere l’uomo che ha tentato di rapire un bambino
LATINA – E’ stato convalidato dal Gip del Tribunale di Latina l’arresto del 34 enne di nazionalità irachena che domenica pomeriggio nel parcheggio di un noto supermercato del capoluogo ha tentato di portare via un bambino che era sul suo ovetto in auto con la mamma, mentre il padre di era allontanato per fare acquisti. Momenti concitati, difficili da dimenticare, che la donna ha raccontato nel programma La vita in diretta su Rai Uno.
Qui un breve stralcio della sua testimonianza
L’uomo, che secondo i primi accertamenti soffre di disturbi psichiatrici, è accusato di tentato sequestro di persona aggravato e porto di oggetti atti ad offendere per il possesso di un martello di gomma. Per il legale che ieri lo ha assistito nell’interrogatorio di convalida: “Era ubriaco non voleva rapire il piccolo”.
CRONACA
Latina, revocata in autotutela la gara per le strisce blu, Fiore: “Errori nei calcoli, fatto grave”
LATINA – Il Comune di Latina ha revocato i autotutela la gara per le strisce blu, dopo la scoperta di errori materiali nei calcoli per l’attribuzione dei punteggi che determinano la graduatoria. Ci vorranno circa trenta giorni per ripeterli, correggere gli errori e procedere alla nuova aggiudicazione. Nelle more di questa procedura il servizio che interessa sia la sosta a pagamento in città che nella struttura multipiano di Latina Scalo, proseguirà e resterà attiva la app. L’aggiudicazione era avvenuta il mese scorso (febbraio 2026) alla Sis.
«L’annullamento in autotutela della gara per la gestione della sosta a pagamento rappresenta un fatto grave che conferma le criticità che più volte ho segnalato sul funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Latina», commenta la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore. Secondo Fiore, la vicenda evidenzia anche un problema politico più ampio: «Da tempo segnalo la necessità di intervenire con decisione sull’organizzazione e sul rafforzamento della struttura amministrativa dell’ente. L’attuale amministrazione ha annunciato cambiamenti e riorganizzazioni, ma nei fatti non si sono ancora visti risultati concreti».
CRONACA
Controllato ai domiciliari, insegue e aggredisce i poliziotti: arrestato
CISTERNA – Ha aggredito i poliziotti durante un controllo, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Cisterna un uomo, già sottoposto a detenzione domiciliare. L’uomo, di nazionalità marocchina, nei giorni scorsi non era stato trovato al controllo, ed era stato denunciato per evasione. Ieri notte, durante un ulteriore controllo presso l’abitazione dove stava scontando i domiciliari, ha reagito in maniera violenta: ha minacciato gli agenti, li ha seguiti all’esterno dell’abitazione e li ha aggrediti fisicamente. L’uomo è stato condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto in camera di sicurezza e al termine del rito per direttissima, su richiesta di aggravamento del regime di espiazione della pena formulata dagli investigatori del Commissariato di Cisterna, il giudice ha emesso un ordine di carcerazione. L’uomo che questo pomeriggio è stato condotto presso il carcere di Latina dove dovrà espiare il residuo pena.
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Francesca Bianco
26 Settembre 2019 at 11:22
Campo in turno di esumazione
Francesca Paesante
26 Settembre 2019 at 12:01
Francesca Bianco si dell’ altro ci sarebbe, fanno schifo e soprattutto fa schifo la vecchia e cara amministrazione che ha permesso tutto questo, dopo essersi venduti il presente il futuro hanno pensato bene di vendersi anche l eternità
Ginesio Sicignano
26 Settembre 2019 at 12:35
Francesca Paesante impossibile non ci credo, ipogeo manda lettere a casa, e non una volta
Ginesio Sicignano
26 Settembre 2019 at 12:44
Non ci vedo nulla di male .. alla morte di un nostro caro con il cimitero ( a prescindere chi sarà il gestore) si fa’ un contratto trentennale oh a sessanta anni, scaduto il periodo .. diciamo di affitto perché è così che va’ definito , si dovrà procedere al rinnovo oh allo spostamento in altra parte, in questo caso si può fare un ricongiungimento con un famigliare
peter rei
26 Settembre 2019 at 13:37
quella passata o un’altra amministrazione sarebbe stato lo stesso. Non dipende dal colore politico. I comuni negli ultimi venti anni sono diventati delle specie di spa. Si privatizza tutto per spremere il cittadino e poi si piange sul latte versato. E’ il principio di sussidiarietà sancito nei trattati europei. Cerchiamo di fare ragionamenti di più ampio respiro e non limitarci all’orticello politico.
Francesca Bianco
26 Settembre 2019 at 14:04
Ginesio Sicignano non è impossibile, si tratta di circa 12 anni fa e mi è stato risposto che avevano provato semplicemente a telefonare non trovando nessuno…non hanno proprio menzionato raccomandate o posta ordinaria