Lunanotizie.it

CULTURA

Al Vitruvio Pollione di Formia prende il via la stagione culturale

Pubblicato

FORMIA – Prende il via la stagione dell’Associazione degli ex Alunni del Liceo Classico Vitruvio Pollione di Formia, guidata dal nuovo presidente Annibale Mansillo, una serie di iniziative culturali  realizzate in collaborazione con il dirigente Mario Fiorillo e con il corpo docenti.

Giovedì 28 novembre, con inizio alle 17, l’Aula magna Pietro Ingrao dello storico liceo ospiterà la presentazione dell’ultimo libro dell’ex allievo e storico del territorio Pier Giacomo Sottoriva: “Ventotene. Da confino fascista a Isola d’Europa”, edito dalla casa editrice Ultima spiaggia. Interverrà Gabriele Panizzi, Vicepresidente dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Simona Gionta.

Attingendo alla storia contemporanea e alle vicissitudini delle isole di Ventotene e di Santo Stefano, con un riferimento preciso e sostanziale al confino fascista ed al “Manifesto di Ventotene”, documento cardine del federalismo europeo, l’incontro affronterà tematiche tornate prepotentemente di attualità come il significato ed il ruolo di una federazione di Stati Europei, chiamati quotidianamente al confronto interno, come nel caso della Brexit, e costretti a rapportarsi, fra dazi e trattati di libero scambio, con le potenze economiche mondiali.

Questo cammino a due voci non tralascerà l’origine borbonica dell’ergastolo di Santo Stefano e la funzione di prigione di stato che, insieme alla vicina Ventotene, hanno svolto nei confronti dei patrioti risorgimentali, dei confinati antifascisti, degli esponenti dei popoli ribelli e dei popoli vinti, dei regicidi come Gaetano Bresci e dei responsabili dei delitti più efferati, sino alla chiusura del penitenziario nel 1965 che affida alla storia ed alla memoria questo monumento simbolo della lotta per la democrazia e per la libertà.

Qual era la funzione delle due isole? Pier Giacomo Sottoriva, già direttore dell’Ente provinciale per il turismo di Latina e poi dell’APTspiega che “alla fine del Settecento i Borboni di Napoli fecero costruire sull’isolotto di Santo Stefano un edificio da destinare ad ergastolo di Stato. Vi hanno trovato ospitalità forzosa prigionieri del primo Risorgimento italiano, come i fratelli Settembrini, il regicida Gaetano Bresci, che vi morì di una strana e mai spiegata morte; e delinquenti di ogni risma, poi i più strenui antifascisti, che venivano qui a valutare la differenza che passava tra un “soggiorno” da confinato ed uno da prigioniero in fortezza; e tanti poveri diavoli, soprattutto contadini  analfabeti, colpiti, nel secondo immediato dopoguerra, dall’unica,  definitiva e inesorabile sentenza inflitta dai tribunali speciali, che dannava all’ergastolo anche un rapinatore di biciclette”.

“L’Associazione degli ex alunni, afferma il dottor Mansillo, è custode della memoria del suo liceo, ricca di avvenimenti e di personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese in vari ambiti, ed intende proporre iniziative di carattere sociale, culturale e ricreativo che servano a promuovere e a confermare la grande tradizione formativa del nostro Istituto. Non un’operazione nostalgia, dunque, ma una sinergia tra chi considera un punto d’orgoglio l’aver frequentato il Liceo e quanti lo stanno frequentando ora, per trarre dall’entusiasmo degli uni e dall’esperienza degli altri la spinta necessaria per l’affermazione della personalità e per un significativo contributo per una società migliore”.

Subito dopo la presentazione del libro su Ventotene, fra gli appuntamenti in programma dell’Associazione c’è il concerto di Marco Ciampi e della sua Accademia musicale “Anna Maria Pennella”, che si terrà giovedì 5 dicembre, e l’incontro degli studenti con la professoressa Anna Foa sul tema della Shoah, previsto per il 22 gennaio.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

APPUNTAMENTI

Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae

Pubblicato

CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.

L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.

Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.

Per informazioni: 0773 473610.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti

Pubblicato

LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto  – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del  complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.

Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.

“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.

 

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce

Pubblicato

Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.

Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro

Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.

Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.

A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.

Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.

I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.

Leggi l’articolo completo

Più Letti