AMBIENTE
“Corrette le scelte del Parco del Circeo sui daini, ecco perché non si possono portare altrove né sterilizzare”
(la Foresta del Parco Nazionale del Circeo – foto parcocirceo.it)
SABAUDIA – Continua la polemica sul Piano di contenimento dei daini nel Parco Nazionale del Circeo varato dall’Ente con l’obiettivo di salvare la foresta planiziaria la cui rigenerazione è messa oggi in serio pericolo da questi animali selvatici che si sono riprodotti in maniera copiosa e brucano il sottobosco impedendo alle specie arboree di crescere. Spinta anche da alcune informazioni errate diffuse in questi giorni sui social, e da una buona dose di emotività per l’ istintiva simpatia suscitata da questi bellissimi mammiferi (ma per l’eradicazione del ratto nero a Zannone non c’è stata un’uguale mobilitazione), la polemica non sembra arrestarsi.
Così, se da un lato il Partito Animalista ha dato mandato ai suoi legali di ricorrere al Tar contro il Piano e chiede le dimissioni del direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, arriva ora l’appoggio di Federparchi.
“Devo dire che un po’ ci ho pensato prima di intervenire su questo argomento, c’era una vocina dentro di me che mi diceva “Ma chi te lo fa fare? Entri nuovamente in un tema divisivo, pieno di forti componenti emotive”, scrive nella sua analisi Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi che ha poi deciso di scendere in campo e spiegare il perché “della correttezza delle scelte compiute dal Parco Nazionale del Circeo per il contenimento dei daini divenuti in sovrannumero”.
In questa nostra intervista, Sammuri risponde anche alle domande più ricorrenti di questi giorni, formulate da chi vorrebbe salvare la Foresta senza però vedere uccisi i daini. E allora: perché i 360 esemplari destinati all’abbattimento non si possono trasferire altrove? Perché non si possono sterilizzare? E perché i daini devono pagare con la propria vita un errore commesso dall’uomo quando negli Anni ’50 li ha portati nel Parco del Circeo? E si possono adottare? Ci sono precedenti?
QUI LE RISPOSTE – ASCOLTA
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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Mario
14 Gennaio 2020 at 8:01
L’avranno capita la lezione questa volta gli animalisti ? Quelli di serie c..??? Dubito.. continueranno a far finta di non capire, mentendo sapendo di mentire… questa è la loro natura.. quella di stronzi ! Intendiamoci, non sono tutti così poco seri.. es. Ricordo un art. su un giornale di circa 10/15 anni fa di Legambiente, che come titolo riportava: “Sì alla caccia buona”. Quando arriveranno ad essere seri tutti gli animalisti ???
Mascia
16 Gennaio 2020 at 23:09
Come al solito chi deve pagare sono delle bestiole innocenti.. io dico no all’ abbattimento che trovino un altra soluzione..la mano dell’ uomo distrugge tutto ma questo non viene considerato.. vergogna