ATTUALITA'
Contro gli incidenti del sabato sera, la sfida della Fipe di Latina ai locali: “Facciamo diventare una moda i cocktail analcolici”
LATINA – Si chiama Also alcol free il progetto lanciato oggi dalla Fipe Confcommercio di Latina che, puntando sulle nuove tendenze salutiste e appellandosi alla responsabilità dei gestori, vuole provare a far diventare una moda, il cocktail analcolico. “Naturalmente non mi riferisco al succo di frutta con la fettina di arancia – spiega il presidente della Fipe Italo Di Cocco – vogliamo stimolare la professionalità e la creatività dei barman, invitandoli a dare vita a nuove bevande che tengano il confronto con le analoghe alcoliche, magari usando radici o spezie. Vogliamo salvare vite umane“.
Il dato di partenza sono gli incidenti (e le stragi) del sabato sera dovuti alla guida sotto l’effetto di sostanze, nel tentativo di dare un contributo alla crescita di un nuovo approccio più responsabile e consapevole, senza rinunciare al piacere che una buona bevanda è in grado di dare. L’invito ai gestori dei locali, a partire dai pub di Latina, e dagli altri presenti sul territorio, e alle discoteche, è quello di provare a suggerire un punto di vista diverso.
“Sulla scia di iniziative che stanno andando benissimo come la discoteca senza alcol, la nostra idea vuole promuovere un uso consapevole dell’alcol e offrire un’alternativa ai ragazzi – ha detto Giovanni Acampora presidente della Confcommercio Lazio Sud – Also Alcool Free è un progetto pilota con una finalità asociale, che partirà da Priverno dove si terrà il primo appuntamento tra barman, per poi estendersi”.
Italo di Cocco, ideatore dell’iniziativa e presidente di della Fipe, confida in una grande partecipazione di professionisti del settore che, una volta individuate le bevande migliori, visiteranno anche le scuole per mostrarle ai ragazzi, per illustrarne la preparazione e spiegare che la filosofia del cocktail non è quella dello sballo.
Ascolta Italo Di Cocco
Il progetto è stato condiviso con i vicepresidenti di Fipe Fabrizio Guidaldi e Simona Lepori quest’ultima vicinissima alla nomina ad assessore alle attività produttive del Comune di Latina. Il decreto del sindaco Damiano Coletta potrebbe arrivare tra oggi e domani manca solo la firma ufficiale.
ATTUALITA'
Parco Nazionale del Circeo, approvate la strategia e le azioni per il turismo sostenibile
Oltre 90 azioni proposte e circa 70 partecipanti tra operatori, associazioni, enti, portatori di interesse e imprenditori. Sono i numeri dell’ottava riunione del Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo, che si è svolta lunedì 19 e ha portato all’approvazione della strategia e del Piano di Azioni.
Le proposte emerse nel corso dei lavori saranno ora sistematizzate dall’Ente Parco insieme a Federparchi, la componente italiana di Europarc Federation, e sottoposte all’approvazione formale del Consiglio Direttivo del Parco. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa a Europarc per ottenere la certificazione CETS del Parco Nazionale del Circeo entro la fine del 2026.
Il percorso punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio, individuando interventi concreti per promuovere un modello di turismo attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali.
Una volta completata la prima fase, nel 2027 prenderà avvio la Fase 2, dedicata alla certificazione delle imprese e degli operatori economici che partecipano al Forum, con l’obiettivo di estendere i principi del turismo sostenibile anche alle attività del territorio.
La presidente del Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’ampia adesione e la concretezza delle proposte avanzate, esprimendo soddisfazione per il percorso intrapreso e per il traguardo della certificazione, ormai vicino.
ATTUALITA'
Via Appia Regina Viarum, aperto il bando del Premio nazionale: candidature entro il 2 novembre
Valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della Via Appia attraverso progetti di restauro, interventi di riqualificazione e attività di ricerca. È questo l’obiettivo della prima edizione del Premio Nazionale Restauro, Conservazione e Valorizzazione “Via Appia Regina Viarum”, per il quale è aperto il bando con scadenza fissata al 2 novembre 2026.
L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina e dall’Associazione Internazionale Progetti Ulisse Sviluppo Sostenibile ODV (A.I.P.U.), con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Restauro e il patrocinio della Provincia di Latina, di Appia Latina Regina Viarum, del Parco Naturale dei Monti Aurunci, del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Itri.
Il tema scelto per questa prima edizione è “Preesistenze storiche, paesaggio e architettura”. L’attenzione è rivolta ai Comuni della provincia di Latina attraversati dal tracciato storico della Regina Viarum, da Cisterna di Latina a Minturno. L’obiettivo è mettere in luce le esperienze più significative maturate sul territorio, favorendo il confronto tra professionisti, giovani progettisti, laureati e ricercatori sui temi della tutela del patrimonio, della qualità architettonica e della valorizzazione del paesaggio.
«La Via Appia attraversa i secoli, unisce territori e custodisce la memoria delle nostre comunità. Prendersi cura di questa eredità significa assumersi la responsabilità del suo futuro», dichiara Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, sottolineando la volontà di riconoscere il lavoro di chi, attraverso il progetto e la ricerca, contribuisce a restituire valore alle architetture, ai paesaggi e ai luoghi legati alla storia della Regina Viarum.
Anche il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, evidenzia il valore dell’iniziativa come occasione per mettere in relazione competenze e progettualità, coniugando tutela, qualità architettonica, paesaggio e sviluppo sostenibile. Il sostegno della Provincia si inserisce in una visione di valorizzazione culturale e territoriale che coinvolge istituzioni, professionisti, mondo accademico e comunità.
Le sezioni del Premio
Il bando prevede tre sezioni. La sezione A, “Architettura e Conservazione”, è dedicata agli interventi di restauro e conservazione di manufatti, edifici e complessi storici. La sezione B, “Spazio Pubblico e Paesaggio”, riguarda i progetti di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici e dei paesaggi culturali. La sezione C, “Ricerca e Università”, è riservata alle tesi di laurea magistrale e ai contributi di ricerca scientifica sui temi del bando.
Per le prime due sezioni sono ammessi interventi conclusi nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando; per la sezione dedicata alla ricerca possono essere presentate tesi discusse e ricerche pubblicate nei cinque anni precedenti.
Sono previsti inoltre il Premio “Committenza Virtuosa”, la Menzione “Giovane Progettista” e ulteriori menzioni speciali assegnate dalla Giuria. I progetti vincitori, menzionati e finalisti confluiranno in un catalogo dedicato, destinato a documentare e diffondere le esperienze progettuali e di ricerca selezionate.
La partecipazione è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente in formato digitale, complete della documentazione richiesta dal bando, all’indirizzo premio.appiareginaviarum@gmail.com entro e non oltre il 2 novembre 2026.
ATTUALITA'
Dal TTG di Rimini alla cooperazione internazionale: Eco House San Michele costruisce nuove sinergie per il futuro nell’Agro Pontino
Eco House San Michele rafforza il proprio ruolo nella promozione di un modello di turismo rigenerativo intensificando il proprio impegno tra nuove collaborazioni professionali, progettazione territoriale e occasioni di confronto internazionale. Due appuntamenti diversi, ma legati dalla stessa visione, raccontano oggi l’evoluzione del progetto con sede a Borgo San Michele: la partecipazione al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani per il settore turistico, e il coinvolgimento in un incontro con una delegazione marocchina organizzato nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale. Il filo conduttore è un’idea di turismo che punta a generare valore per i territori e le comunità che li vivono.
Al TTG di Rimini, una presenza sempre più riconoscibile
Dal 14 al 16 ottobre, Eco House San Michele ha partecipato al TTG Travel Experience di Rimini con il project manager Alberto Dandolo, all’interno del padiglione della Regione Lazio, nello spazio di Around Rome. La DMO, riconosciuta a livello regionale e nata dalla collaborazione tra realtà del terzo settore, lavora per mettere in rete soggetti pubblici e privati che condividono una visione del turismo fondata sulla sostenibilità e sulla rigenerazione dei territori.
La presenza ad uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’industria turistica ha rappresentato un passaggio strategico nel percorso di crescita di Eco House San Michele e nel consolidamento del suo posizionamento all’interno del settore. Un’occasione per portare all’attenzione degli operatori nazionali l’identità del progetto, il lavoro sviluppato nel territorio pontino e una visione del turismo che mette al centro la sostenibilità, il coinvolgimento delle comunità e la valorizzazione delle risorse locali
Parte del percorso già avviato dall’associazione, che si traduce nelle attività dedicate al cicloturismo e alla mobilità dolce, e nella costruzione di una coesa rete locale, rappresenta le basi per ampliare progressivamente il raggio d’azione. L’obiettivo è consolidare Eco House San Michele come interlocutore riconoscibile nel panorama del turismo sostenibile, capace di ideare esperienze, sviluppare progettualità e mettere in relazione destinazioni, operatori e comunità.
Dal territorio pontino alla cooperazione internazionale
La dimensione locale e quella internazionale non sono, per Eco House San Michele, percorsi separati. La stessa attenzione alla sostenibilità, alla partecipazione delle comunità e alla valorizzazione delle risorse territoriali ha portato l’associazione ad essere presente anche all’incontro organizzato da ENEA presso l’Auditorium del Parco Nazionale del Circeo. In questa occasione, Elisabetta De Falco, responsabile della comunicazione di Eco House San Michele, insieme ad altre associazioni locali, ha accolto una delegazione marocchina accompagnata da rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ENEA.
L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto Technical Assistance and Capacity Building Project for Inclusive and Climate-Resilient Sustainable Development (RCAT), inserito nel quadro della cooperazione bilaterale tra il MASE e il Ministero marocchino della Transizione energetica e dello Sviluppo sostenibile. Il confronto ha offerto un’occasione per entrare in contatto con un percorso di cooperazione che mette al centro la gestione sostenibile delle aree costiere, la resilienza climatica e la capacità dei territori di affrontare le trasformazioni ambientali attraverso competenze, collaborazione e coinvolgimento degli attori locali.
Una rete che parte da Latina e guarda oltre
Dal posizionamento confermato al TTG al confronto con una delegazione internazionale, emerge una direzione comune: rafforzare il ruolo di Eco House San Michele come soggetto attivo nella costruzione di reti territoriali, capace di mettere in relazione operatori turistici, associazioni, istituzioni e comunità. L’obiettivo è contribuire a un modo diverso di concepire il turismo: meno concentrato sul consumo rapido dei luoghi e più attento alla loro identità, alle persone che li abitano e agli effetti che le attività turistiche producono nel tempo.
Il percorso prosegue ora con le attività già delineate per i prossimi mesi. Nuove collaborazioni, iniziative ed esperienze saranno le tappe successive di un lavoro che parte dal territorio pontino, ma guarda a un sistema turistico più ampio, sostenibile e connesso
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Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 14:09
Forse ho capito una sfilata di carri allegorici con i carri pieni zeppi di cocktail analcolici che sfilano per tutta l’Italia visto e considerato che già al l’età di anni 12 e 13 un cocktail analcolico non basta ma nemmeno quello alcolico basta di cocktail.
L’altro giorno su tg Nazionale è andato in onda un servizio riguardante i giovani Ragazzi e giovani Ragazzi che, nella comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano ci si trovano dal l’età di anni 12, 13 e da maggiorenni oggi, dicono mi sto riprendendo la mia vita. La vita è un dono.
E come dice un magistrato
È un bene che i minorenni ad oggi per essere istruiti su il purtroppo triste fenomeno parlino con gli ex tossicodipendenti. Solo cosi: possiamo strappare vite umane ai sistemi.
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 14:18
.. Ma se in Italia una ragazzina di sedici anni va in una struttura sanitaria perché accusa malori e viene poi spedita di nuovo a casa perché secondo medici non è nulla di grave e in casa la ragazzina muore.
A mio avviso un Cocktail analcolico non potrà mai andare di moda In primis per via del solo fatto che vi esiste già un decreto legge per quelli alcolici ma non è rispettato secondo poi se…
.. in Italia appena ieri ci siamo lasciati uccidere l’ennesima Donna da un Uomo che non si fa scrupoli nemmeno davanti ai suoi Bambini
e bene vedo difficile il cocktail analcolico di moda
P.s.) in Italia ieri si consumava l’ennesimo femminicidio.
L’uomo già denunciato e con il divieto di avvicinamento.
Il Codice Rosso è un fallimento.
Il codice rosso è stato inserito per tutelare di più una Donna. Ma l’uomo che ha ucciso la sua Donna davanti ai suoi figli verrà condannato con gli attenuanti
Tra questi: ce n’è uno vergognoso
L’uomo non voleva uccidere per via del solo fatto che la lama del coltello è inferiore ai cinque centimetri.
Il cocktail analcolico di moda nulla è di fronte ad una motivazione del genere capito Signor Giudice
Domenico Leone
17 Febbraio 2020 at 14:47
La soluzione migliore è chiudere locali e discoteche alle 2, non come avviene ora che fanno mattina
Rino Polverino
17 Febbraio 2020 at 14:49
Caro Italo bisogna fare anche il vino analcolico , e i supermercati che vendono bottiglie di alcolici fino a tarda notte e i distributori di alcolici , abbiamo bisogno di educare i nostri figli e stargli più vicino , all’estero ci sono regole che non abbiamo noi , più controlli, nelle scuole educazione civica , è inutile i cocktail analcolici , tu gestisci un ristorante e sai che 4 ragazzi a cena si beni tre bott di vino e poi Liguori tipo limoncello Rhum e amari , e quando escono a che tasso alcolico sono?
Claudia La Siciliana
17 Febbraio 2020 at 15:06
Bisogna educare i nostri figli al buon senso!!!!!
Paolo Prearo
17 Febbraio 2020 at 15:17
Domenico Leone non è la soluzione …. paghi lei tutte le spese che ci sono
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 15:38
Rino Polverino non sapevo che èra Italo. Mmmmmmmmm
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 15:58
Rino, se per caso incontri Italo. Devi dire lui che, fra le soluzioni ci potrebbe essere il minorenne e la minorenne dovrebbero entrare in una comunità di recupero per ex tossicodipendenti tipo quella di San Patrignano e magari sentire la loro trama.
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 16:09
La soluzione di cui ti parlo è un pensiero che viene dal miglior Magistrato di tutti i tempi che attualmente sta combattendo il sistema.
.. Minori e Minorenni che entrano in una comunità di recupero per tossicodipendenti per poi ascoltare la loro trama
Solo cosi: prossimo strappare i minori e le minori di anni dodici e anni tredici ai sistemi.
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 16:21
io che sono un cesso
all ‘età di anni 45 quasi 46 a Febbraio 2020 di preciso il 28 Febbraio
ho perso un Gemello di cancro all’ età di anni 27
e per capire che la sigaretta provoca il cancro
sono dovuto arrivare ad un operazione delicata
di preciso al cuore
mi riparano la valvola mitralica e dal 2 Ottobre 2019 non fumo più una sigaretta e spero che il periodo senza tabacco continua…
Al l’età di anni 13 dipendevo da una sigaretta di generazione in generazione ad oggi c’è generazione che mi supera e all età di anni dodici ad oggi si fa di eroina e cocaina. Italo, non lo sa.
Pensa che un Cocktail analcolico di moda può essere una soluzione più plausibile. In Italia. Quando ancora oggi dobbiamo dire guida con prudenza, non parlare con il cellulare al l’orecchio mentre guidi,etc, etc..
Giovanni
17 Febbraio 2020 at 20:48
Ben detto Rino, estendiamo il percorso virtuoso anche per i ristoranti e i bar della provincia, in modo d vitaa fare fronte comune nell’educare i nostri figli ad un divertimento responsabile che li sottragga dal mettere a rischio la propria
Giovanni
17 Febbraio 2020 at 20:51
Ben detto Rino, estendiamo il percorso virtuoso anche per i ristoranti e i bar della provincia, in modo da fare fronte comune nell’educare i nostri figli ad un divertimento responsabile che li sottragga dal mettere a rischio la propria vita
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 21:47
Claudia La Siciliana educare i nostri figli? veramente deve essere educata la Maestra che prende a schiaffi un Bambino disabile autistico che nonostante le botte vuole abbracciare una merda di Maestra.
E bisogna educare alcuni personaggi che bivaccano nel Sistema Giuridico specie quelli che liberano la stessa maestra dopo un mese di arresti domiciliari
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 21:48
Ho cancellato tutto forse è meglio così: evito.
Cmq tutti bravi nel parlare del fenomeno ad iniziare da Italo. ho cancellato vari commenti è meglio fidati Luna Notizie
Germano Buonamano
17 Febbraio 2020 at 21:49
Questo che se ne esce con il Cocktail analcolico maledetto il giorno che sono venuto al mondo
Rino Polverino
17 Febbraio 2020 at 21:50
Domenico Leone mi scusi ma perché chiudere le discoteche alle due se poi ci sono i supermercati e i circoli privati senza controllo e fanno quello che vogliono , piuttosto impariamo ai ragazzi un po’ di educazione e comportamento
Domenico Leone
17 Febbraio 2020 at 22:01
Concordo con voi su alcuni aspetti, ma con con la gioventù di oggi dialogare, le famiglie sono sgretolate genitori che non dialogono con i propri figli, valori scarsi e così si ci sballa per dimenticare problemi personali, allora che si fa provvedimenti drastici
Rino Polverino
17 Febbraio 2020 at 22:21
Domenico Leone ma lo farebbero ugualmente , le ricordo che da noi l’alcol costa molto , il grande problema è che bevono prima di venire nel locale e hanno i cofani delle proprie vetture piene di bott di alcol
Domenico Leone
17 Febbraio 2020 at 22:26
Rino hai ragione é difficile trovare una soluzione a tutto ciò,
Fabio Fargiorgio
18 Febbraio 2020 at 0:02
Chi vuol bere e si vuole ubriacare….. Sicuramente spende meno in un supermercato che in discoteca…… Quindi I problema non è il locale e il suo orario di chiusura….