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Festival del Circo a Latina, ecco i vincitori

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LATINA – Si è conclusa la 21ª edizione dell’International Circus Festival of Italy, la kermesse che ha visto sfidarsi, in cinque giorni, 40 artisti provenienti da 15 regioni Italiane. Il Festival, che dal 15 al 19 ottobre si è svolto a Latina in via Rossetti, ha messo in scena sette spettacoli con 28 grandi attrazioni, diverse ed originali coinvolgendo anche le attività del territorio. A fare da ouverture agli spettacoli è stato chiamato il Centro Danza “Piedi Scalzi” di Filippo Venditti che, con le sue coreografie, ha catapultato fin da subito il pubblico,  nel magico mondo dello spettacolo più bello del mondo. Gli artisti in gara, a giorni alterni, si sono cimentati davanti a tre giurie, fino ad arrivare alla spettacolare serata di gala di lunedì. Per far fronte a tutti i vincoli dettati dalle normative anti covid, la Special Edition 2020 del Festival ha dovuto limitare il numero degli spettatori sotto il tendone così, ha deciso di trasmettere tutti gli spettacoli, finale compresa in diretta streaming sul canale del Festival.  Gli spettacoli, trasmessi sul canale youTube, hanno realizzato una media di circa 4.800 visualizzazioni. La giuria della critica, composta da nove rappresentanti delle testate, cartacee, web e della stampa di settore, Locale, Nazionale ed Internazionale e da  appassionati di circo. A loro l’incombenza di scegliere il più originale e il più innovativo fra i 29 nuovi numeri proposti durante il festival. L’arduo compito di assegnare gli ambiti “Latina d’oro”, d’“Argento” e di “Bronzo” è invece spettato alle due Giurie Tecniche, la prima composta da dieci esperti in arte circense tutti italiani presenti in sala e l’altra,  in smart working composta da venticinque rappresentanti, fra coreografi, direttori artistici e titolari dei più prestigiosi tendoni di quattordici Nazioni. I ventotto numeri in gara sono il frutto di una attenta e meticolosa selezione fra le innumerevoli candidature, giunte alla segreteria del Festival e rappresentano, l’estro e la genialità della nuova generazione di artisti circensi nostrani. Giovanissimi e preparatissimi, tanto da indurre la giuria a dividere i protagonisti della 21ª edizione dell’International Circus Festival of Italy, Special Edition 2020, in due categorie: Senior e Junior.  Il Latina d’Oro è andato in Sicilia e precisamente per la categoria Senior è stato conferito a Nicholas Errani che si è esibito al Trapezio Washington, per la categoria Junior l’oro è stato assegnato al piccolo Gabriel Dell’acqua che ha eseguito un numero di Verticalismo di estrema difficoltà. Sei i Latina d’Argento assegnati, quattro per la categoria Senior, il primo  attribuito al ventenne piemontese Sage Macaggi e al suo numero di Giocoleria con i cappelli.  Il secondo al giocoliere pontino Darwin Pellegrini. Il terzo  Latina d’Argento è andato alla sicula Sara Mateva e all’innovativo numero su Filo, Hula Hoop e tacchi a spillo. L’ultimo argento per la categoria senior è stato assegnato all’abruzzese Roberta Bellucci e al suo numero con Tessuti. Due invece i Latina d’Argento per la categoria Junior, il primo è andato  alla coppia Vinicio Jr e Giorgia Canestrelli Togni, che dalla Calabria hanno portato a Latina un bel numero di cavalli in libertà. Il secondo alla lucana Kimberly La Veglia che ha messo in scena un numero di verticalismo in stile “nativo americano”. Sei anche i Latina di Bronzo. Quattro per la categoria Senior. Uno al campano Maverik Niemen e al suo numero di equilibrio su delle tavole poggiate su dei rulli. Al marchigiano Maverik Piazza con il numero di cinghie aeree. Alla friulana Shannon Orfei e al suo elegante numero su Filo Basso e al lombardo Michael Zorzan in pista con un numero di diablo. Due i Latina di Bronzo per la categoria junior. Ancora giocoleria e verticalismo rispettivamente assegnati al toscano Darix De Bianchi  e all’abruzzese Nicole Martini.  La “Critics Jury” ha impalmato invece la veneta Sharyn Monni e il suo numero di acrobazie racchiuse in una Sfera. Il Premio Speciale Giulio Montico è stato assegnato a Denny Montico per il numero con i grandi felini e alla famiglia Edoardo Vassallo del Circo Rony Roller. Un riconoscimento speciale per il supporto offerto al Festival è stato conferito a Vinicio Canestrelli Togni.

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  1. Francesco

    20 Ottobre 2020 at 13:18

    Avete perso una buona occasione per beccare diversi lavoratori in nero dentro quel tendone

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole

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Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.

La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.

Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.

Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.

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Dopo 40 anni, i quartieri Nuova Latina e Nascosa hanno un campo sportivo. Intitolazione al calciatore Vincenzo D’Amico

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LATINA – Commozione e ricordi si sono sommati questa mattina alla festa per la chiusura dei lavori al campo sportivo outdoor del quartiere Q4 a Latina, la prima struttura sportiva a quarant’anni dalla nascita dei nuovi quartieri del capoluogo. Nessun taglio del nastro, perché sarà inaugurata ufficialmente in estate quando si prevede che sarà aperta al pubblico, ma autorità, familiari, tifosi, vecchie glorie e cittadini non hanno mancato l’intitolazione dell’impianto al calciatore-bandiera della Lazio, Vincenzo D’Amico. Tra le sue foto d’epoca a grandezza naturale, i momenti della mattinata sono stati scanditi dalla scopertura di un busto e di una panchina entrambi dono dei tifosi. Poi, la benedizione e i discorsi ufficiali della sindaca Celentano, dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, del presidente della Commissione al ramo Claudio Di Matteo, dei presenti.

“L’impianto si trova in un quartiere di Latina che ne era sprovvisto e assume per questo un significato anche maggiore. Si compone di un campo per il calcio a 5, di campo di basket e pallavolo,  da tennis, da padel, un campo da bocce e una pista di atletica,  ed è presente un percorso vita. E’ dunque anche uno spazio di aggregazione e di inclusione  che contribuisce al miglioramento della vita dei cittadini”, ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano.

“I lavori si sono conclusi nei tempi, non era scontato, ora guardiamo alla procedura di affidamento per la gestione. L’intitolazione a Vincenzo D’Amico è un valore aggiunto”, ha sottolineato  l’assessore Chiarato.

Presente all’intitolazione l’ex sindaco Coletta, che ha ricordato le vicende legate al progetto realizzato anche grazie anche alla disponibilità della Curia proprietaria di una particella.

Tra le vecchie glorie, c’era l’amico e collega, Bruno Giordano: “Avremmo preferito averlo ancora qualche anno con noi – ha detto l’ex calciatore – , ma sono certo che guardandoci da lassù è contento”. Qui il suo ricordo.

Ospiti d’onore anche Toma Basic, centrocampista della Lazio, Giulia Mancuso, difensore della Lazio Women nel campionato femminile, Giancarlo Oddi, compagno di squadra nella Lazio dello scudetto 1973-74, Alvaro Rezzonico, Michelangelo Sulfaro, Massimo Piscedda e i figli degli ex compagni di squadra di D’Amico, Gabriele Pulici e James Wilson. L’impianto è stato benedetto da Padre Riccardo.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla famiglia di Vincenzo D’Amico – Simona, Rosario, Matteo e Nicolò – presente alla cerimonia. L’amministrazione comunale e la squadra hanno donato ai familiari una targa, ricordando che l’intitolazione del campo all’ex calciatore laziale, nato a Latina e rimasto sempre legato alla sua città, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

 

 

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