CRONACA
A Terracina violentano una coetanea, poi la minacciano di divulgare i filmati: arrestati due ventenni
TERRACINA – Sono accusati di violenza sessuale di gruppo e sono stati arrestati dalla polizia due ventenni di origine indiana. I fatti erano avvenuti nel maggio dello scorso anno a Terracina e la vittima è una connazionale loro coetanea.
Le indagini hanno ricostruito quanto accaduto alla giovane che, essendo promessa sposa di un connazionale, non aveva voluto denunciare la violenza sessuale per timore di essere ripudiata dal fidanzato. Erano cominciate però proprio per questo richieste estorsive da parte dei violentatori che avevano ripreso alcune scene della violenza sessuale e minacciavano di divulgarle. Lei per la disperazione aveva anche tentato il suicidio ingerendo prodotti chimici che aveva trovato, ed era stata salvata in ospedale.
E’ stato dopo questo gesto che i fatti sono emersi: i poliziotti del Commissariato di Terracina hanno infatti avviato indagini nel tentativo di far luce sulle cause che avevano spinto una ragazza così giovane a pensare di togliersi la vita. E, dopo alcuni momenti di reticenza, la giovane ha raccontato la sua storia drammatica. Inutile il tentativo dei due aguzzini di far sparire le prove e anche le loro tracce, denunciando anche lo smarrimento del cellulare per nascondere i filmati e gli spostamenti. Uno dei due aveva anche sottratto il telefono alla vittima per cancellare i messaggi minatori che le aveva inviato.
Le indagini però sono andate avanti fino all’arresto disposto dal Gip del Tribunale di Latina Mario La Rosa su richiesta del pm La Speranza. Nelle scorse ore, l’epilogo: uno dei ragazzi è stato rintracciato in Veneto, l’altro a Fondi.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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