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La Sapienza inaugura il Centro Antiviolenza

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E’ stato inaugurato oggi a Roma presso i locali di via dello Scalo San Lorenzo 61/B il primo Centro antiviolenza di Sapienza Università di Roma, alla presenza della Rettrice Antonella Polimeni, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dell’assessora regionale all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità, Enrica Onorati dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione Paolo Orneli, del presidente DiSco Lazio Alessio Pontillo e della presidente del Telefono Rosa Maria Gabriella Cernieri Moscatelli.

Il centro antiviolenza sarà attivo da oggi, mercoledì 27 luglio e garantirà, a titolo gratuito, i servizi di :

 Ascolto con colloqui telefonici e preliminari per individuare i bisogni e le emergenze, fornendo il primo supporto;

 Accoglienza per garantire protezione e accoglienza gratuita alle donne vittime di violenza;

 Assistenza psicologica con sostegno psicologico individuale o in gruppi di mutuo aiuto anche in collaborazione con le strutture ospedaliere e i servizi territoriali;

Supporto ai figli e alle figlie minori vittime di violenza assistita;

 Orientamento al lavoro;

 Orientamento all’autonomia;

 Assicurare collegamenti con le case rifugio e altri centri antiviolenza e con le istituzioni;

 Percorso di uscita dalla violenza.

“Il Centro che abbiamo inaugurato – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni – rappresenta il raggiungimento di un obiettivo e al contempo un passo in avanti nella lotta contro ogni forma di violenza e di discriminazione, in particolar modo in un quartiere complesso come quello di San Lorenzo. Lo abbiamo fortemente voluto come Comunità universitaria perché esso è parte integrante della mission di Sapienza volta a promuovere una società sempre più equa e inclusiva”.

“Con l’inaugurazione del centro antiviolenza di Sapienza Università di Roma completiamo il primo ciclo di aperture presso gli atenei del Lazio. I centri antiviolenza presso le università rappresentano un tassello importante per dare ulteriore forza alla rete regionale che lavora per il contrasto alla violenza di genere” ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

“La Regione Lazio, gli atenei del Lazio, le associazioni che ogni giorno si battono sul nostro territorio e tutta la comunità universitaria e cittadina si ritrovano così uniti per dare risposte e strumenti concreti a tutte le donne che subiscono violenza e che sono alla ricerca di aiuto e di luoghi sicuri dove poterlo trovare” hanno dichiarato l’assessora regionale all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità, Enrica Onorati e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione, Paolo Orneli.

“L’apertura di un centro antiviolenza alla Sapienza- ha dichiarato la presidente del Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli – avrà un forte impatto nella lotta alla violenza di genere. Sarà un punto di riferimento per le giovani donne che hanno bisogno di aiuto e supporto. Soprattutto ora, che la violenza tra i giovani è in continua crescita, è essenziale avvicinarli nei luoghi che frequentano abitualmente. La nostra presenza in un ateneo così importante e in un quartiere meta di tante ragazze è un passo fondamentale”

 

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Sermoneta festeggia i 100 anni di “Zia Lella”, storica cuoca della scuola dell’infanzia

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A Sermoneta il nome di Elia Ruzza è legato a un pezzo della memoria della comunità. Per tutti è semplicemente “Zia Lella”, la storica cuoca della scuola dell’infanzia che aveva sede a Palazzo Caetani e che, nel corso degli anni, ha visto crescere generazioni di bambini, diventando una figura familiare per tante famiglie del paese.

Ieri, 11 agosto, Elia Ruzza ha compiuto 100 anni. Un traguardo importante che la famiglia ha scelto di festeggiare in casa, circondata dall’affetto dei figli, dei nipoti e dei parenti.

Nata a Sezze l’11 agosto 1926, nel dopoguerra Elia si è trasferita a Sermoneta, dove ha costruito la propria vita insieme a Gino Vetica. I due hanno condiviso gli anni del matrimonio fino alla scomparsa dell’uomo, avvenuta 18 anni fa. Dalla loro unione sono nati tre figli, Fabio, Mirella e Alberto, e nel corso degli anni la famiglia si è ulteriormente allargata.

Alla festa per il centesimo compleanno hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Sermoneta, arrivati per portare alla neo centenaria gli auguri del sindaco Giuseppina Giovannoli e dell’intera comunità.

A fare visita a “Zia Lella” sono stati il vicesindaco Nicola Minniti, il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Torelli, l’assessore al Welfare Valentina Cianfriglia e il consigliere Roberto Calvani. Per lei è stata preparata una targa con una dedica: “Il bagaglio di saggezza raccolto in questo secolo di vita sia la memoria più preziosa di tutta la comunità”. Alla targa è stato accompagnato anche un omaggio floreale.

La storia di Elia “Zia Lella” Ruzza attraversa così un secolo di vita e racconta, attraverso il lavoro, la famiglia e la quotidianità, anche un pezzo della storia di Sermoneta. Un volto conosciuto da generazioni di bambini e famiglie che oggi, insieme all’amministrazione comunale, si stringono attorno a lei per celebrare un traguardo speciale.

A Elia “Zia Lella” Ruzza arrivano gli auguri di tutta la comunità di Sermoneta per i suoi primi 100 anni.

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Fondazione Latina 2032, pubblicato l’avviso per il ruolo di Direttore generale

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LATINA – La Fondazione Latina 2032 accelera il percorso verso la piena operatività.

LE TAPPE – Dopo la seduta del Collegio dei Fondatori del 23 luglio 2026, con la quale è stato completato l’assetto di governance attraverso la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico e del Collegio dei Revisori dei Conti, il Consiglio di Amministrazione ha avviato immediatamente un intenso lavoro finalizzato a dotare la Fondazione degli strumenti necessari per entrare concretamente nella propria fase operativa. Nella seduta del 6 agosto, il Consiglio di Amministrazione ha infatti adottato la proposta di Documento Programmatico Pluriennale 2026–2032, con la relativa sezione annuale di prima attuazione 2026, la proposta di Bilancio di previsione 2026 con la Nota integrativa e i relativi allegati, nonché gli atti della procedura comparativa pubblica per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale della Fondazione Latina 2032. Poi,  il 10 agosto, il Collegio dei Revisori dei Conti, dopo aver svolto le verifiche di competenza, ha espresso parere favorevole all’approvazione del Bilancio di previsione 2026, unitamente al Documento Programmatico Pluriennale 2026–2032 e alla Sezione annuale di prima attuazione 2026.

Soddisfatto il presidente dell’Ente Vincenzo Zaccheo: «Desidero ringraziare tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione per il lavoro svolto con grande professionalità, disponibilità e senso di responsabilità. Dal 23 luglio abbiamo lavorato senza soluzione di continuità per recuperare il tempo necessario all’avvio effettivo della Fondazione e per trasformare in atti concreti gli indirizzi affidati dagli Enti Fondatori. Un ringraziamento particolare – dichiara Zaccheo – va anche al Collegio dei Revisori dei Conti, appena insediato, che ha svolto in tempi estremamente rapidi e con piena autonomia e professionalità le verifiche di propria competenza. La capacità di tutti gli organi di lavorare con tempestività e rigore ci consente oggi di recuperare progressivamente il ritardo accumulato nella fase di avvio e di porre le condizioni per rendere la Fondazione pienamente operativa».

IL DIRETTORE GENERALE – Approvato anche l’Avviso pubblico di procedura comparativa per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale, figura prevista dallo Statuto e fondamentale per assicurare la direzione amministrativa, organizzativa, economico-finanziaria e strategica della Fondazione. Proprio in considerazione della rilevanza nazionale dell’incarico e della pubblicazione nel periodo estivo, il Consiglio di Amministrazione ha scelto di prevedere un termine particolarmente ampio per la presentazione delle candidature.

L’Avviso resterà infatti pubblicato fino alle ore 23:59 del 24 settembre 2026, garantendo un periodo di circa 45 giorni, più ampio rispetto ai trenta giorni inizialmente ipotizzati, proprio per consentire la massima partecipazione possibile e un’adeguata diffusione della selezione a livello nazionale.

Nelle more dell’attivazione del proprio sito istituzionale, sul sito del Comune di Latina sarà ospitata una pagina dedicata denominata: “Pagina istituzionale temporanea della Fondazione Latina 2032 – Selezione Direttore Generale”all’indirizzo https://www.comune.latina.it/notizie/Fondazione-Latina-2032—Selezione-Direttore-Generale.html che costituirà il punto unitario di accesso all’Avviso, agli allegati e alle successive comunicazioni relative alla procedura.

L’Avviso sarà inoltre pubblicato sui siti istituzionali di tutti i Soci Fondatori – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina e Camera di Commercio Frosinone-Latina – nelle rispettive sezioni dedicate ad avvisi, bandi e notizie e, ove pertinente, nelle pagine dedicate agli enti partecipati o controllati.

Alla pubblicazione istituzionale si affiancherà una diffusione capillare attraverso la stampa locale e nazionale, le testate online, i canali istituzionali e social, le reti professionali e i portali specialistici, con l’obiettivo di raggiungere il più ampio numero possibile di professionalità qualificate.

«Vogliamo una selezione realmente aperta e competitiva – sottolinea Zaccheo – perché il Direttore Generale dovrà accompagnare la Fondazione lungo un percorso complesso che conduce al Centenario del 2032. Per questo abbiamo scelto di ampliare i tempi e i canali di pubblicità, affinché l’opportunità possa raggiungere candidati qualificati provenienti da esperienze diverse e da tutto il territorio nazionale».

Il completamento della governance, l’adozione del primo Documento Programmatico, la costruzione del Bilancio di previsione e l’avvio della selezione del D. G. rappresentano quindi passaggi fondamentali per giungere alla fase concretamente operativa della Fondazione Latina 2032 che arriverà a compimento solo con la nomina del Direttore Generale.

«Il Centenario – conclude il Presidente – non può essere costruito soltanto attraverso singoli eventi. Servono programmazione, risorse, competenze e una struttura capace di lavorare per i prossimi anni. È esattamente ciò che stiamo costruendo. Dopo aver completato la governance, il nostro obiettivo è ora recuperare rapidamente il tempo trascorso e mettere la Fondazione nelle condizioni di svolgere pienamente il ruolo per il quale è stata istituita».

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Completato a Sermoneta il restauro delle facciate interne di Palazzo Ada Caetani

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SERMONETA – Dopo aver completato i lavori di ristrutturazione e consolidamento grazie a un finanziamento regionale di 380 mila euro, l’amministrazione Giovannoli prosegue l’opera di valorizzazione di Palazzo Ada Caetani, nel centro storico di Sermoneta.

«Con il primo appalto, completato a dicembre 2024 è stato effettuato il rifacimento della copertura e della facciata principale e la manutenzione straordinaria del secondo piano e di parte del primo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicola Minniti – ora il nuovo intervento, finanziato con fondi comunali, ha permesso il restauro conservativo degli intonaci del cortile interno, dei materiali lapidei della scalinata di accesso al primo piano e il posizionamento della rete anti-volatili, il tutto in piena condivisione con la Soprintendenza. Ma il nostro lavoro non finisce qui, perché continueremo a lavorare per rendere Palazzo Caetani sempre più attrattivo e funzionale, tant’è che ci sono delle richieste di finanziamento in corso presso la Regione Lazio per il completamento del restauro conservativo».
L’edificio, intitolato ad Ada Caetani, madre di Roffredo Caetani ultimo duca di Sermoneta e inserito nella rete regionale delle Dimore Storiche, al piano nobile ospita convegni, mostre e conferenze, mentre al piano terra ospita la mostra sui reperti della necropoli di Caracupa il museo della Storia della ceramica, un viaggio nella storia della ceramica dalla preistoria al 1900 con circa trecento reperti di varia fattura e di varie epoche, tra cui i vasi e i piatti appartenenti all’età del Ferro, provenienti dalla vicina necropoli di Caracupa. Per questo museo l’amministrazione comunale, con il presidente del Consiglio delegato alla cultura Pierluigi Torelli, ha ottenuto un finanziamento regionale per la valorizzazione delle sale espositive, che sta curando il direttore scientifico del museo, il dottor Vincenzo Scozzarella, che comprende un totem informativo, incontri rivolti alle scuole e ai centri anziani, la pubblicazione del catalogo e diverse retrospettive che si terranno a partire dal mese di settembre.

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