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“Il ruolo del consumatore di droga nell’economia della mafia”, l’iniziativa della Polizia a Fondi

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FONDI – Si è conclusa giovedì 1 febbraio, l’iniziativa di promozione della cultura della legalità denominata “Il ruolo del consumatore di droga nell’economia della mafia”, promossa e realizzata dal Commissariato di Polizia di Fondi. Il ciclo di cinque incontri, che ha visto operatori della Polizia di Stato confrontarsi con gli studenti dell’Istituto Superiore Pacinotti di Fondi, ha riscosso grande successo fra i giovani e gli stessi docenti.

La necessità di affrontare questa tematica, in chiave sicuramente inedita, è sorta nell’ambito delle varie iniziative già realizzate fra i banchi, dagli operatori di polizia dotati di particolari competenze comunicative, allorquando, trattando il tema degli stupefacenti, si faceva largo fra gli studenti l’assunto che l’uso della droga potesse nuocere solo a chi la assume, senza tener conto di una serie marcata di conseguenze che invece implicano la fase dell’acquisto e del consumo al dettaglio.

Ogni incontro era preceduto da un momento propedeutico, ma altamente empatico, durante il quale il relatore narrava una vicenda totalmente estranea sia alla mafia che al consumo di droga, ma fortemente dannosa verso terzi, per la ricerca di un istante di forte emozione personale, adrenalinica, finalizzata alla mera soddisfazione personale.

“Il brivido di un istante al costo della vita di altri”. Questa fase preparava i giovani al tema vero e proprio, facendoli calare nei panni delle vittime.

Si entrava nel vivo quindi della materia in esame, raccontando come la mafia si sia evoluta e ramificata sul territorio anche con investimenti di capitali illeciti, ma evidenziando quello che è il pilastro della sua economia, gli stupefacenti, il cui traffico è possibile solo attraverso un’organizzazione criminale ben strutturata e ramificata.

Proprio al fine di rompere nell’immaginario collettivo l’idea che la droga possa nuocere solo a chi ne fa uso, veniva rappresentata tutta la filiera che la porta sulle piazze finali, partendo dalla sua produzione e seguendone le varie rotte, come un filo rosso fatto di sfruttamento, sofferenza e sangue.

Insomma l’aspetto sociale occulto che accompagna una sostanza solo dall’apparenza ricreativa.

Tutte le narrazioni venivano corredate da materiale fotografico, per restare indelebili come delle diapositive nelle loro menti.

Si è cominciato con il raccontare la condizione di vita dei bambini costretti a lavorare nei campi, delle loro famiglie e dello sfruttamento cui sono sottoposte da una mafia feroce, di come giovanissime lavorano per ore ed ore nelle raffinerie, spesso nude, per evitare che possano occultare della sostanza, prive di ogni elementare diritto, del ruolo di giovanissimi al soldo delle bande criminali, strappati all’infanzia, la cui vita, specialmente in alcuni paesi dell’Asia e del centro/sud America non ha alcun valore.

Si proseguiva quindi raccontando la storia di poliziotti uccisi in servizio dai trafficati, con esempi di fatti di cronaca realmente accaduti.

E ancora le vicende di Falcone, Borsellino e delle loro scorte, storie di coraggio intervallate dalla lettura ad alta voce dei nomi dei vari caduti in nome della giustizia e della libertà, sottolineando di come si dia per scontata la vita più o meno agiata che conduciamo, invece frutto di sacrifici, spesso ignorati, di coloro che si sono immolati per il valore di un principio.

Non solo tutori dell’ordine e magistrati, ma anche preti e cittadini comuni coraggiosi.

Di qui il parallelismo fra chi nuoce ad altri per provare un attimo di brivido e chi lo fa quotidianamente, inconsciamente, somministrandosi la droga, diventando un piccolo azionista di questo mercato malato e della mafia, che prospera su questa economia distorta con un costo umano incalcolabile.

Questo corso è stato un viaggio nella consapevolezza delle proprie azioni, di quanto queste siano importanti a qualunque età e a qualsiasi livello, di come il ruolo di ognuno, nel suo piccolo, possa essere invece significativo in un disegno più grande e complesso, un impegno costante, un’opera collettiva che parte da gesti individuali.

Ogni incontro terminava con la proiezione del meraviglioso cortometraggio “L’appello”, realizzato a 25 anni dalle stragi di mafia a Capaci e via D’Amelio a Palermo, ma sempre estremamente vibrante e commovente.

L’appello, quello che la Polizia di Stato ha inteso rivolgere, una metafora simbolo di resistenza all’oblio, che ci ricorda come la lotta contro la mafia e il suo intricato legame con la droga sia una sfida di tutti i giorni, che i giovani di Fondi sono chiamati a raccogliere, diventando ambasciatori di legalità, volano nella costruzione di un territorio sano e libero da fenomeni malavitosi.

 

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A marzo nuovo contratto e arretrati per dipendenti e dirigenti del Comune di Latina

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LATINA – Buone notizie per i dipendenti pubblici del Comune di Latina. Sono in arrivo con la busta paga di marzo gli arretrati contrattuali. “Questa delibera non è un semplice atto dovuto, ma una scelta politica precisa: rimettere al centro il valore del lavoro – ha affermato la sindaca Celentano – Su indirizzo dell’assessore Chiarato, abbiamo approvato una variazione di bilancio tempestiva per dare attuazione immediata ai nuovi contratti.

Nella corrente mensilità  – spiegano dall’Ente – saranno erogati a tutti i dipendenti e dirigenti dell’Ente gli arretrati delle pregresse annualità 2024 e 2025 fino a febbraio 2026 e sarà contestualmente aggiornato lo stipendio tabellare a regime a far data da marzo.

“Abbiamo lavorato – ha aggiunto l’assessore Chiarato – con determinazione per far sì che i benefici dei nuovi Ccnl (Area e Comparto Funzioni Locali) fossero tangibili già oggi, senza rinvii. È un segnale di efficienza: mentre altrove i tempi della burocrazia si dilatano, a Latina la politica rispetta i patti con i lavoratori, garantendo che i frutti della contrattazione decorrano immediatamente dal giorno successivo alla stipula.”

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Settimana nazionale per la lotta ai disturbi dell’alimentazione, la torre civica si tinge di lilla

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L’orologio della Torre Civica di Latina si illumina di lilla, dall’8 al 15 marzo, per aderire alla settimana nazionale per la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare, come richiesto dalle associazione Nuvole di Gloria, Enjoy Asd e associazione Mad.  La settimana culminerà con la giornata di domenica 15 marzo promossa da Anci e dall’associazione Never give up onlus
“Un gesto simbolico su un tema delicato che richiede informazione, prevenzione e sostegno alle famiglie” spiega l’amministrazione. In Italia sono oltre 3 milioni e mezzo le persone in cura per disturbi alimentari, una realtà in crescita che richiede la responsabilità e la sensibilità di tutta la comunità. Il Comune di Latina è al fianco di chi promuove una cultura dell’ascolto e della cura

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Terracina, dragaggio del porto, affidata la bonifica bellica

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TERRACINA –  Un passo in avanti verso il dragaggio del Porto di Terracina, per il quale l’Amministrazione Comunale ha ricevuto un contributo dalla Regione Lazio di 400 mila euro. È stato infatti affidato il Servizio di Bonifica Bellica Sistematica Subacquea per ordigni residuati bellici inesplosi nel fondale del porto di Terracina, un’indagine preventiva obbligatoria per poi poter intervenire sulla barra sabbiosa. L’importo dei lavori ammonta a 45.750 euro.
Sono in corso intanto le procedure per la caratterizzazione delle sabbie e l’adeguamento batimetrico – spiegano dal Comune – , indagini anche queste propedeutiche all’intervento di dragaggio. A ottobre scorso è stato affidato il Servizio Professionale per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il Progetto Esecutivo e la direzione dei lavori per le attività di indagini preliminari per le opere di somma urgenza relative alla messa in sicurezza per l’accesso al porto.
«L’affidamento di questa indagine rappresenta un passaggio importante e necessario per poter procedere all’intervento di dragaggio del porto. Un percorso complesso che prosegue grazie anche alle interlocuzioni che da subito abbiamo avviato con tutti gli attori interessati», ha dichiarato il Vicesindaco Claudio De Felice.
«Il nostro porto è e deve restare uno snodo strategico di collegamento con le isole pontine per i passeggeri e per le merci, ed è nostro dovere garantire la sicurezza a tutti i fruitori», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.

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