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Cambio al comando del 70° Stormo di Latina: arriva il colonnello Mettini

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LATINA – Si è tenuta questa mattina (martedì 9 luglio) presso l’Aeroporto “E. Comani” di Latina, dove ha sede il 70° Stormo dell’Aeronautica Militare, la cerimonia ufficiale di passaggio di consegne tra il Col. Pil. Giuseppe Bellomo  e il Col. Pil. Simone Mettini. L’evento è stato presieduto dal Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3°Regione Aerea Generale di Squadra Aerea Silvano FRIGERIO, e si è svolto alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose della città di Latina, nonché da una rappresentanza dello Stormo ed allievi frequentatori.

Il momento emblematico della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto del Reparto, decorata con una Medaglia d’Oro al Merito Aeronautico, tra i due ufficiali. Questo gesto ha formalizzato il cambio, sancito ufficialmente dalla lettura dell’Ordine del Giorno che ha decretato l’avvicendamento.

Il Colonnello Bellomo, nel suo discorso di saluto, ha in primo luogo espresso parole di gratitudine verso tutto il personale del 70° Stormo per il supporto e la dedizione dimostrati durante il suo comando. Due anni intensi, all’insegna della continuità sugli ambiziosi progetti avviati dai predecessori, che hanno visto lo Stormo profondamente rinnovato nelle infrastrutture e potenziato nello sviluppo delle nuove competenze del personale che ha concluso obiettivi dati nel tempo dalle superiori autorità.

Il nuovo comandante, il Colonnello Mettini, nel suo discorso di insediamento, visibilmente emozionato per la fiducia riposta in lui dalle superiori Autorità, ha sottolineato che lo Stormo fornirà al Paese sempre più piloti pronti ad operare in contesti internazionale e fortemente integrati tra le varie componenti della difesa, nonché pronti ad operare con sistemi d’arma moderni e complessi di cui la Forza Armata si sta dotando. Ha poi preannunciato che il suo periodo al comando sarà caratterizzato da una ventata di innovazione che punterà al cambiamento delle metodologie didattiche, inglobando l’utilizzo di nuove tecnologie ormai entrate a pieno titolo nella vita quotidiana, quali la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale. Ha poi concluso dicendo che “per ottenere tutto questo c’è bisogno di voi, donne e uomini del 70° stormo, ho bisogno di voi, della vostra conclamata dedizione e professionalità, in cui ripongo incondizionata fiducia, del vostro attaccamento al reparto ed al territorio ed alla vostra fiera caparbia capacità di superare anche i momenti di incertezza e difficoltà”.

Il Generale Frigerio, chiudendo gli interventi, quale Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, ha evidenziato la fondamentale funzione che il 70° Stormo ha per la formazione dei futuri piloti militari che proprio qui affrontano la prima selezione al volo, acquisendo il Brevetto di Pilota d’Aeroplano – ha poi proseguito – “Una Scuola che non deve invidiare nulla alle paritetiche di altre nazioni e che, anzi, è divenuta un punto di riferimento non solo in campo nazionale, ma anche in quello internazionale”.

Il colonello Mettini, proveniente dal VI Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, ha così assunto il comando del 70° Stormo, scuola di volo punto di riferimento per l’intera Arma Azzurra e il sistema Paese, che garantisce la selezione e l’addestramento dei futuri piloti dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché cadetti di altre Nazioni. Il 70° Stormo, è posto alle dipendenze del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e 3a Regione Aerea con sede a Bari e ha rilasciato, sino ad oggi, oltre 15.000 brevetti di pilotaggio, realizzando un totale di circa 500.000 ore di volo.

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Custodire: proseguono le attività che vedono protagoniste le classi del Grassi di Latina

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Latina – Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.

La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.

La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.

Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.

«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».

«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».

Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri,  si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.

Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.

 

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A Latina la prima presentazione del Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi

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Sarà Latina a ospitare la prima presentazione ufficiale di Opere scelte di Antonio Pennacchi, il volume pubblicato nella collana I Meridiani e curato da Giuseppe Iannaccone. L’appuntamento è in programma giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura di Latina.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, rappresenta un momento di particolare rilievo per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore pontino nella storica collana mondadoriana costituisce infatti uno dei più alti riconoscimenti editoriali nel panorama letterario nazionale.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e della famiglia Pennacchi. Interverranno, insieme al curatore, Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. L’incontro sarà coordinato da Maria Antonietta Garullo.

Nel commentare l’evento, il sindaco ha sottolineato come l’ingresso di Pennacchi nei “Meridiani” rappresenti non solo un tributo accademico, ma anche un riconoscimento profondo per la città che lo scrittore ha saputo raccontare e trasformare in materia epica e civile, restituendole dignità storica e centralità nel dibattito culturale nazionale.

Il volume, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nella produzione dell’autore: Mammut, Palude, Il fasciocomunista, il primo capitolo di Canale Mussolini – Premio Strega 2010 – oltre ai racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. L’edizione è arricchita da una testimonianza di Antonio Franchini e offre una ricognizione ampia della scrittura di Pennacchi, capace di intrecciare memoria, territorio e storia del Novecento italiano.

La scelta di Latina come sede della prima presentazione assume un valore simbolico forte: è la città che più di ogni altra ha abitato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso la sua opera, è entrata nel panorama letterario nazionale come luogo storico e identitario. L’appuntamento del 19 marzo si propone dunque come un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Pennacchi e il territorio pontino.

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Prossedi tra le località delle Giornate FAI di Primavera il 21 e 22 marzo

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Prossedi entra tra le località protagoniste delle Giornate FAI di Primavera, in programma il 21 e 22 marzo prossimi. Il borgo in provincia di Latina è stato selezionato dalla delegazione FAI di Latina per prendere parte al più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.


«Siamo molto felici per questo appuntamento perché il nostro territorio è ricco di storia e di angoli da scoprire. Sarà un piacere accogliere visitatori e appassionati nei nostri famosi Vicoli, che rappresentano un unicum e sono una delle caratteristiche più suggestive del nostro centro storico» spiegano il sindaco Angelo Pincivero e l’assessore Danilo Torella.

L’iniziativa, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, coinvolgerà quest’anno circa 400 città in tutta Italia e consentirà di visitare 780 luoghi di storia, arte e natura, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti. Un’occasione per scoprire angoli nascosti del territorio e valorizzare borghi, palazzi storici, chiese e percorsi di particolare interesse culturale e paesaggistico.

L’appuntamento con le Giornate FAI a Prossedi verrà presentato ufficialmente venerdì 13 marzo alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa in programma nell’ex chiesa della Strammetta. L’incontro rappresenterà anche la prima occasione per illustrare nel dettaglio il programma delle visite e le iniziative previste nel borgo in occasione della manifestazione.

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