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Chitarra, via al Caroso Festival: tre concerti e una mostra

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SERMONETA  – Torna il Caroso Festival  ventinovesima edizione della longeva rassegna dedicata alla chitarra ideata e diretta dal maestro Stefano Raponi. Quattro gli appuntamenti: tre concerti e un’esposizione a tema, che si terranno nelle giornate del 10, 11 e 12 agosto, a  Sermoneta e Lanuvio ad ingresso gratuito.

Ad aprire la rassegna sabato 10 agosto alle ore 21 presso il Teatro Comunale Don Bosco di Lanuvio sarà l’ Exaudia Duo composto da Vojko Vešligaj alla chitarra e Mitja Režman al basso acustico, entrambi originari della Slovenia. Nonostante il duo si sia formato recentemente, un paio di anni fa, i due musicisti vantano invece una decennale esperienza che ora viene combinata in questo speciale progetto musicale. L’intento è di creare una nuova struttura in cui si possono collegare le loro vite, pensieri e sentimenti in maniera più intima. La loro proposta musicale spazia dalla classica, al jazz passando per la world music con viaggi verso la cultura musicale araba, iberica e sudamericana.

La rassegna si trasferirà successivamente a Sermoneta quando domenica 11 agosto dalle ore 21 presso la Chiesa San Michele Arcangelo si esibirà il Duo Ellipsis, formato dagli italiani originari sardi Alberto Cesaraccio all’oboe e Alessandro Deiana alla chitarra. Si configura come una rarità nel panorama musicale italiano e internazionale. In questo 2024 festeggia peraltro ben 30 anni di attività. Il sodalizio fra i due musicisti nasce intorno all’interesse per le musiche per oboe e chitarra composte intorno alla metà del 1800 dal francese Napoléon Coste. Il programma presentato al Caroso dai due musicisti sardi verte invece sul repertorio novecentesco, proponendo un interessante viaggio dalle pendici del monte Ararat all’Argentina, passando per la mitteleuropa con musiche di Boutros, Kovats, dello stesso Cesaraccio per approdare nella Buenos Aires di Astor Piazzolla.

Il giorno dopo, lunedì 12 agosto, stessa location, stesso orario di inizio, la scena sarà tutta per il Trio Cantiga composto dai chitarristi Anastasia Maximkina e Philippe Villa, franco-russa lei e francese lui, e dalla ballerina italo-russa Anna Sinelshchikova. I tre presenteranno uno spettacolo dal titolo “Con Fuoco” combinando il virtuosismo dei due musicisti con le abilità della ballerina specialista di nacchere. Insieme verrà proposta una rivisitazione del repertorio spagnolo e classico combinando danza e musica, attraverso i compositori emblematici della Spagna, Albeniz, Granados, De Falla e arrangiamenti del folklore andaluso.

Rimanendo sulla giornata di lunedì 12 agosto, sempre a Sermoneta presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, dalle 18.30 si aprirà la mostra di chitarre ad opera del liutaio Marco D’Annibale originario di Anzio. La sua passione per la liuteria nasce dall’amore per la musica iniziando giovanissimo a suonare la chitarra, cimentandosi in vari generi musicali fra cui lo studio della chitarra classica. Dopo aver affrontato da autodidatta diverse esperienze di costruzione, si trasferisce a Milano per approfondire la sua conoscenza della liuteria tradizionale e fare delle ricerche sui maestri del passato presso la Civica Scuola di Liuteria. Le sue chitarre sono costruite completamente a mano secondo i canoni della liuteria tradizionale e la sua produzione comprende anche copie storiche di chitarre del primo e secondo Ottocent realizzati da maestri del calibro di René Lacote e Antonio De Torres. Gli strumenti sono verniciati esclusivamente con la gommalacca e assemblati con colle di origine animale che gli conferisce un suono caldo ed immediato.

Il Caroso Festival si avvale del patrocinio dei comuni Città di Sermoneta e Città di Lanuvio, con il supporto degli sponsor l’Università delle Tre Età Sermoneta, Aurora Medieval House e Oriental Flowers.  Considerando il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione.

Per avere ulteriori informazioni sulla manifestazione si può visitare il sito ufficiale www.carosofestival.it  mentre per prenotazione dei posti gratuiti si può inviare una email info@carosofestival.it o un messaggio whatsapp al numero 3282729468.

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Gita al Faro, a Ventotene la XV edizione con Ardone, Brogi, Ferrara, Tancredi, Voltolini e Wu-Ming 2

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VENTOTENE – Torna anche quest’anno Gita al Faro,  XV edizione del Festival letterario di Ventotene, che si svolgerà dal 17 al 20 giugno. Gli ospiti di questa edizione sono Viola Ardone, Daniela Brogi, Silvia Ferrara, Lucia Tancredi, Dario Voltolini e WU MING 2. Un appuntamento specifico sarà dedicato all’opera della biologa Rachel CARSON, che negli anni Sessanta del secolo scorso denunciò l’uso indiscriminato dei fitofarmaci e portò alla messa al bando del DDT negli Stati Uniti, con letture pubbliche da alcuni dei suoi libri che avranno come protagonisti le alunne e gli alunni della scuola primaria di Ventotene.

La formula di Gita al Faro resta simile – spiegano gli organizzatori annunciando le novità dell’edizione 2026 – : un gruppo di scrittrici e scrittori è invitato a trascorrere alcuni giorni sull’isola di Ventotene. Durante la loro permanenza viene offerta agli autori la possibilità di conoscere il luogo e le sue peculiarità storico-culturali e naturalistiche e di presentare al pubblico le loro ultime opere. In cambio è loro richiesto di comporre un racconto ispirato alle isole di Ventotene e della vicina Santo Stefano. Gli inediti vengono letti al pubblico nella serata finale nel suggestivo giardino archeologico dell’isola, alla luce del faro (da qui il titolo della manifestazione, ispirato al romanzo di Virginia Woolf), con l’accompagnamento di musiche originali al pianoforte e successivamente pubblicati dalla casa editrice Ultima Spiaggia.
Questa originale residenza artistica ha coinvolto, anno dopo anno, turisti e ventotenesi per il suo format innovativo che si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, per permettere agli autori non solo di vivere la scrittura ma anche di condividerla con il pubblico. Un’occasione non comune, per chi in quei giorni è presente a Ventotene, di avvicinarsi alla letteratura attraverso il rapporto con alcuni dei suoi interpreti più significativi. Oltre 80 scrittrici e scrittori hanno finora partecipato alla manifestazione.
I racconti inediti traggono in larga parte ispirazione dal retaggio storico delle due isole: Ventotene in quanto culla dell’idea di Europa (i confinati Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi qui scrissero nel 1941 il celebre Manifesto) e Santo Stefano in quanto luogo della memoria che ha visto reclusi molti padri del Risorgimento e della Repubblica (da Luigi Settembrini a Sandro Pertini). Un focus particolare sarà come sempre dedicato al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, per la cui salvaguardia l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene, ente promotore del Festival, è impegnata da anni e che è oggetto di un importante progetto di recupero da parte del Governo italiano.

Nell’ambito della manifestazione saranno presentati due volumi dedicati a figure di primo piano della storia del confino a Ventotene e del carcere di Santo Stefano: Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo di Michele Colucci, sul percorso umano e politico del grande leader sindacale che a Ventotene fu confinato e Quel visionario di Eugenio Perucatti. Biografia di un uomo delle istituzioni di Rosa CIRONE, sul direttore dell’ergastolo di Santo Stefano dal 1952 al 1960, che fu un precursore della riforma penitenziaria del 1975 attuando metodi e pratiche innovative tendenti all’umanizzazione della pena e al  reinserimento delle persone detenute nella società.

Gita al faro nasce da un’idea di Francesca Mancini, Laura Pesino e Vania Ribeca con Lidia Ravera ed è promosso dall’Associazione per Santo Stefano in Ventotene in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Lega Navale Italiana, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina-Frosinone. La direzione artistica è di Loredana Lipperini.

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“Cerco solo divertimento”, al Sottoscala9 arriva Simonetta Musitano con il suo spettacolo di stand-up comedy

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LATINA  –  Nel giardino del Sottoscala9 circolo Arci arriva anche la rassegna di stand-up comedy estiva, con tre eventi da qui a fine stagione, aperti sabato 13 giugno (ore 21) dallo spettacolo di Simonetta Musitano, dal titolo “Cerco solo divertimento”.

Al suo secondo show, l’artista parte da sé, per smontare con sarcasmo e autoironia l’ossessione contemporanea per la competizione, la performance e l’iper-indipendenza emotiva. Il racconto si muove tra fragilità fisiche, ansie ereditate e aspettative sociali impossibili da soddisfare, affrontando con ironia gli stereotipi che riguardano la terapia, tra Freud e l’ossessione per le figure genitoriali e la psicologia da social con frasi emozionali riciclate. Inoltre, l’opening del 13 giugno sarà affidato allo stand-up comedian Mattia Grossi, con il suo stile surreale, autoironico e ricco di divagazioni imprevedibili. Infine, a chiudere la serata ci sarà il dj set di Tacchi d’Amare. L’ingresso, così come per gli altri eventi, è riservato ai possessori di tessera Arci, mentre il biglietto è acquistabile online su ciaotickets.com.

Seguiranno “Dopo Cristo”, lo show di Tiziano La Bella, che si terrà il 3 luglio alle ore 21.30. Ultimo appuntamento della rassegna, il 4 settembre, sempre alle ore 21.30, con “Buginu”, lo spettacolo di Luca Trametzu.

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A Fondi visite guidate alle nuove scoperte nel sito archeologico di Pianara

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FONDI – Sabato 13 giugno 2026, al Museo Archeologico Città di Fondi, saranno presentate le nuove acquisizioni relative al sito di Pianara, uno dei contesti più interessanti per ricostruire la storia antica del territorio fondano. L’incontro sarà dedicato ai risultati delle attività di ricerca condotte dal professor Massimiliano Di Fazio con il team dell’Università di Pavia, nell’ambito della concessione di scavo attiva sul sito, in collaborazione con il Comune di Fondi e con la competente Soprintendenza.

Saranno illustrati i dati emersi dalle ricognizioni svolte nel mese di aprile, che hanno permesso di individuare numerose strutture, molte delle quali non visibili da satellite o da fotografia aerea perché coperte dalla vegetazione, oltre a nuovi materiali ceramici riferibili all’insediamento. Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentati gli esiti delle indagini realizzate con tecnologie avanzate, tra cui tomografia elettrica e rilievi termici e multispettrali mediante drone, che hanno contribuito ad ampliare in modo significativo la conoscenza dell’area.

«Pianara — dichiara il sindaco Vincenzo Carnevale — è un sito di grande valore per Fondi e per la storia del nostro territorio. Il lavoro portato avanti dall’Università di Pavia conferma quanto sia importante investire nella ricerca archeologica, nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio».

«Per il Museo Archeologico Città di Fondi — sottolinea la direttrice Maria Cristina Recco — questa presentazione è un passaggio importante. Le novità su Pianara rafforzano il ruolo del Museo come luogo di conoscenza e racconto del territorio, in una fase in cui stiamo lavorando anche all’ampliamento del nuovo allestimento e alla realizzazione di un progetto multimediale dedicato alla storia archeologica di Fondi».

«Le attività svolte a Pianara — spiega il professor Massimiliano Di Fazio — stanno restituendo dati molto interessanti per comprendere meglio l’insediamento e il suo rapporto con il territorio. Le ricognizioni e le indagini non invasive permettono oggi di leggere con maggiore chiarezza un contesto ancora ricco di informazioni».

L’appuntamento rappresenta quindi un nuovo momento di confronto tra ricerca universitaria, istituzioni e comunità locale, e conferma l’attenzione del Comune di Fondi e del Museo Archeologico verso la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio.

Sarà presente anche Gabriele Quaranta, funzionario responsabile del Museo Archeologico Nazionale di Formia. La sua partecipazione sottolinea il valore della collaborazione tra istituti museali diversi, in questo caso un museo nazionale e un museo civico, chiamati a raccontare parti complementari di uno stesso territorio storico, segnato dalla presenza della Via Appia e da una comune eredità archeologica.

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