CRONACA
Incidente aereo, martedì 7 ottobre i funerali del colonnello Mettini e dell’allievo pilota Nucheli

LATINA – Sono stati fissati per martedì 7 ottobre alle ore 10.30 presso l’Aeroporto Enrico Comani di Latina, sede del 70° Stormo, i funerali solenni del colonnello Simone Mettini, Comandante del 70° Stormo di Latina, e del giovane allievo pilota Lorenzo Nucheli, tragicamente deceduti il primo ottobre scorso nel corso di un volo di addestramento. Ieri il medico legale Gianluca Marella ha eseguito l’autopsia sulle salme, poi la Procura ha dato il via libera.
Alla cerimonia funebre, officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba, saranno presenti autorità militari, civili e religiose, che si stringeranno insieme al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ai familiari ed ai colleghi per l’ultimo saluto al Colonnello Pilota Simone Mettini, Comandante del 70° Stormo di Latina, e all’allievo Ufficiale pilota Lorenzo Nucheli.
La camera ardente dei due militari sarà aperta a familiari e colleghi da lunedì mattina presso la cappella dell’aeroporto.
Anche la sindaca di Latina Matilde Celentano che aveva annunciato lutto cittadino per il giorno delle esequie ha firmato l’ordinanza disponendo che per il 7, le bandiere degli edifici comunali siano esposte a mezz’asta. L’amministrazione inoltre invita i cittadini, le attività commerciali, le associazioni e tutte le realtà del territorio a manifestare il proprio cordoglio e rispetto evitando comportamenti che contrastino con il carattere di raccoglimento e partecipazione.
“La nostra comunità – afferma la prima cittadina Matilde Celentano – è profondamente scossa da questa terribile tragedia. Il Comandante Mettini era un punto di riferimento per l’Aeronautica Militare che ha sempre dimostrato una forte attenzione e vicinanza alla città di Latina, contribuendo con impegno al consolidamento del legame tra il 70° Stormo e la comunità. Lorenzo, giovane e coraggioso allievo pilota, rappresentava il futuro, l’impegno e la dedizione di tanti ragazzi al servizio del Paese. La loro perdita ci addolora e ci unisce nel dolore e nel rispetto. L’Aeronautica Militare, nonché il 70° Stormo, rappresentano per Latina una realtà non solo militare, ma anche educativa, sociale e identitaria. Questa tragedia colpisce tutta la nostra comunità come un lutto di famiglia. Rappresentando il sentimento della comunità ho ritenuto doveroso rappresentare in questo modo alle famiglie, agli uomini e alle donne del 70° Stormo e a tutta l’Aeronautica Militare la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità”.
L’inchiesta procede analizzando ogni possibilità nella speranza di ricostruire con esattezza quanto accaduto ed eventuali responsabilità. Da un primo esame la morte sarebbe avvenuta sul colpo, nell’impatto verticale al suolo. Restano in campo la tragica ipotesi di un errore umano e quella del guasto tecnico. Nella foresta del Parco Nazionale del Circeo restano ancora i rottami del biposto con doppi comandi che il primo ottobre era partito verso le 8 del mattino dal Comani e dove si sono svolti in questi giorni vari sopralluoghi e solo la prossima settimana saranno programmate le operazioni di rimozione.
Al Comani in questi giorni intanto sono stati fermati i voli di addestramento degli aspiranti piloti: i velivoli della prestigiosa scuola riprenderanno a volare solo dopo i funerali.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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