Palio Madonna del soccorso, il disegno della Milita

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Palio Madonna del soccorso

CORI – Da neanche tre giorni, dopo essere passato di mano in mano ai cavalieri vittoriosi e ai tifosi di Porta Signina, l’oggetto dell’antica contesa, il Palio Madonna del Soccorso 2010, giace riposto in bacheca, in mostra, presso la sede dei Giallo – Verde. L’ambito drappo, disegnato dall’artista corese Luana Milita, si presenta al pubblico come un’opera dai significati molto complessi, che legano l’immagine sacra e la storia della città di Cori al tempo che sfugge all’uomo, persona che entra nel proprio breve presente che l’effimera conquista del palio rappresenta. L’essere vivente è il centro vivente del drappo, ma è recintato e condizionato, forse anche protetto, dal sacro e dal profano, che sono stati il suo passato, la sua memoria, la scintilla vitale. Luana ha concepito il palio per l’intera comunità dei cittadini, pur divisi tra vincitori e sconfitti, e lo dedica all’uomo come individuo e sostanza stessa della comunità umana. La persona viene rappresentata nelle sue facoltà intellettive interne ed esterne e Luana sintetizza il significato della sua opera con il famoso concetto platonico del tempo “Il tempo è l’immagine mobile dell’eternità”, riportato nel nastro ai piedi del drappo che raffigura Maria, la Città e i sensi che concretizzano l’uomo, univo essere vivente capace di percepire il tempo come passato, presente e futuro. Luana Milita, con le sue riflessioni creative, i suoi segni, i suoi colori, le immagini che propone, ha impresso nel Palio, nel drappo figurato del 2010, lo stare dell’essere umano dentro e fuori del tempo, dell’incertezza del tutto, dell’illudersi che il presente di una gara antichissima, che negli si rinnova, continuando misteriosamente a scatenare controverse passioni, possa nutrirci per aiutarci a camminare lungo gli impervi sentieri del futuro ignoto.

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