Gallery e Audio – La Coldiretti pronta alla protesta. La Regione si difende

 

LATINA – La Coldiretti Lazio scende in piazza. A margine dell’inaugurazione del mercato Campagna Amica, i vertici dell’organizzazione hanno illustrato il senso ed il programma della mobilitazione indetta per martedì 26 ottobre e che vedrà migliaia di imprenditori agricoli e centinaia di trattori invadere e sfilare lungo le strade del capoluogo pontino. «La nostra è una protesta, ma soprattutto una vertenza agricoltura – ha spiegato Aldo Mattia, presidente regionale della Coldiretti Lazio – chiediamo maggiore attenzione e risposte certe dalle istituzioni regionali. Ad otto mesi dalla presentazione del nostro decalogo, nessuno dei punti in esso contenuti è stato onorato».

Aldo Mattia, direttore regionale della Coldiretti Lazio

 

ASCOLTA ALDO MATTIA:audioAldo Mattia]

«Un grande corteo –  ha annunciato Saverio Viola – al quale parteciperanno almeno 5mila dei nostri associati, provenienti da tutta la Regione. Stiamo lavorando di concerto con la Questura di Latina – ha aggiunto il direttore della sede pontina – perché l”invasione” crei il minor disagio possibile alla circolazione cittadina».

ASCOLTA IL DIRETTORE PROVINCIALE VIOLA:

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 LA REGIONE RISPONDE – «Il nostro impegno prioritario è quello di spendere i fondi del Piano di Sviluppo Rurale e abbiamo messo a punto una serie di azioni e iniziative funzionali al raggiungimento di tale obiettivo». Così l’assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali Angela Birindelli, in risposta alla mobilitazione  annunciata dalla Coldiretti e in programma per martedì 26 ottobre. La Regione Lazio è intervenuta per sbloccare i pagamenti del PSR – si legge in una nota diffusa dagli uffici regionali – e aumentarne la capacità di spesa. Dei 63 milioni di euro, ricevuti in eredità dall’inefficienza della precedente amministrazione, ne sono stati già erogati oltre la metà. Questo primo importante risultato è stato raggiunto anche a seguito dell’attivazione d’interventi volti alla semplificazione e allo snellimento di procedure amministrative e gestionali. La semplificazione burocratica è tra le principali riforme che la Regione intende perseguire per rinsaldare l’alleanza con il sistema delle imprese agricole regionali. Riguardo la mozione per lo stato di crisi presentata in Consiglio regionale, l’assessorato si dice scettico sull’opportunità dell’iniziativa. Ma l’indirizzo della mozione approvata in aula sarà attentamente valutato tenendo presente le necessità e il bene degli agricoltori regionali. «In merito all’impegno portato avanti dalla Regione Lazio in favore del comparto agricolo – aggiunge la Birindelli – posso affermare con certezza che è stato effettuato un lavoro che ha raggiunto in poco tempo risultati concreti. A tal proposito, voglio ricordare il primato nazionale sul raggiungimento dell’accordo sul prezzo del latte bovino, la presentazione in Giunta di una proposta di legge sulla tracciabilità dei prodotti e di una proposta di legge inerente ad interventi per favorire l’accesso al credito da parte delle aziende agricole e agevolare forme collettive di garanzia e fidi nel settore agricolo. Oltre a ciò, l’apertura di tavoli tecnici per affrontare situazioni di emergenza relative ad alcuni comparti cardine come il kiwi e il castagno. Convinti dell’importanza della concertazione – conclude l’assessore – saremo sempre attenti alle esigenze e alle necessità degli agricoltori laziali di cui si fanno portavoce le associazioni di categoria».

CETRONE Pdl «Continua l’impegno della Regione Lazio per frenare la crisi che ha colpito l’agricoltura. Siamo certi che per affrontare questo momento di difficoltà sia decisivo ripartire dalla centralità del territorio, dall’economia reale che nasce da un lavoro fatto di ricerca e di impegno. Questo è il patrimonio che – spiega il consigliere regionale del Pdl, Gina Cetrone – siamo determinati a tutelare. Per questo oggi la commissione agricoltura, presieduta da Francesco Battistoni, ha avviato l’esame della proposta di legge “Misure di intervento a favore delle piccole e medie imprese agricole per la prevenzione ed eradicazione di fitopatie e infestazioni parassitarie”. L’obiettivo è sostenere le aziende agricole del territorio tramite la concessione di contributi. Si tratta di risorse finalizzate a compensare i costi e le perdite derivanti dalle operazioni di prevenzione e di eradicazione di fitopatie o infestazioni parassitarie causate da organismi nocivi per i quali non esistono ancora efficaci metodi di lotta. Oltre alla perdita economica per il mancato raccolto gli agricoltori devono infatti sostenere i costi degli interventi adottati per contrastare l’aggressione dei parassiti, con l’abbattimento o l’estirpazione delle piante malate, e l’ulteriore danno finanziario legato alle operazioni di reimpianto della coltura. In particolare per la nostra provincia l’attenzione è rivolta ai danni derivanti dalla batteriosi che ha colpito le piantagioni del kiwi che rappresenta uno dei prodotti di punta della agricoltura pontina. Con questa proposta di legge vogliamo sostenere le aziende chiamate a coprire costi insostenibili in un momento di grave crisi economica ed incentivare le imprese che proseguiranno nell’attività. La proposta di legge segue l’approvazione da parte del consiglio della mozione con cui si chiede al presidente Renata Polverini di attivare le procedure per l’emanazione del decreto di dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo e zootecnico. Nella stessa occasione avevamo votato a maggioranza un’altra mozione per favorire l’accesso al microcredito da parte degli operatori agricoli laziali. Con questa strategia, grazie alla partecipazione della Regione, le aziende avranno la possibilità di risanare i debiti accumulati a causa dei danni prodotti dalla crisi e di ridare impulso alle proprie attività prevedendo l’istituzione di figure professionali “tutor” come garanzia tra i soggetti richiedenti e l’Ente. In questo contesto condivido a pieno il progetto ‘Agriscuola Tour’, presentato dal presidente della commissione agricoltura Francesco Battistoni, che diffonde nel sistema scuola la cultura di una sana e corretta alimentazione oltre che la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, attraverso la conoscenza del mondo agricolo, delle sue tradizioni e dei prodotti tipici. Dobbiamo lavorare anche sul fronte della formazione per far comprendere alle nuove generazioni il ruolo chiave che l’agricoltura occupa nell’economia non solo a livello provinciale ma anche regionale e nazionale. Il nostro impegno proseguirà su queste direttrici per fare in modo che le aziende non si sentano sole e possano fare affidamento su una politica fatta di concretezza, come stiamo dimostrando, e non di parole».

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