Inchiesta sui rifiuti a Minturno, Del Balzo respinge le accuse

Il consigliere regionale Romolo del Balzo

FORMIA – Il consigliere regionale Romolo Del Balzo, arrestato lunedì scorso nell’ambito di una inchiesta su una presunta truffa per l’appalto dei rifiuti nel comune di Minturno, ha risposto alle domande del gip Costantino De Robbio, firmatario dell’ordinanza e del pm Giuseppe Miliano, presso la clinica Casa del Sole di Formia, dove si trova ricoverato, in seguito a un malore, dal giorno dell’arresto.

Del Balzo ha contestato punto per punto le accuse e nello specifico ha dichiarato di non avere mai fatto pressioni per ottenere voti durante le tornate elettorali. Nel contempo lo stesso consigliere regionale, ha parlato di accuse fondate su intercettazioni indirette che riportano affermazioni spesso contraddittorie spiegando un incontro avuto con l’amministratore della società che gestiva l’appalto dei rifiuti, la Ego Eco, solo per ragioni politiche legate all’esigenza dell’azienda di avere informazioni di massima sull’indirizzo della nuova ammnistrazione comunale eletta alle ultime elezioni di giugno.

 I legali hanno chiesto la detenzione ospedaliera o gli arresti domiciliari presso la stessa clinica visto che, secondo i medici, le condizioni precarie del consigliere regionali restano tali da richiedere una forma di assistenza sanitaria costante.

Erano già stati sentiti ieri in carcere Augusta Ciummo, amministratrice della Eco Ego, Michele Camerota e Liberato De Simone solo quest’ultimo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli altri hanno negato ogni addebito come anche Giuseppe Papa, Gerardo Ruggeri e Antonia Romano, detenuti ai domiciliari e ascoltati dal gip Costantino De Robbio nel pomeriggio di ieri.

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