Omicidio Piccolo, ergastolo per i superlatitante Michele Zagaria

 

LATINA – La Corte di Assise di Latina ha condannato all’ergastolo il boss latitante del clan dei casalesi Michele Zagaria, accusato dell’omicidio di Pasquale Piccolo, il 21enne trucidato a Gaeta il 21 luglio del 1988 da un commando di sicari. Piccolo fu travolto da una pioggia di fuoco mentre era in macchina sulla Flacca insieme ad un amico di 20 anni, Raffaele Parente, che sopravvisse all’agguato. L’omicidio rientrò nella faida tra il gruppo dei casalesi e il clan Bardellino. Per il delitto Piccolo erano stati già condannati il killer Dario De Simone, nella veste di esecutore, Alfredo Zara, in quella di specchiettista, e i boss Francesco “Sandokan” Schiavone e Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto ‘e mezzanotte”, in qualità di mandanti. Nel condannare Zagaria all’ergastolo, la Corte di Assise di Latina ha disposto l’isolamento diurno per 18 mesi, l’interdizione perpetua dai pubblici servizi e la perdita della potestà genitoriale che peraltro il boss latitante non ha mai esercitato perché non si è mai creato una famiglia.

 

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