Assestamento di bilancio provinciale, approvato solo dalla maggioranza

Il Presidente della Provincia Cusani

LATINA – Approvato con i soli voti della maggioranza la variazione di assestamento generale ex art. 175 d.lgs 267/2000 relativo al Bilancio 2010. Nella stessa seduta la maggioranza ha votato contro agli emendamenti presentati dal consigliere di Provincia Futura Domenico Guidi.
L’assessore provinciale al Bilancio Eleonora Zangrillo ha relazionato sull’argomento.
“Come previsto dalla legge, ogni anno, entro il 30 novembre può essere effettuata una variazione di assestamento generale al fine di verificare le poste in bilancio e, a tale scopo, si  attua l’analisi di tutte le voci di entrata e di spesa,  compreso il fondo di riserva, conferendo al Bilancio di Previsione la sua configurazione definitiva. Il presente provvedimento si concretizza in relazione a nuove esigenze ed a nuovi o maggiori interventi da eseguirsi rispetto a quelli già previsti nel bilancio del corrente esercizio per le quali è emersa la necessità di reperire ulteriori risorse.- ha evidenziato l’assessore Zangrillo –  Queste modificazioni sono giustificate da nuovi elementi di previsione e da necessità finanziarie che sono emerse nel corso dell’esercizio ed hanno per oggetto una diversa destinazione e/o un ampliamento delle risorse previste nel bilancio annuale.”
“Al di là del carattere tecnico-contabile dell’operazione, che evidenzia il rispetto delle norme e delle procedure, in questa fase si evidenzia l’operato dell’amministrazione nell’adeguare e rimodulare i propri interventi in base alle diverse necessità presentatesi nel corso dell’esercizio finanziario per poter attuare in maniera più esauriente i servizi verso la nostra comunità.
In pratica, quest’anno le rimodulazioni sono assai poco significative perché la consistenza della manovra è davvero minima ed evidenzia, da parte nostra, l’ottima attinenza alle previsioni effettuate in sede di bilancio di previsione e la congrua destinazione delle risorse negli interventi programmati.- ha continuato Zangrillo – La manovra di Assestamento 2010, oggi all’approvazione di questa Assemblea risulta complessivamente di  € 11.282.000,00, costituiti per la maggior parte da Trasferimenti correnti dalla Regione per un ammontare di  circa  10.318.000,00 euro e da risorse proprie dell’Ente costituite da un avanzo  pari a circa 965.000 euro destinato in parte a spese correnti ed in parte ad investimenti. Voglio ricordare, che questa è la somma residuale  dell’Avanzo di Amministrazione che è già stato utilizzato durante l’anno per un ammontare di oltre  € 3.600.000 per interventi di manutenzione straordinaria di strade, edifici, scuole e per il Fondo di rotazione per la progettualità destinato ai Piccoli Comuni. Dell’Avanzo disponibile pari a  circa 965.000  quasi l’85% è stato destinato per l’integrazione delle risorse destinate ad ultimare o ampliare quanto già assegnato alle priorità del nostro programma e cioè: strade, scuole e comuni.”
“Infatti, – ha aggiunto Zangrillo – andando ad analizzare, sinteticamente, i principali interventi oggetto dell’utilizzo dell’avanzo,  in questa manovra di assestamento,  possiamo evidenziare:
– oltre Euro  200.000  per il proseguimento degli interventi per la messa in sicurezza ed il miglioramento delle strade a cui abbiamo sempre rivolto il nostro massimo impegno nell’interesse della salvaguardia dei nostri cittadini e che in questi anni ha visto la realizzazione di nuove strade e interventi vari (rotatorie, illuminazione, ecc.) in tutto il territorio della nostra provincia;
– Euro 375.000 per il proseguimento degli interventi di manutenzione e  messa in sicurezza degli edifici scolastici del territorio e per la gestione degli stessi nonché per il miglioramento e l’ampliamento delle offerte formative rivolte a studenti e docenti. Un’attenzione costante verso le giovani generazioni, la loro preparazione e la loro sicurezza in un ambiente idoneo non solo alla formazione didattica ma ad una “scuola di vita” che deve prepararli al futuro e al loro inserimento nel mercato del lavoro;

– Euro  230.000 per il proseguimento delle attività relative al supporto ai Comuni, per i loro progetti, per il  principio di sussidiarietà nel quale ci siamo sempre impegnati onde garantire servizi più efficienti per la comunità.
A completamento della somma disponibile del nostro bilancio, possiamo evincere che:
– Relativamente alle Attività ed interventi in campo culturale e sportivo legate a varie iniziative, anche in collaborazione con associazioni ed enti vari,  sono state integrate risorse pari:
– Euro 70.000  per lo sport
– Euro 10.000  per la cultura
– Euro 10.000  per i centri storici
– Relativamente alle Attività Produttive, propriamente dette, le risorse destinate al completamento degli interventi previsti in questa tematica  sono pari ad Euro 68.000 e in essi sono compresi correzioni relative al proseguimento di programmi rilevanti per la nostra comunità soprattutto nel contesto economico attuale e che  riguardano l’Agricoltura e progetti particolari come la Lotta all’usura, la Tutela dei consumatori e lo Sportello Ufficio Europa, quest’ultimo avente come finalità di  poter sfruttare al meglio le opportunità dei finanziamenti Europei sul nostro territorio.
Manca, così come evidenziato nel corso della commissione bilancio, un intervento nel campo dei Servizi sociali, questa carenza tuttavia non è dovuta a mancanza di attenzione verso questo settore, che, vorrei sottolineare, nell’ultimo bilancio di previsione è stato protagonista ed ha registrato un incremento delle somme rispetto al bilancio precedente di ben 500.000 euro.
La mancanza di somme in questo assestamento è stata dovuta al fatto che si è realizzata, nei capitoli dei Servizi sociali, un’economia di €110.000 ( Fondo Sociale) dovuta alla ritardata adesione del comune di Sezze e del concessionario idrico dello stesso Comune che ha liberato queste somme e che sono state destinate ad interventi nel sociale ripartiti in questo modo:
€40.000 per iniziative a favore dei soggetti più deboli,
€40.000 per il progetto provincia solidale,
€30.000 per interventi assistenziali in favore dei ciechi e dei sordomuti.”
“Abbiamo poi le risorse provenienti dai trasferimenti correnti della Regione:
Essi ammontano ad € 10.317.998,00 e la loro destinazione è vincolata verso attività ben precise le cui competenze sono state  a noi delegate.
Tali risorse sono così destinate:
–  €    131.000      interventi relativi alla Caccia e Pesca;
–  €      48.000      interventi  relativi alla Cultura;
–  €      17.500      interventi per Turismo e Sport;
–  €    162.400      interventi in campo sociale (contrasto e prevenzione sovraindebitamento famiglie e imprese)
–  €     65.000       interventi relativi alla programmazione territoriale per la promozione e lo sviluppo dell’economia  attraverso bandi e progetti specifici
La parte più consistente pari a circa €  9.894.000 è relativa ad interventi finalizzati essenzialmente alle deleghe di nostra competenza in materia di  Lavoro e della  Formazione per affrontare il problema dell’occupazione che si affiancano a quelli attuati attraverso risorse proprie di bilancio.
Questo tema, sollecitato più volte anche dai consiglieri di opposizione, è senza dubbio quello più sentito e più preoccupante in questo delicato momento e nel quale, peraltro,  abbiamo sempre voluto porre un’attenzione particolare ed attenta. L’economia del nostro paese, risente indubbiamente della crisi globale che stiamo, purtroppo, attraversando da diverso tempo e, malgrado, alcuni deboli segnali di ripresa dobbiamo ancora delineare una situazione pesante e allarmante per molti settori produttivi e, quindi, per molte famiglie.
Ecco perché abbiamo messo in campo tutte le azioni di nostra competenza quali progetti di formazione per disoccupati, per lavoratori in mobilità o in cassa integrazione, per donne, per immigrati e per comparti produttivi specifici (nautica, agro-alimentare, chimico-farmaceutico, turismo, ecc.) nella convinzione di poter contribuire ad offrire un’opportunità di accesso o reinserimento ai soggetti sociali più vulnerabili,  che subiscono in prima persona e in tutta la gravità questo triste momento economico. Dar loro una possibilità di qualificazione professionale che possa permettere una nuova occasione lavorativa ed una prospettiva di vita migliore. Abbiamo destinato per questi progetti di formazione circa  € 6.200.000.
Oltre ai progetti relativi alla formazione, una parte consistente dei trasferimenti regionali, pari a  circa 3.800.000 di euro è destinata al contrasto degli effetti della crisi economica ed occupazionale attraverso Borse lavoro che permettano la partecipazione di lavoratori  in CIG di imprese della nostra provincia, a bandi appositi  per la loro utilizzazione in enti ed istituzioni pubbliche o aziende private, onde superare il disagio della loro situazione ed evitare il loro allontanamento dalla fase  produttiva con tutte le conseguenze negative che ciò può comportare per se stessi e per le loro famiglie.”
“Per finire, – conclude l’assessore Zangrillo – voglio evidenziare che, anche per il 2010, l’Ente è stato impegnato con attività di controllo e monitoraggio continuo sui flussi finanziari di cassa e sul mantenimento degli equilibri previsti in sede di bilancio di previsione per la gestione di competenza, al fine del pieno rispetto del Patto di Stabilità Interno per poter conciliare nella miglior maniera l’attuazione del programma con il rispetto delle disposizioni legislative.
La novità fondamentale di questo anno è stata la formalizzazione da parte della Regione Lazio dell’istituto del Patto di Stabilità Regionalizzato.
Questo risultato è stato raggiunto, e mi piace sempre sottolinearlo, soprattutto grazie alle continue richieste e sollecitazioni parte del Presidente Cusani che ha sempre creduto e si è sempre impegnato per uno strumento di rimodulazione delle risorse sul territorio in base alle specifiche esigenze e  che potesse, quindi,  permettere una risposta più adeguata da parte degli enti locali alle esigenze del territorio. La Provincia ha avviato infatti degli incontri preliminari con tutti i Comuni per poter illustrare le finalità ed i vantaggi dell’ottenimento di un Patto di Stabilità Regionalizzato e tutti i Comuni interessati hanno risposto immediatamente con grande interesse rappresentando le loro difficoltà di bilancio che sono state poi da noi rappresentate alla Regione Lazio in diversi incontri con le altre quattro province.  Finalmente, nel mese di Agosto la Regione Lazio ha finalmente deliberato la possibilità di attuare già dall’esercizio finanziario 2010, il patto di stabilità regionalizzato, istituendo un Tavolo Tecnico con i rappresentanti dei vari Enti per l’elaborazione dei criteri in base ai quali dare esecuzione al P.S.R. , un patto non più costituito da rigide regole imposte dal legislatore nazionale ma un raccordo di programmazione della Regione con gli enti locali per una maggiore flessibilità nella gestione dei bilanci delle Province e dei Comuni. Tale strumento, che abbiamo già illustrato in altre occasioni, e che affida alle Province un ruolo di coordinamento del territorio, è senza dubbio fondamentale perché permetterà di aumentare la possibilità di spesa degli enti, sbloccando i pagamenti verso i fornitori finora impediti dai precedenti rigidi vincoli sul patto di stabilità e, nel contempo, migliorando il  “target” dei servizi offerti alla collettività  attraverso l’indirizzamento di risorse dagli enti in condizioni di bilancio più favorevole a quelli più in difficoltà che, altrimenti, non avrebbero potuto realizzare buona parte dei loro programmi. Tutto questo si rifletterà positivamente sull’economia di tutto il territorio e, ci auguriamo, contribuirà alla ripresa delle imprese che da tempo attendevano una risposta concreta da parte delle istituzioni. Questa mattina all’esame della commissione bilancio sono pervenuti gli emendamenti del Consigliere Guidi all’assestamento. Tutti erano stati in precedenza visionati dal settore bilancio della provincia  e, da un punto di vista meramente tecnico nessuno di loro è risultato accoglibile.”
Sono intervenuti nel corso del dibattito i consiglieri: Alla, Nuglio, Guidi, Eramo, Graziano, Sasso. Ha chiuso i lavori il Presidente Cusani.
“Abbiamo una cassa che ci permette di mantenere gli impegni senza uscire dal patto di stabilità- ha rimarcato Cusani – Un patto di stabilità così rigido che ci fa essere degli equilibristi. Saremo attenti, comunque, a tutti i temi suggeritici, perché questi siano di stimolo per le nostre azioni di governo. Volontariato, sociale, scuola, occupazione, comunque, sono temi prioritari che ci stanno a cuore da sempre e faremo qualsiasi sacrificio per risolvere queste questioni.”

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