Gial, l’azienda non cambia idea: dal primo gennaio cesserà l’attività

Gial

LATINA – Non ci sono novità per la vertenza Gial di Borgo San Michele. Nell’incontro tenutosi in Provincia questa mattina, l’azienda per voce del rappresentante aziendale dr. Colamarco ha ribadito l’intenzione di chiudere lo stabilimento di marron glacè. Tutto ciò in quanto l’azienda versa in difficoltà economiche legate al mercato. Nonostante la disponibilità da parte dell’Assessore provinciale D’Arco e della regione Lazio, l’azienda è rimasta inamovibile. Le Organizzazione Sindacali hanno manifestato tutto il loro dissenso da questa decisione che allunga la lunga striscia di aziende chiuse nel 2010. A seguito di un lungo confronto, però, si è siglato un protocollo d’intesa nel quale l’amministrazione commissariale del comune di Latina ha accolto la richiesta delle Organizzazioni Sindacali a non modificare la destinazione d’uso del sito di Borgo San Michele, la Provincia su iniziativa dell’assessore D’Arco d’intesa con la regione attiverà un tavolo permanente per la ricerca di progetti produttivi capaci di rilevare il sito della Gial. L’azienda si è inoltre impegnata a mettere in atto tutte le politiche necessarie per la reindustrializzazione e del sito e la ricollocazione dei lavoratori. Contestualmente si attiverà il tavolo regionale per addivenire ad un accordo sugli ammortizzatori sociali necessari per garantire il sostegno al reddito ai lavoratori. “Siamo di fronte all’ennesimo funerale annunciato – dicono i segretari di Fai, Bellezza, Flai, Siracusa e Uila, Passaretti – Un’altra azienda che va via da Latina e lascia senza lavoro i dipendenti e le loro famiglie. Il protocollo d’intesa siglato vuole però gettare le basi, per la ricerca di possibili soluzioni alternative alla Gial, la quale si è già dichiarata disponibile a farsi da parte e a valutare senza preclusioni eventuali progetti di industrializzazione del sito. Resta l’amarezza per come è andata la vicenda, che ha dimostrato anche i limiti di questa azienda nella gestione. Ora aspettiamo la convocazione in regione per la ricerca di un accordo sugli ammortizzatori sociali. Nel frattempo il prossimo 3 gennaio alle ore 10 terremo una assemblea sindacale aperta presso la Gial dove nel frattempo continuerà il presidio dei lavoratori

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