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Decreto flussi, Coldiretti: “Siamo pronti. Manodopera straniera indispensabile”

LAVORO – Si avvicina il giorno stabilito per la presentazione delle domande per usufruire del Decreto Flussi. In seguito alla pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre scorso, del decreto del Presidente del Consiglio per l’ingresso in Italia, nel corso del 2011, di circa 100 mila lavoratori extracomunitari non stagionali, gli uffici della Coldiretti di Latina si sono attivati per ritirare la documentazione necessaria per usufruire del decreto Flussi (documenti d’identità del futuro datore di lavoro, situazione reddituale, eventuale certificato d’invalidità per richiesta badanti, passaporto residenza e stato civile dello straniero, e marca da bollo di € 14,62). “Il decreto – sottolinea il direttore di Coldiretti Latina,Saverio Viola – prevede questa modalità come unico sistema per accedere legalmente al mondo del lavoro in Italia. Per l’agricoltura provinciale la manodopera straniera ha una grande rilevanza, soprattutto in determinati comparti come l’orticoltura e la zootecnia da latte”.

La procedura di inoltro delle istanze può avvenire esclusivamente per via telematica per i cittadini delle nazioni privilegiate (Albania – Algeria – Bangladesh – Egitto – Filippine – Ghana – Marocco – Repubblica Moldova – Nigeria – Pakistan – Senegal – Somalia – Sri Lanka – Tunisia – India – Perù – Ucraina – Niger – Gambia e altri paesi non appartenenti alla Unione Europea che hanno concluso accordi per la regolamentazione dei flussi di ingesso e delle procedure di riammissione), il giorno 2 febbraio per i soli lavoratori domestici e assistenza alla persona, il giorno 3 febbraio per i restanti casi.

Per quanto riguarda la realtà delle aziende agricole associate a Coldiretti Latina, i lavoratori stranieri sono circa 5.000, pari al 24% della manodopera totale suddivisi tra lavoratori fissi e avventizi. Le ultime domande di Flussi inviate da Coldiretti Latina nel 2010 sono state circa 6000. Coldiretti ricorda in proposito che ” le quote vengono assegnate rispettando l’ordine cronologico di arrivo delle richieste, è fondamentale inviare tempestivamente nel giorno stabilito dal decreto, l’istanza per evitare che la quota si esaurisca”.

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