Di Rubbo appoggia la candidatura a sindaco di Fabrizio Cirilli per il Pdl

Fabrizio Cirilli

LATINA – In riferimento al dibattito sulla scelta del candidato a sindaco, condividendo e riprendendo quanto espresso dall’On. le Di Giorgi, ritengo che da più parti  si continua a sostenere questo o quel candidato, dell’appartenenza politica dello stesso,  senza partire e discutere della proposta politica , in poche parole a personalizzare il confronto politico.
Quello che conta, per la scelta da compiere, è offrire ai cittadini, coerentemente e coraggiosamente,  una proposta in discontinuità rispetto al passato, una discontinuità, non tanto negli obiettivi politici, che sostanzialmente restano condivisi ma che vanno necessariamente rivisti alla luce dei mutamenti legislativi ( federalismo fiscale) e congiunturali ( crisi economica) e con l’apporto di tutti gli alleati, quanto nel metodo di operare.
Un metodo collegiale e non individualista, pragmatico e non basato  su grandi annunci e proclami,  che ponga al centro del programma il cittadino ed i suoi bisogni e non l’ideologia politica, una politica realmente e concretamente partecipata a tutti i livelli.
Parlare di questo o quel candidato esclusivamente secondo la maglia partitica, senza tener conto di tale primaria esigenza di cambiamento, che poi è la causa della caduta della precedente amministrazione, invocare l’unità a tutti i costi, senza rimuovere le cause reali del dibattito, significa mettere la testa sotto la sabbia, significa non essere chiari e coerenti con gli elettori, rischiando oltretutto di riproporre un quadro instabile.
In questa ottica di confronto aperto, chiaro e leale, anche l’ipotesi di un candidato esterno, che possa garantire questo cambiamento, deve essere presa in considerazione, non vogliamo e volevamo cambiare un sindaco con un altro, magari nostro, vogliamo e dobbiamo cambiare il metodo e quindi la causa che non ci ha permesso il raggiungimento degli obietti proposti agli elettori.
Dobbiamo proporre un patto di rinnovamento, anche generazionale, ragionare come squadra che si propone al governo della città, dobbiamo scardinare rigide logiche di appartenenza ed essere aperti e disposti al cambiamento per il bene del territorio e dei cittadini, questa deve essere la vera nuova proposta che viene dalla base e che nessuno ci può imporre e nessuno ci può ostacolare né da Roma né da altri soggetti esterni alla città.

Riceviamo e pubblichiamo da

Giuseppe Di Rubbo

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